Quinto Fabio Massimo (console 213 a.C.)
| Quinto Fabio Massimo | |
|---|---|
| Console della Repubblica romana | |
| Nome originale | Quintus Fabius Maximus |
| Nascita | ? |
| Morte | 206 a.C. |
| Gens | Fabia |
| Padre | Quinto Fabio Massimo Verrucoso |
| Edilità | 215 a.C.[1] |
| Pretura | 214 a.C.[1] |
| Consolato | 213 a.C.[2] |
Quinto Fabio Massimo[3] (in latino Quintus Fabius Maximus; ... – 206 a.C.) è stato un politico romano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Figlio del famoso Quinto Fabio Massimo Verrucoso, fu edile curule nel 215 a.C.[1] e pretore nel 214 a.C.[1] Venne inviato dal padre al comando di due legioni nei pressi di Lucera in Apulia a sostituirvi il propretore, Tiberio Gracco, partito per Beneventum,[4] e cooperò abilmente con gli altri comandanti.
Nel 213 a.C. fu eletto console.[2] Ancora una volta la guerra contro Annibale venne affidata ai due consoli dell'anno: a Fabio e al collega Tiberio Gracco.[5] A Fabio venne assegnata l'Apulia,[6] mentre suo padre servì come legato sotto di lui.[7]
Nel 209 a.C., il padre Fabio Massimo, dopo essere divenuto console per la quinta volta,[8] ordinò al figlio di recuperare i resti dell'esercito di Fulvio Centumalo, circa 4 334 soldati, e di condurli al proconsole Marco Valerio, ricevendo in cambio da questi due legioni e trenta quiqueremi.[9]
Successivamente, nel 207 a.C., fu legato del console Marco Livio Salinatore[10].
Morì poco dopo, nel 206 a.C., e la sua orazione funebre fu pronunciata dal padre.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 Livio, XXIV, 9.4.
- 1 2 Livio, XXIV, 43.5.
- ↑ (EN) William Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, vol. 2, Boston, Little, Brown and Company, p. 994, n. 5 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2013).
- ↑ Livio, XXIV, 12.5-6.
- ↑ Livio, XXIV, 43.5 e 44.1.
- ↑ Livio, XXIV, 44.9.
- ↑ Livio, XXIV, 44.10.
- ↑ Livio, XXVII, 6.9-11.
- ↑ Livio, XXVII, 8.13.
- ↑ Livio, XXVIII, 9.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Fonti primarie
- (GRC) Appiano di Alessandria, Historia Romana (Ῥωμαϊκά), vol. VII e VIII. Versione in inglese qui Archiviato il 20 novembre 2015 in Internet Archive..
- (GRC) Plutarco, Vite parallele: Marcello.
- (GRC) Polibio, Storie (Ἰστορίαι), vol. VIII, 3.6, IX, 27.2, e vol. XXII, 12.11. Versioni in inglese disponibili qui e qui.
- (LA) Tito Livio, Ab Urbe condita libri.

- Fonti storiografiche moderne
- Giovanni Brizzi, Storia di Roma. 1. Dalle origini ad Azio, Bologna, Patron, 1997, ISBN 978-88-555-2419-3.
- André Piganiol, Le conquiste dei romani, Milano, Il Saggiatore, 1989.
- Howard H. Scullard, Storia del mondo romano. Dalla fondazione di Roma alla distruzione di Cartagine, I, Milano, BUR, 1992, ISBN 9788817119030.
