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Puntland

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Puntland
territorio autonomo
Puntland
أرض البنط
Puntland – Stemma Puntland – Bandiera
(dettagli) (dettagli)
Localizzazione
Stato Somalia Somalia
Amministrazione
Capoluogo Garoe
Presidente Abdiweli Mohamed Ali (Ururka Dadka Puntland (UDAD)) dal 2014
Territorio
Coordinate
del capoluogo
8°24′N 48°29′E / 8.4°N 48.483333°E8.4; 48.483333 (Puntland)Coordinate: 8°24′N 48°29′E / 8.4°N 48.483333°E8.4; 48.483333 (Puntland)
Superficie 116 000 km²
Abitanti 2 400 000 (stime 2005)
Densità 20,69 ab./km²
Altre informazioni
Lingue somalo, arabo
Fuso orario UTC+3
Cartografia

Puntland – Localizzazione

Il Puntland (somalo: Puntlaand, in arabo: أرض البنط‎) è una regione della Somalia nord-orientale, nelle zona del Nogal e del Corno d'Africa.

Nel 1998, i leader del Puntland ne hanno dichiarato l'indipendenza dalla Somalia. Successivamente, pur nell'autonomia, è stata riconosciuta l'autorità centrale rappresentata dal Governo Federale di Transizione, internazionalmente riconosciuto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome "Puntland" deriva dal termine Paese di Punt regione storica già citata nell'antico Egitto. Lo stato del Puntland venne creato nell'agosto 1988 dopo una decisione fatta dai politici e leaders locali per dare una svolta alla guerra civile somala. La regione del Puntland ha carattere autonomo e fa parte dello Stato Federale della Somalia e contrariamente alla regione secessionista del Somaliland il Puntland non cerca di ottenere un riconoscimento internazionale come nazione separata. Il Puntland basa il proprio sistema politico sui clan familiari.[1]

Nel gennaio 2009 Abdirahman Mohamud Farole, un ex studente di storia presso La Trobe University di Melbourne, Australia vinse le elezioni creando un nuovo governo in cui partecipa un altro studente dell'ateneo australiano Issa Farah.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Confina ad ovest con lo Stato Autonomo del Somaliland e con l'Etiopia, a sud invece confina con lo Stato di Galmudug. Attualmente è in corso una disputa territoriale con il Somaliland e il nuovo Stato autonomo del Khatumo sulle regioni di Sanag e Sol e sulla parte sudorientale della regione di Tug Dair, nota come Ayn o Cayn.

Ha una popolazione stimata di circa 2.000.000 di cui oltre la metà in centri urbani. Si parlano il somalo, arabo e italiano. Il presidente del Puntland è Abdirahman Mohamud Farole. Il vicepresidente è Abdisamad Ali Shire.

Governo[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema di governo si basa sulla separazione dei poteri tra legislativo, esecutivo e giudiziario. La capitale politica è Garoe; quella commerciale Bosaso.

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La principale risorsa economica del Puntland è la pesca. Le coste misurano più di 1600 km, ed i fondali sono ricchi di pesce e di altre risorse ittiche. Questa ricchezza però viene sfruttata da navi di altre nazioni, che spesso usano metodi di pesca illegali (pesca a strascico) che depauperano le coste del Puntland. I principali prodotti esportati sono il tonno, l'aragosta ed il pesce essiccato. Viene anche prodotto sale marino. Oltre alla pesca, la popolazione del Puntland è dedita all'agricoltura, alla pastorizia, all'estrazione del franchincenso e della gomma arabica. A Las Gorei è stata costruita una fabbrica di lavorazione del tonno, che viene consumato nel paese ma anche esportato.

La pirateria[modifica | modifica wikitesto]

L'ONU ha stimato che ogni anno la pirateria somala guadagni oltre 30 milioni di dollari coi sequestri delle navi e dei loro equipaggi. A causa di una rapida espansione del fenomeno, le Nazioni Unite hanno richiesto alle nazioni membri l'invio di una flotta internazionale per pattugliare le coste della Somalia, autorizzando l'uso della forza militare contro i pirati (Risoluzione 1838 del Consiglio di Sicurezza). Il governo del Puntland sta contrastando la pirateria con azioni militari e politiche.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Radio Gallacaio è la stazione radio di Stato, precedentemente chiamata Radio Somalia Libera.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Local and Global Norms: Challenges to “Somaliland's” Unilateral Secession

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]