Puerto Rico (gioco)

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Puerto Rico
Puerto rico.jpg
I materiali di gioco di Puerto Rico
TipoGioco da tavolo
Luogo origineGermania Germania
AutoreAndreas Seyfarth
IllustratoreFranz Vohwinkel (2002)
Harald Lieske (2011, 2014)
Vincent Dutrait e John Morrow (2020)
EditoreGermania Alea
Stati Uniti Rio Grande Games
Italia Giochi Uniti e Alea
Altre edizioni2011 (ed. deluxe 10 anni), 2014 (seconda ed. italiana), 2020 (Alea Revised Big Box)[1]
Regole
N° giocatori2-5
AmbientazionePiantagioni di indaco, zucchero, mais, tabacco e caffè sull'isola di Porto Rico
Requisiti
Età12+
Preparativi10 minuti
Durata90-150 minuti
AleatorietàMolto bassa

Puerto Rico è un gioco da tavolo in stile tedesco di Andreas Seyfarth[2] pubblicato nel 2002 in Germania dalla Alea Ravensburger e in inglese dalla Rio Grande Games[3].

A seguito del grande successo riscosso, il gioco è stato ripubblicato più volte nel corso degli anni: nel 2011 è uscita la Limited Anniversary Edition, un'edizione deluxe con materiali pregiati[4][5]; è del 2014 la seconda edizione, con grafica rinnovata e due espansioni incluse nella scatola base: I Nuovi edifici e I Nobili, mentre nel 2020 è uscita una nuova versione nella serie Alea Revised Big Box Series[1], con grafica e materiali rinnovati e contenente le 4 espansioni del gioco: I Nuovi edifici, I Nobili, I Bucanieri e Festival.

In Italia il gioco è stato pubblicato da Stratelibri nel 2009, da Giochi Uniti nel 2014 e da Alea nel 2020[3].

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

I giocatori ricoprono il ruolo di governatori coloniali dell'isola di Porto Rico durante il periodo della conquista dei Caraibi. Lo scopo del gioco è guadagnare il maggior numero di punti vittoria, producendo vari tipi di materie prime (piantagioni di indaco, zucchero, mais, tabacco e caffè), imbarcandole sulle navi commerciali dirette al vecchio mondo (per ottenere punti vittoria) o vendendole (per ottenere dobloni) e costruendo vari tipi di edifici[6].

È un gioco da tre, quattro o cinque giocatori, anche se può essere agevolmente giocato anche in due giocatori grazie ad una variante ufficiale (le cui regole sono presenti nell'edizione del 2014) e a varie varianti non ufficiali, di cui la più famosa è la variante Fernori[7].

Contenuto della scatola[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 Tabellone;
  • 5 plance di gioco, raffiguranti 5 isole;
  • 49 tessere edificio;
  • 58 tessere piantagione di 5 tipi: mais, indaco, zucchero, tabacco e caffè;
  • 50 segnalini dei beni prodotti dalle piantagioni, in 5 colori;
  • 100 coloni;
  • 54 monete (valori: da 1 e da 5);
  • 50 gettoni punti vittoria (valori: da 1 e da 5);
  • 8 tessere ruolo;
  • 1 tessera governatore;
  • 5 navi da trasporto;
  • 1 mercato;
  • 1 nave coloniale;
  • Regolamento di gioco.

Panoramica del gioco[modifica | modifica wikitesto]

Ogni giocatore dispone di una plancia raffigurante una porzione dell'isola di Puerto Rico, con spazi per ospitare edifici, piantagioni e le merci prodotte. Vi sono inoltre, in condivisione con gli altri giocatori, la riserva centrale delle materie prime (mais, indaco, zucchero, tabacco e caffè), alcune navi pronte a salpare verso l'Europa che attendono di essere caricate e un emporio dove vendere le merci.

Il ciclo delle risorse prevede che i giocatori producano dalle piantagioni le materie prime per poi convertirle in punti vittoria o denaro. Quest'ultimo può essere utilizzato per costruire edifici, che consentono ai giocatori di produrre nuovi tipi di materie prime o conferiscono altre abilità. Gli edifici e le piantagioni non funzionano a meno che non siano gestite dai coloni.

Puerto Rico possiede una particolare struttura dei turni: un giocatore alla volta, in ordine di turno, sceglie uno dei ruoli disponibili: Il colono, il sindaco, il costruttore, il sovrintendente, il mercante, il capitano e il cercatore d'oro e svolge l'azione corrispondente. Poi tutti i giocatori compiono la stessa azione (il giocatore che ha scelto ha diritto ad un piccolo privilegio aggiuntivo)[8]. Una volta che ogni giocatore ha svolto l'azione relativa a un ruolo scelto, il diritto di scegliere quello successivo passa al giocatore alla sinistra. È perciò fondamentale considerare quale ruolo consente di massimizzare il proprio guadagno, minimizzando al contempo quello degli avversari.

I ruoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Colono: permette di seminare nuove piantagioni;
  • il Sindaco: permette di assoldare nuovi coloni, da utilizzare sia nelle piantagioni che negli edifici;
  • il Costruttore: permette di acquistare e costruire nuovi edifici commerciali e di produzione;
  • il Sovrintendente: permette di produrre merci dalle proprie piantagioni[9];
  • il Mercante: permette di vendere le merci, per ottenere soldi;
  • il Capitano: permette di spedire le merci, per ottenere punti vittoria;
  • il Cercatore d'oro: non effettua azioni, ma fornisce solo soldi.

I giocatori ottengono punti vittoria costruendo edifici, imbarcando merci sulle navi e attivando con i coloni alcuni particolari edifici. Tali punti vengono tenuti nascosti agli altri giocatori così che nelle fasi finali di gioco sia possibile soltanto ipotizzare il punteggio degli avversari.

Il gioco prevede 3 diverse condizioni di fine partita. Questa termina alla fine del turno in cui si verifica almeno una delle seguenti condizioni:

  • il numero dei coloni non è sufficiente per rifornire la nave dei coloni;
  • si esauriscono i punti vittoria;
  • un giocatore costruisce edifici coprendo tutti i 12 spazi a disposizione nella propria città.

Il vincitore sarà il giocatore che possiede più punti vittoria; il numero di dobloni e di merci servirà solo a dirimere eventuali pareggi.

Strategie[modifica | modifica wikitesto]

Tra le molte strategie per vincere la partita, in particolare ci sono due direttrici strategiche, corrispondenti ai due modi di ottenere punti vittoria:

  • alta produzione di merci, da imbarcare sulle navi alla volta dell'Europa. Il mais non necessita di impianti di produzione e l'indaco ha bassi costi di investimento. Per questi motivi sono spesso prodotti in grande quantità. Lo svantaggio consiste nella relativa difficoltà di accumulare denaro.
  • produrre un'inferiore quantità di merci ma di costo unitario superiore (tabacco e caffè), da vendere all'emporio in cambio di denaro, col quale costruire edifici. Il rovescio della medaglia è l'inferiore numero di merci imbarcate sulle navi.

Uno dei punti di forza di Puerto Rico è che non esiste un'unica strategia vincente[6][2].

Espansioni[modifica | modifica wikitesto]

Sono state pubblicate 4 espansioni del gioco: le prime 2, I Nuovi Edifici e I Nobili, pubblicate nel 2004 e 2009 (e incluse nella scatola base nella seconda edizione del gioco) aggiungono nuovi edifici da sostituire, o affiancare, a quelli del gioco originale e offrono meccaniche di gioco aggiuntive.

Nel 2019 sono state pubblicate le espansioni I Bucanieri e Festival a Puerto Rico.

Il gioco di carte[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 Andreas Seyfarth ha realizzato un gioco di carte, chiamato San Juan, basato su Puerto Rico e pubblicato dalle stesse case editrici.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco ha avuto un ottimo successo di critica e di vendite.

Dopo oltre 5 anni passati in testa alla classifica di BoardGameGeek dei migliori giochi da tavolo[8], nell'Agosto 2008 Puerto Rico è stato superato da Agricola; nel Marzo 2010 ha riguadagnato la testa della classifica per poi riperderla nel dicembre dello stesso anno a favore di Twilight Struggle.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene Puerto Rico sia considerato una pietra miliare nel mondo ludico, nel corso degli anni sono state mosse sempre più critiche riguardo ai temi di fondo del gioco, ovvero il colonialismo e la schiavitù. Con una crescente attenzione e sensibilizzazione del pubblico riguardo a queste tematiche negli ultimi anni, in particolare quelli a sfondo etnico, sono molti i giocatori che denunciano essere fuori luogo l'uso di tali temi in un gioco, impersonando i colonizzatori europei e facendo uso di manodopera sotto schiavitù. In particolar modo si contestano le pedine marroni che rappresentano esplicitamente gli schiavi deportati dall'Africa e la nave schiavista dove i giocatori possono reclutare tali lavoratori.

Per questo motivo l'Alea ha rivisitato tali riferimenti nell'ultima edizione del gioco, dandoci una nuova veste grafica. Ora le pedine da marroni sono diventate viola, la nave coloniale è diventata la Sala di Reclutamento e i coloni (ovvero gli schiavi) vengono indicati come lavoratori. Inoltre, in fondo al regolamento, è presente un disclaimer che invita i giocatori ad informarsi riguardo alla storia dell'isola caraibica e che la pubblicazione del gioco è per la sua importanza culturale nel mondo dei giochi da tavolo[10].

Questa scelta ha fatto discutere molto, sebbene il gameplay sia rimasto completamente inalterato.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco ha vinto i seguenti premi e avuto i seguenti riconoscimenti:

Campionato italiano di Puerto Rico[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2010 al 2016 è stato organizzato dalla Boardgame League[23]. Dal 2017 la gestione è passata alla B.I.G Board Italian Gamers[24].

Edizione Anno Sede della finale Manifestazione Campione d'Italia Secondo classificato Terzo classificato
I 2010 Roma GiocaRoma Federico Pizzuti Claudio Tamburi Carlo Castino
II 2011 Firenze FirenzeGioca Lorenzo Rocci Luca Giannini Sandro Arnod
III 2012 Roma Ludica Luca Giannini Roberto Mirabella Claudio Vironda
IV 2013 Torino GiocaTorino Valentina Mameli Roberto Mirabella Davide Desana
V 2015 Milano BGL Con Matteo Solcia Karla Fazanaro Eugenio Bullo
VI 2016 Modena Giochi Uniti Nationals Matteo Solcia Davide Genestreti Eugenio Bullo
VII 2017 Modena Giochi Uniti Nationals Eugenio Bullo Gabriele Timolati Giacomo Basili
VIII 2018 Modena Giochi Uniti Nationals Gabriele Timolati Valentina Mameli Francesco Medici
IX 2019 Latina Giochi Uniti Nationals Davide Genestreti Carlo Castino Claudio Granata

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Puerto Rico, in BoardGameGeek.
  2. ^ a b Intervista ad Andreas Seyfarth, su La Tana dei Goblin, 30 settembre 2005. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  3. ^ a b (EN) BoardGameGeek | Gaming Unplugged Since 2000, su boardgamegeek.com. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  4. ^ Puerto Rico: Limited Anniversary Edition - Recensione, su Giochi sul Nostro Tavolo. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  5. ^ Puerto Rico: Limited Anniversary Edition, su La Tana dei Goblin, 7 dicembre 2016. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  6. ^ a b Puerto Rico: recensione, su La Tana dei Goblin, 11 febbraio 2014. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  7. ^ Puerto Rico: Variante Non Ufficiale "Fernori", su goblins.net.
  8. ^ a b [Riscopriamoli] Puerto Rico, su Giochi sul Nostro Tavolo. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  9. ^ La mia meccanica preferita: il sovrintendente di Puerto Rico, su La Tana dei Goblin, 26 agosto 2020. URL consultato il 2 gennaio 2021.
  10. ^ [Regolamento Puerto Rico, Alea, pag.19, 2020]
  11. ^ (EN) Meeples' Choice Award winners, su meepleschoice.org. URL consultato il 25 agosto 2009.
  12. ^ (DE) Deutscher Spiele Preis, su deutscherspielepreis.de, Deutscher Spiele Preis. URL consultato il 25 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2010).
  13. ^ (EN) Essener Feder page, su boardgamegeek.com, BoardGameGeek. URL consultato il 25 agosto 2009.
  14. ^ (EN) Japan Boardgame Prize 2002, su u-more.com. URL consultato il 25 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2010).
  15. ^ (DE) Puerto Rico, su Spiel des Jahres. URL consultato il 10 gennaio 2021.
  16. ^ (EN) International Gamers Awards 2003, su internationalgamersawards.net, International Gamers Awards. URL consultato il 25 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2009).
  17. ^ (NL) Nederlandse Spellenprijs, su spellenprijs.nl, Nederlandse Spellenprijs. URL consultato il 25 agosto 2009 (archiviato dall'url originale l'8 settembre 2012).
  18. ^ (EN) Geek Madness Tournament, su boardgamegeek.com, BoardGameGee. URL consultato il 25 agosto 2009.
  19. ^ (CS) Hra Roku, su hraroku.cz, Hra Roku. URL consultato il 25 agosto 2009.
  20. ^ Historique 1988_2019.pdf, su Google Docs. URL consultato il 10 gennaio 2021.
  21. ^ (ES) Finalistas Premio JdA 2007 – Premio JdA, su premio-jda.es. URL consultato il 10 gennaio 2021.
  22. ^ (PL) Gra Roku 2008, su nagroda.gry-planszowe.pl, Gra Roku. URL consultato il 25 agosto 2009 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2009).
  23. ^ Boardgame League, su boardgameleague.it. URL consultato il 9 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2016).
  24. ^ Albo d'oro, su boarditaliangamers.it. URL consultato il 24 ottobre 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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