Portale:Esperanto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Flag of Esperanto cropped.png
Benvenuto nel Portale:Esperanto di it.wiki!

Questo portale raccoglie le voci di Wikipedia relative alla lingua esperanto.
Vuoi collaborare anche tu? Visita il Progetto:Esperanto.

Ludwik Lejzer Zamenhof, l'iniziatore dell'esperanto.

L'esperanto è una lingua artificiale sviluppata tra il 1872 e il 1887 dall'oftalmologo polacco Ludwik Lejzer Zamenhof, ed è di gran lunga la più conosciuta e utilizzata tra le lingue ausiliarie internazionali esistenti.

Presentata nell'Unua Libro (Varsavia, 1887) come lingvo internacia ("lingua internazionale"), prese in seguito il nome esperanto ("colui che spera"), dallo pseudonimo Doktoro Esperanto utilizzato dal suo creatore.

Le regole della grammatica dell'esperanto sono state scelte da quelle di varie lingue studiate da Zamenhof, affinché fossero semplici da imparare ma nel contempo potessero dare a questa lingua la stessa espressività di una lingua naturale; esse non prevedono eccezioni. Anche i vocaboli derivano da idiomi preesistenti, alcuni (specie quelli introdotti di recente) da lingue non indoeuropee come il giapponese, ma in gran parte da latino, lingue romanze (in particolare italiano e francese), lingue germaniche (tedesco e inglese) e lingue slave (russo e polacco).

Leggi la voce...

Calendario esperantista (modifica)


La voce del mese:

1917-Hodler.jpg

"Hector Hodler" (novembre 2017)

Hector Hodler (Ginevra, 1º ottobre 1881Leysin, 31 marzo 1920) è stato un giornalista ed esperantista svizzero.

Figlio del pittore Ferdinand Hodler, si avvicinò molto giovane all'Esperanto insieme a Edmond Privat, suo compagno di scuola, con cui fondò la rivista Juna Esperantisto. Scrisse anche articoli per Tra La Mondo nonché una traduzione del racconto Paolo e Virginia di Bernardin de Saint Pierre (1905).

Dall 1907 al 1920 diresse la rivista Esperanto di Paul Berthelot, uno dei giornali più importanti all'interno della comunità esperantista, firmando i suoi articoli. A R. Hodler fondò, insieme ad altri esperantisti (tra cui Théophile Rousseau) l'Associazione Universale Esperanto (28 aprile 1908). Divenuto Direttore Generale e Vicepresidente dell'UEA, ebbe tra i suoi collaboratori Eduard Stettler ed Edmond Privat.

Leggi la voce...

Storia

L. L. Zamenhof · Protoesperanto · Unua Libro · Dichiarazione di Boulogne · Fundamento · Finvenkismo · Raumismo · Manifesto di Praga

Rapporti con organizzazioni

Esperanto e Chiesa cattolica · Esperanto e Organizzazione delle Nazioni Unite · Esperanto ed Unione europea

Grammatica

Alfabeto · Fonologia · 16 regole · Lessico · Akademio de Esperanto

Cultura

Cinema · Letteratura · Linguaggio internazionale dei segni dall'esperanto · Musica · Pubblicazioni · Simboli · Internacia Televido

 

Cartolina satirica del 1911 raffigurante Félicien Menu de Ménil.

Il lessico del mese:

Nazioni (landoj)[modifica wikitesto]

Un proverbio a caso

«

Se gut' al guto aliĝas,
maro fariĝas.

»

Ludwik Zamenhof, Proverbaro Esperanta


Letteralmente, "se goccia si aggiunge a goccia, si fa un mare". Vale a dire che la somma di piccoli sforzi può fornire un contributo sostanziale, oppure, con un proverbio italiano, che l'unione fa la forza.

(modifica) 

(modifica) 

(modifica) 


Navigazione per categorie

Le voci più recenti (modifica)

  1. Sennacieca Asocio Tutmonda
  2. TEVA
  3. Arcaicam Esperantom
  4. Enrico Dondi
  5. Scisma del movimento esperantista
  6. Ĝeneva UEA
  7. Internacia Esperanto-Ligo
  8. Louis Bastien
  9. Karl Max Liniger
  10. Hans Hermann Kürsteiner
  11. Dolchamar
  12. Roman Dobrzyński
  13. René de Saussure
  14. Rivista esperantista
  15. Vortaro de Esperanto
  16. Árni Böðvarsson
  17. Eugen Wüster
  18. Infoterm
  19. Vilho Väisälä
  20. Kalle Väisälä
  21. Yrjö Väisälä
  22. Junulara E-Semajno
  23. Itala Kongreso de Esperanto
  24. Ĉeĥa Esperanto-Junularo
  25. Bertilo Wennergren
  26. Victor Sadler
  27. Akademio Literatura de Esperanto
  28. Montagu Christie Butler
  29. Lessico dell'esperanto
  30. Biblioteche di esperanto

Le voci richieste (modifica) Progetto:Esperanto/DaFare