Poorter

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Il farnsumerpoort di Delfzijl, provincia di Groninga

Poorter (pronuncia olandese: ˈpoːrtər) è un termine storico per indicare quel tipo di cittadini olandesi o fiamminghi, appartenenti alla borghesia che avessero acquisito il diritto di vivere entro le mura di una città e che avessero anche il diritto di cittadinanza.

Questa poorterrecht, o cittadinanza, poteva essere ottenuta tramite il pagamento di una somma di denaro e registrandosi presso il magistrato della città. Il pagamento della somma in denaro era la prova che il cittadino non era povero e che poteva quindi mantenere la propria casa senza gravare sulla città. Vi furono anche restrizioni religiose, e numerose furono le città che impedirono agli ebrei di ottenere la cittadinanza sino alla Rivoluzione francese. Era richiesto anche un giuramento. Alcune città disponevano anche di grootburgers (letteralmente: grandi borghesi) che ricevevano più diritti dei normali cittadini, ma dovevano pagare un prezzo ancora più alto per ottenerli.

La città d'altro canto si impegnava a difendersi al meglio tramite mura adeguate, un fossato di un certo livello e misure di sicurezza adeguate. Al calar della sera i cancelli dovevano rimanere chiusi e guardati a vista. Le chiavi della città erano nelle mani del borgomastro che le riconsegnava al capoposto il giorno successivo.

L'intera cittadinanza di una città era spesso chiamata Poorterij.

Note[modifica | modifica wikitesto]