Poesia giambica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La poesia giambica era un tipo di poesia simposiale della Grecia arcaica nata intorno al VII secolo a.C., caratterizzata da turpiloquio, invettiva, osceno e ridicolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prende il suo nome dal metro che la caratterizza, il giambo appunto, caratterizzato da ritmo ascendente e rapido. L'inventore di questo genere di poesia è ritenuto unanimemente Archiloco di Paro, e i suoi maggiori esponenti sono Ipponatte di Efeso, Semonide di Amorgo e il poeta romano Orazio.
Comunemente i giambi erano caratterizzati da argomenti e toni realistici e come detto il tratto specifico era l'attacco personale, l'irrisione, la derisione, l'invettiva. Essa tuttavia non è da vedere come un genere di poesia negativa, in quanto criticando certe cose, esorta a fare l'opposto.

La poesia giambica si recitava in parakataloghè, la voce narrante era cioè accompagnata da uno strumento a corda o a fiato, senza arrivare al canto spiegato vero e proprio.

La parola ha due possibili derivazioni etimologiche:

  • Iambo, figlio di Ares, che, secondo Omero, aveva un'andatura claudicante (riconducibile alla sequenza delle sillabe breve-lunga) e un tono di voce terrificante e possente (nel giambo ritroviamo, specie nell'invettiva, parole molto dure);
  • Iambe, serva di Demetra, che si narra fosse stata l'unica a far sorridere la padrona rattristata per la sparizione della figlia Persefone (allusione alla derisione tipica del giambo).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Martin L. West, Studies in Greek Elegy and Iambus, Berlin : New York, De Gruyter, 1974.
  • Enzo Degani, Poeti greci giambici ed elegiaci, Milano, Mursia, 1977, ISBN 978-88-425-9204-4.
  • Sara Kackzo, Il giambo, in Albio Cesare Cassio (a cura di), Storia delle lingue letterarie greche, Firenze, Le Monnier, 2008.
  • Iambus and Elegy. New Approaches, edited by Laura Swift and Chris Carey, Oxford, Oxford University Press, 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]