Pietro Zangheri

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Pietro Zangheri (Forlì, 23 luglio 1889Padova, 25 febbraio 1983) è stato un naturalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un maestro di musica, si diplomò in ragioneria nel 1907, partecipò alla prima guerra mondiale in sanità e assegnato, dopo un breve periodo al fronte, all'ospedale militare di Torino dove incontrò Giovanni Negri, medico e botanico che in seguito fu il direttore dell'Istituto Botanico dell'Università di Firenze e suo maestro. Nel dopoguerra vinse il concorso per dirigere la vecchia Casa di Riposo di Forlì trasformandola, grazie anche alle donazioni, in un complesso di un centinaio di letti, con una casa-albergo per gli anziani soli che potevano portarsi i mobili da casa, un reparto di tipo ospedaliero, il caffé col biliardo, il teatrino, una palestra. E nel giardino piantò tante piante diventate nel tempo imponenti: tutte con un cartiglio che indica il nome scientifico.[1] La Casa di Riposo prenderà poi il suo nome.

Iniziò la sua attività naturalistica ancora diciassettenne (e da autodidatta) studiando la flora forlivese, ampliando quindi il suo campo di interesse alla ornitologia e alla geologia della Romagna. Amava fotografare e raccogliere campioni da collezionare fino ad arrivare a realizzare il Museo di Storia Naturale della Romagna, ora collocato presso il Museo civico di storia naturale di Verona. È stato il primo naturalista italiano ad avere dotato la propria regione di un completo museo naturalistico.[2]

Appassionato scrittore naturalista, è autore di circa duecento pubblicazioni sia scientifiche che divulgative, oltre a numerosi articoli su giornali e riviste[3]. Con la pubblicazione nel 1936 del primo volume (il primo di una serie completa di cinque, l'ultimo uscì nel 1969) sulla Romagna fitogeografica, entrò a pieno titolo tra i botanici dell'epoca. Si impegnò, in particolare, nella difesa di ambienti naturali romagnoli, quali la Vena del Gesso, le Pinete costiere adriatiche e le Foreste Casentinesi. Per chiarire l'imponenza del suo lavoro scientifico, Zangheri diceva di essere "l'uomo dei quarti d'ora" in quanto lo conduceva nei ritagli di tempo.[4]

Andò in pensione nel 1954 e nel 1957 ottenne la libera docenza in Geobotanica all'Università di Firenze. Nel 1970, ormai ottantenne, si dedicò a compilare Flora Italica, due volumi di oltre mille pagine, corredati da più di settemila illustrazioni da lui disegnate e pubblicati nel 1976. Numerosi i riconoscimenti, in particolare la medaglia d'oro dei benemeriti della cultura.

È sepolto nel cimitero comunale di Dovadola. A suo ricordo l'Ente Parco delle Foreste Casentinesi ha istituito una borsa di studio in ambito naturalistico[5].

I suoi eredi, Fiorella e Sergio Zangheri, hanno donato alla Provincia di Forlì-Cesena l'archivio fotografico realizzato dal grande naturalista forlivese. Tale archivio è stato depositato nella sede di Santa Sofia, nell'Appennino forlivese, del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Scritti principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Romagna fitogeografica. Vol. 1: Flora e vegetazione delle pinete di Ravenna. Forni editore, (1936) 434 pp.
  • Romagna fitogeografica. Vol. 2: Flora e vegetazione dei calanchi argillosi pliocenici della Romagna. Forni editore, (1936) 300 pp.
  • Romagna fitogeografica. Vol. 3: Flora e vegetazione dei terreni «Ferrettizzati» del Pre-appennino romagnolo. Forni editore, (1936) 316 pp.
  • Romagna fitogeografica. Vol. 4: Flora e vegetazione della fascia gessoso-calcarea del basso Appennino romagnolo. Forni editore, (1936) 358 pp.
  • Fauna di Romagna. Uccelli, Forni editore, Sala Bolognese' 214 pp, 1938.
  • Geologia della Romagna. Divagazioni naturalistiche romagnole (X). Su e giù per la "Vena del Gesso" da Tossignano a Brisighella., Soc. Tip. Forlivese, Forlì 1950.
  • Il naturalista esploratore, raccoglitore, preparatore, (Manuale Hoepli), Hoepli, Milano (1952 1^ ed) (1981, 6ª edizione, 508 pp).
  • La Provincia di Forlì nei suoi aspetti naturali, a cura della Camera di Commercio di Forlì, Ivi 1961.
  • L'ambiente naturale e l'uomo, Calderini, Bologna 1970 ss.
  • Flora italica, CEDAM, Padova, 1636 pp, 1976.
  • Ecologia e società attuale, Edagricole, Bologna 1978.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vittorio Emiliani, Romagnoli & romagnolacci, Bologna, Minerva Edizioni, 2014, pp. 222-223
  2. ^ Alberto Silvestri in Personaggi della vita pubblica di Forlì e circondario, a cura di Lorenzo Bedeschi e Dino Mengozzi, Urbino, Edizioni Quattroventi, 1996, pp.909-911.
  3. ^ Cfr. tutte le opere registrate dal «Sistema Bibliotecario Nazionale»
  4. ^ Marco Viroli, Gabriele Zelli, Personaggi di Forlì - II, Cesena, Il Ponte Vecchio, 2015, p.172. Lo confermò il figlio Sergio, professore di Entomologia alla facoltà di Agraria dell'Università di Padova in Personaggi della vita pubblica di Forlì e circondario, op. cit.: "La sua capacità di utilizzare proficuamente il tempo era eccezionale".
  5. ^ bando borsa di studio P. Zangheri

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bassi S. - Costa G.P., Pietro Zangheri (1889 - 1983), in «Speleologia Emiliana», s. IV, a. XXI (1995), nº 6.
  • Costa G.P. - Forti P., Pietro Zangheri naturalista-protezionista: aree carsiche romagnole e pianificazione territoriale, in «Atti Convegno commemorativo del Prof. Pietro Zangheri nel primo anniversario della scomparsa» (Forlì, 25 febbraio 1984), Tip. Moderna, Castrocaro Terme 1987.
  • Pietro Zangheri. Un naturalista alle radici del Parco, Atti del Convegno (S.Sofia, 30 maggio 1998), s.l., Le Balze 2000.
  • AA. VV. Omaggio a Pietro Zangheri naturalista, catalogo dell'omonima Mostra in Forlì 21 aprile- 9 giugno 1985, Comune di Forlì (1985).
  • Alberto Silvestri in Personaggi della vita pubblica di Forlì e circondario, a cura di Lorenzo Bedeschi e Dino Mengozzi, Urbino, Edizioni Quattroventi, 1996.
  • Vittorio Emiliani, Romagnoli & romagnolacci, Bologna, Minerva Edizioni, 2014.
  • Marco Viroli, Gabriele Zelli, Personaggi di Forlì - II, Editrice Il Ponte Vecchio, Cesena, 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN115326498 · ISNI: (EN0000 0000 8321 2762 · SBN: IT\ICCU\CFIV\028689 · LCCN: (ENn79069801