Parco archeologico del Quadrilatero

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Parco archeologico del Quadrilatero
San Salvo - Isola del mosaico.JPG
Isola del mosaico
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàSan Salvo
Indirizzocentro storico di San Salvo
Caratteristiche
Tipoarcheologico-ecclesiastico
Fondatoricomune di San Salvo
Aperturavedi testo

Coordinate: 42°02′41.71″N 14°43′52.66″E / 42.044919°N 14.731295°E42.044919; 14.731295

Il Parco archeologico del Quadrilatero è sito nel centro storico di San Salvo in provincia di Chieti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In epoca romana il Quadrilatero era interessato da un intervento edilizio per rafforzare i collegamenti tra l'Italia ed i Balcani alcuni scavi archeologici hanno appurato che nel III secolo il centro era un importante mercato di prodotti destinati all'esportazione marittima e, allo stesso tempo era luogo di stoccaggio e organizzazione per il trasporto di vettovaglie per le legioni dislocate nella regione danubiana. Sul Trigno vi era un porticciolo che serviva i Balcani, forse identificabile col Trinium portuosum di Plinio il Vecchio[1]

Nel Medioevo l'area del Quadrilatero assume la forma attuale: verso la fine del XIII secolo venne fondata l'abbazia dei Santi Vito e Salvo su di un preesistente insediamento tardo romano. I monaci riformarono la comunità benedettina già presente sul territorio dal 1173. Degli scavi in loco hanno portato alla luce un insediamento medievale riferibile all'abbazia.[1]

I musei del Quadrilatero[modifica | modifica wikitesto]

Isola archeologica

Museo civico Porta della Terra[modifica | modifica wikitesto]

Questo museo raccoglie i vari reperti provenienti dal territorio di San Salvo riconducibile agli scavi archeologici effettuati in zona nel 1997.[1] I reperti archeologici ritrovati mostrano oggetti riferibili al periodo romano nonché la civiltà e la religiosità dei Frentani tra cui oggetti dedicati al culto dei defunti. Questo museo è stato allestito nel 2006.[2]

Museo dell'Abbazia[modifica | modifica wikitesto]

Questo museo raccoglie reperti dell'attività benedettina tra i fiumi Trigno ed Osento. Tra cui reperti archeologici dell'Abbazia di San Vito e San Salvo.[1] Il museo è suddiviso nelle seguenti sezioni: i monaci, in conversi, l'alimentazione, le stoviglie di San Vito e San Salvo, le preghiere, il lavoro, il canto, le medicine, gli insediamenti, l'arte, l'architettura. Un'altra sezione mostra le presenze paleocristiane tra i fiumi Trigno ed Osento tra il V secolo ed il XIII secolo. Nel museo è possibile ammirare, previo accordi, una copia del Chronicon Casauriense (l'originale è del XII secolo eseguita nel 982 e donata dalla provincia dell'Aquila al comune di San Salvo. Questo museo è stato allestito nel 2007[3]

Isola archeologica del Chiostro[modifica | modifica wikitesto]

In quest'isola archeologica vi sono i resti del chiostro della suddetta abbazia di San Vito e san Salvo e di una domus romana. Al centro del chiostro era posta un pozzo di cui rimane una spalto in calcestruzzo. Della domus , invece, rimane l 'impluvium.[1]

Isola archeologica del Mosaico Romano[modifica | modifica wikitesto]

In quest'altra isola archeologica sono presenti resti di alcune strutture romane risalenti al I ed al III secolo in opus reticolatum, latericium ed incertum, un mosaico policromo raffigurante tralci di vite che fuoriescono da vasi a due anse.[1]

Acquedotto romano ipogeo[modifica | modifica wikitesto]

Fontana vecchia

Ad un certo punto il quadrilatero archeologico è attraversato da un acquedotto romano ipogeo cadenzato da pozzi collegati con l'esterno. L'acquedotto è stato rimaneggiato nel suo tratto finale. A tutt'oggi risulta ancora funzionante dato che alimenta ancora la fontana vecchia.[1]

Fontane[modifica | modifica wikitesto]

  • Fontana Vecchia. È sita in Via Fontana o della Torretta di fronte alla Porta nuova del Quadrilatero. è stata costruita antecedentemente al 1950, attualmente versa in un mediocre stato di conservazione. La fontana è addossata ad un declivio, l'acqua proviene dal suddetto acquedotto ed è utilizzata per l'apporvvigionamento idrico riservato ad orti e le campagne circostanti. La parete è caratterizzata da una cortina in laterizio con due vasche sottostanti una servita da due cannella e l'altra usata come acquario.[4]
  • Fontana Nuova. È sita presso la chiesa di San Rocco sulla strada che porta a Vasto. La fontana è stata costruita antecedentemente il XX secolo. Attualmente versa in cattivo stato di conservazione. È in stile rurale e semplice, consta di una vasca ed un prospetto semplice in muratura in laterizio. Viene ipotizzato che fosse servita dal suddetto acquedotto.[5]

Chiesa di San Giuseppe[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del Quadrilatero vi è anche la chiesa di San Giuseppe che risale al XII secolo e ricostruita nel 1965[1] posta in piazza San Vitale.

Porta della Terra[modifica | modifica wikitesto]

In epoca medievale era l'ingresso della suddetta abbazia di San Vito e di San Salvo. Fu demolito negli anni sessanta, ma ricostruito tra il 1997 ed il 1999. la sua ricostruzione ha permesso di riscoprire le strutture romane e medievali sotto di essa.[1]

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Il Parco archeologico del Quadrilatero è raggiungibile dalla stazione di Vasto-San Salvo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i comune di San Salvo, Museo civico "Porta della Terra", su comune.sansalvo.ch.it. URL consultato il 12 gennaio 2010.
  2. ^ Trignosinelloturismo, Museo civico Porta della Terra [collegamento interrotto], su trignosinelloturismo.it. URL consultato il 12 gennaio 2010.
  3. ^ Trignosinelloturismo, Museo dell'Abbazia [collegamento interrotto], su trignosinelloturismo.it. URL consultato il 12 gennaio 2010.
  4. ^ Trignosinelloturismo, Fontana Vecchia [collegamento interrotto], su trignosinelloturismo.it. URL consultato il 12 gennaio 2010.
  5. ^ Trignosinelloturismo, Fontana Nuova [collegamento interrotto], su trignosinelloturismo.it. URL consultato il 12 gennaio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Campo scuola di Archeologia presso il Centro Sperimentale di Archeologia ed attività didattiche.[1]

https://www.facebook.com/ParcoArcheologicodelQuadrilatero/

  1. ^ Centro Sperimentale di Archeologia, Parsifal Società Cooperativa. URL consultato l'11 ottobre 2014.