Pandanus tectorius

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Pandanus tectorius
Starr 030729-0016 Pandanus tectorius.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Monocotiledoni
Ordine Pandanales
Famiglia Pandanaceae
Genere Pandanus
Specie P. tectorius
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Sottoclasse Arecidae
Ordine Pandanales
Famiglia Pandanaceae
Genere Pandanus
Specie P. tectorius
Nomenclatura binomiale
Pandanus tectorius
Parkinson ex Du Roi, 1774

Pandanus tectorius Parkinson ex Du Roi, 1774, è una pianta della famiglia Pandanaceae.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Pandanus tectorius

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il suo areale si estende dal sudest asiatico, dalle Filippine e dall'Indonesia, ad est attraverso Papua Nuova Guinea e l'Australia settentrionale, coprendo la gran parte delle isole dell'oceano Pacifico, incluse la Melanesia (Isole Salomone, Vanuatu, Nuova Caledonia e Isole Figi), la Micronesia e la Polinesia (Wallis e Futuna, Tokelau, Samoa, Tonga, Niue, isole Cook, Polinesia francese e isole Hawaii).[3]

Cresce fino a 1500 m di altitudine.[2]

Ecologia[modifica | modifica wikitesto]

Frutti di P. tectorius

Il granchio Cardisoma carnifex si nutre dei frutti di P. tectorius favorendone la dispersione dei semi.[4]

Esiste una stretta relazione tra P. tectorius e l'insetto stecco Megacrania batesii, che si nutre solo delle foglie delle sue piante.[5]

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il frutto del Pandanus tectorius è commestibile. Alcune varietà e cultivar contengono quantità significative di ossalato di calcio, quindi necessitano di una cottura accurata prima di essere consumate.[6] Altre cultivar ne contengono poco o non ne contengono affatto, e possono essere mangiate crude. È un'importante fonte di cibo negli atolli della Micronesia e della Polinesia, con il frutto comunemente consumato crudo o trasformato in una pasta essiccata (come ad esempio lo jããnkun marshallese[7], il te tuae gilbertese o il sehnikun in kipar degli Stati Federati di Micronesia[8]) o in farina.[9] È anche uno degli alimenti tradizionali della cucina maldiviana.[10]

Anche per gli aborigeni australiani era una fonte importante di cibo: ne mangiavano il frutto e i semi.[11]

Etnomedicina[modifica | modifica wikitesto]

Presso alcune popolazioni tribali del Bangladesh, le foglie di P. tectorius sono usate come lassativo e per trattare le malattie da raffreddamento e la varicella[12].

Nella medicina popolare hawaiiana, il polline, i fiori, le foglie e le radici di P. tectorius trovano svariati impieghi: nel trattamento della scrofula, delle infiammazioni cutanee e delle ferite, nella costipazione, nelle infezioni urinarie[13][14].

Nelle Filippine, un decotto di radici di P. tectorius è tradizionalmente utilizzato come diuretico. Decotti di foglie sono invece utilizzati per il mal di testa, i dolori reumatici ed il mal di stomaco. Le foglie secche polverizzate vengono utilizzate per favorire la cicatrizzazione delle ferite.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Thomson, L., Thaman, R., Guarino, L., Taylor, M. & Elevitch, C. 2019, Pandanus tectorius, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ^ a b (EN) Pandanus tectorius Parkinson ex Du Roi, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 27 gennaio 2021.
  3. ^ Thomson L.A.J.et al, Pandanus tectorius (pandanus) (PDF), in Species Profiles for Pacific Island Agroforestry, 2006.
  4. ^ Mary Ann B. Lee, The Dispersal of Pandanus Tectorius by the Land Crab Cardisoma Carnifex, in Oikos 1985; 45(2): 169-173.
  5. ^ Peter Miller, Megacrania batesii Kirby, 1896, in A Guide to the Stick Insects of Australia, 2003. URL consultato il 25 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2012).
  6. ^ Michael A. Arnold, Pandanus tectorius S. Parkinson (PDF), su Aggie Horticulture, Texas A&M University, 2014. URL consultato il 30 settembre 2020.
  7. ^ (EN) Ione Heine DeBrum, Mokwan ak Jããnkun. Preserved Pandanus Paste (PDF), in Anono Lieom Loeak, Veronica C. Kiluwe, Linda Crowl (a cura di), Life in the Republic of the Marshall Islands, University of the South Pacific Centre & Institute of Pacific Studies, 2004, pp. 41-50, ISBN 982-02-0364-3.
  8. ^ (EN) Healthy Pacific Lifestyle Section of the Secretariat of the Pacific Communities (a cura di), Pandanus, Noumea, 2006, ISBN 978-982-00-0166-4.
  9. ^ Miller, C.D., Murai, M. e Pen, F., The Use of Pandanus Fruit As Food in Micronesia, in Pacific Science, vol. 10, 1956.
  10. ^ Xavier Romero-Frias, Eating on the Islands - As times have changed, so has the Maldives' unique cuisine and culture, in Himalmag, vol. 26, n. 2, 15 aprile 2013.
  11. ^ Tim Low, Wild food plants of Australia, Level 13, 201 Elizabeth Street, Sydney, NSW 2000, Australia, HarperCollinsPublishers, 1991, pp. 42, ISBN 0-207-16930-6.
  12. ^ Parvez R., Shawkat I.S., Sayma A., Jahirul I, Ethno-medicinal plants use by the Manipuri tribal community in Bangladesh (PDF) [collegamento interrotto], in Journal of Forestry Research 2010; 21(1): 85−92.
  13. ^ Leonard D.B, Medicine at your Feet: Healing Plants of the Hawaiian Kingdom: Pandanus tectorius (Hala) (PDF)[collegamento interrotto].
  14. ^ a b Pandanus tectorius Plant Data, in National Tropical Botanical Garden. URL consultato il 22 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2010).

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