Octodontidae

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Octodontidi
Octodon degus BG.jpg
Octodon degus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Glires
Ordine Rodentia
Sottordine Hystricomorpha
Infraordine Hystricognathi
Parvordine Caviomorpha
Superfamiglia Octodontoidea
Famiglia Octodontidae
Waterhouse, 1840
Generi

Vedi testo

Fig.1
Fig.2

Gli Octodontidi (Octodontidae Waterhouse, 1840) sono una famiglia di roditori originaria del Sudamerica alla quale appartengono i degu, i ratti viscaccia ed il cururo.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia comprende roditori di medie e grandi dimensioni con la lunghezza della testa e del corpo tra 150 e 400 mm e un peso fino a 300 g.[2]

Caratteristiche ossee e dentarie[modifica | modifica wikitesto]

Il cranio assume diverse conformazioni in accordo alle differenti tipologie di masticazione e ai tipi di habitat, terrestri o sotterranei. Il volume endocranico è relativamente più grande rispetto agli altri caviomorfi eccetto che nelle forme fossorie. La bolla timpanica in alcuni generi è molto grande. La mandibola è di tipo istricognato (Fig.1), con caratteristiche molto marcate come alcune creste ben sviluppate. La disposizione dei muscoli del massetere è di tipo istricomorfo (Fig.2), con un foro infra-orbitale grande dove passano le fasce muscolari, le placche zigomatiche sono grandi ed inclinate. Sono presenti quattro denti masticatori, un premolare e tre molari, su ogni semi-arcata, caratterizzati da una disposizione delle cuspidi e delle creste di smalto a forma di 8, dalla quale deriva il nome della famiglia. Gli incisivi sono lunghi e con le radici molto profonde, particolarmente nei cururo. La tibia e la fibula sono per gran parte della loro lunghezza separate, mentre i due ossicini dell'orecchio, l'incudine e il martello sono fusi tra loro eccetto che nei generi Spalacopus, Aconaemys e nel degu.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

La pelliccia è solitamente lunga, densa e soffice. I piedi sono corti, con cinque dita munite di artigli ricurvi ed affilati, sebbene l'alluce sia notevolmente ridotto e fornito di un'unghia appiattita. Nelle forme terricole i piedi possiedono delle setole disposte a pettine che si estendono ben oltre le tre dita centrali. La coda può essere lunga più della metà del corpo e può terminare con un ciuffo di lunghi peli. La famiglia esibisce un'estesa diversità nel patrimonio cromosomico, con il numero diploide che varia da 2n=38 nel genere Octodontomys fino a 2n=102 in Tympanoctomys, il più alto registrato tra tutti i mammiferi viventi, con le due specie T.barrerae e T.aureus unici placentati conosciuti con una condizione poliploide, sebbene quest'ultima affermazione sia stata messa più volte in discussione.

Diffusione ed habitat[modifica | modifica wikitesto]

Sono animali terricoli e fossori diffusi nella parte più meridionale del Continente americano.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Gli Octodontidi comprendono 13 specie, suddivise in sei generi:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Octodontidae, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  2. ^ Patton & al., 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Patton JL, Pardiňas UFJ & D'Elia G, The Mammals of South America. Volume 2: Rodents, The University of Chicago Press, 2015. ISBN 978-0-226-16957-6.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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