Novaja Gazeta

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Novaja Gazeta
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StatoRussia Russia
Linguarusso
Periodicitàsettimanale
Genererivista
FormatoA2
FondatoreMichail Gorbačëv
Fondazione1º aprile 1993
Inserti e allegatiThe New York Times International Weekly
SedeMosca
Diffusione cartacea184,400
DirettoreSergey Kozheurov
Redattore capoDmitrij Muratov
ISSN1606-4828 (WC · ACNP) e 1682-7384 (WC · ACNP)
Sito webwww.novayagazeta.ru
 

Novaja Gazeta (in russo Новая газета, letteralmente Nuovo Giornale) è un periodico russo libero ed indipendente che esce due volte a settimana (lunedì e giovedì). [senza fonte]

Ha pubblicato importanti inchieste su casi di corruzione nell'esercito e sulla condizione dei civili ceceni coinvolti nel conflitto[Quale?], di cui è stato sempre un fermo oppositore sin dai tempi del governo El'cin (1994-1996).

Il 28 marzo 2022 il giornale ha annunciato di dover sospendere le pubblicazioni a data da destinarsi dopo diversi richiami da parte del Roskomnadzor[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo numero della Novaja Gazeta esce il primo aprile del 1993. È la realizzazione di un sogno cullato da tempo da alcuni giornalisti usciti dalla Pravda, tra cui Dmitrij Muratov che ne divenne caporedattore nel 1995. La testata si era divisa e parte dei suoi collaboratori più stretti decisero di crearne una nuova, sostenuta da Michail Gorbacev (che ne è stato uno degli azionisti più attivi fino alla sua morte). Ci si proponeva che il giornale fosse onesto, indipendente, con un ricco budget, autorevole e pan-russo, cioè che si occupasse di tutta la Russia. Si sognava il traguardo del milione di copie di tirature nel giro di un anno e l'uscita quotidiana. Obiettivo principale del giornale era una totale e incondizionata indipendenza, in particolare sulla libertà di stampa.

Oggi la Novaja Gazeta ha una tiratura di 550 000 copie ed esce tre volte alla settimana, con due edizioni diverse a San Pietroburgo e a Mosca. Il bollettino della loro guerra d'informazione riporta cinque vittime dal 2000, fra giornalisti e collaboratori. Fra queste inchieste del giornale ricordiamo quelle sull'occupazione del Teatro Dubrovka, sullo stupro e l'assassinio della donna cecena El'za Kungaeva perpetrato dal colonnello Budanov; sulla presa della scuola di Beslan; sulla “začistka” (rastrellamento) della polizia nel centro di Blagovesensk, in Baschiria, sulla fucilazione di civili ceceni da parte del capitano del GRU Eduard Ul'man. Molti di questi articoli sono stati firmati da Anna Politkovskaja, uccisa a Mosca nel 2006 in un agguato di cui non è mai stato individuato il mandante.[2]

Il 24 febbraio 2022, giorno dell'aggressione russa all'Ucraina, sul sito del quotidiano, il caporedattore Muratov ha espresso "dolore e vergogna" e all'indomani l'edizione cartacea è stata stampata anche in lingua ucraina in segno di solidarietà verso il Paese aggredito.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Alla testata
  • Premio Henri Nannen nel 2007.
  • Premio Free Media Pioneer (2009).
  • Giornalisti canadesi per la libera espressione: Premio internazionale per la libertà di stampa (2009).
  • Four Freedoms Award per la libertà di espressione nel 2010.
  • Premio Lev Kopelev (2010).
  • Gong d'oro (2010).
  • Premio Carlo Magno per i media europei (2012).[3]
  • Premio Sakharov per la libertà di pensiero (2017).
A giornalisti della testata
Premio Carlo Magno per i media europei 2012
  • Premio Gerd Bucerius per la stampa libera nell'Europa orientale:
Roman Shleynov (2009).
Xədicə İsmayılova (2002).[4]
Anna Politkovskaya (2004).[7][8][9]
Arkadij Babčenko (2007).
  • Premio Club-25 (Anna Politkovskaya, 2007).[10]
  • Transparency International: Premio integrità (Roman Shleynov; 2009).
  • Premio Artyom Borovik (ad Arkadij Babčenko e Sergey Kanev; 2009).
  • Premio per la Libertà di Politiken (Nadezhda Prusenkova, addetto stampa, e Vitali Jaroševskij, co-caporedattore, Copenaghen 27 ottobre 2014)[11].
  • Premi del governo della Federazione Russa nel campo dei mass media (Galina Mursalieva, Olga Bobrova; 2018).
  • Penna d'oro della Russia (Galina Mursalieva, 2020).
  • Premio Nobel per la Pace (Dmitrij Muratov, 2021).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (RU) Мы приостанавливаем работу, in Novaja Gazeta, 28 marzo 2022. URL consultato il 28 marzo 2022.
  2. ^ Politkovskaja, 2007.
  3. ^ (EN) Novaya Gazeta receives Charlemagne Medal, in Deutsche Welle, 10 maggio 2012. URL consultato il 1º aprile 2022.
  4. ^ (DE) Preisträger 2002, in ZEIT-Stiftung. URL consultato il 10 aprile 2021.
  5. ^ (RU) Николай Донсков, su spbsj.ru. URL consultato il 25 novembre 2020.
  6. ^ (RU) Наш человек в Питере — с "Золотым Пером", in Novaya Gazeta, 28 marzo 2004. URL consultato il 25 novembre 2020.
  7. ^ (EN) PEN International joins English PEN in calling for justice in Anna Politkovskaya's Case, su PEN International, 11 settembre 2021.
  8. ^ (EN) Lindesay Irvine, PEN honours writing in traslation, in The Guardian, 16 aprile 2007. URL consultato il 25 novembre 2020.
  9. ^ (RU) Английский ПЕН-центр наградил спецкора "Новой газеты", su Ukrainian Association of Press Publishers, 18 aprile 2007. URL consultato il 25 novembre 2020.
  10. ^ (RU) Vyacheslav Izmailov, "Клуб-25" наградил Анну Политковскую, in Novaya Gazeta, 4 marzo 2007. URL consultato il 25 novembre 2020.
  11. ^ Per il reportage indipendente e critico che è costato la vita a sei giornalisti della Novaja Gazeta.

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