Arkadij Babčenko

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Arkadij Babčenko nel 2008 a Tskhinvali (Ossezia del Sud)

Arkadij Arkad'evič Babčenko (in russo: Аркадий Аркадьевич Бабченко?, traslitterazione anglosassone Arkady Arkadyevich Babchenko; Mosca, 18 marzo 1977) è un giornalista e scrittore russo, tra i più famosi corrispondenti di guerra. È sposato e ha una figlia[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1977 a Mosca[2], a 18 anni, nel 1995, è arruolato nell'esercito russo. Ha prestato servizio nelle truppe di comunicazione nel Caucaso settentrionale e ha partecipato alla prima guerra cecena, offrendosi successivamente volontario per sei mesi durante la seconda guerra cecena. Le sue esperienze nell'esercito russo sono raccontate nel libro One Soldier's War (2006)[3].

Dopo aver lasciato le forze armate nel 2000, ha iniziato a lavorare come corrispondente di guerra per Moskovsky Komsomolets e Zabytyi Polk. Si è laureato in diritto internazionale presso la Modern University for the Humanities di Mosca.[4]

Ha lasciato temporaneamente il giornalismo e ha lavorato come tassista per diversi anni, ma nel gennaio 2009 ha iniziato a lavorare nel giornale russo Novaja Gazeta seguendo, come corrispondente militare, la seconda guerra in Ossezia del Sud nel 2008. Ha anche fondato il progetto Journalists Without Middlemen e ha scritto diversi libri sulla sua esperienza in campo militare, vincendo numerosi premi letterari. Babčenko era un editore della rivista Art of War.

Nel marzo 2012 era stato avviato un procedimento penale nei confronti di Babčenko per "incitamento alla rivolta" a causa della pubblicazione di un post sulle possibili tattiche dei manifestanti del Movimento per le elezioni giuste.

Babčenko è fortemente critico nei confronti di Vladimir Putin, in particolare dell'intervento militare russo in Ucraina e in Siria.[5] Nel 2017 aveva lasciato la Russia nel 2017 dopo aver ricevuto minacce di morte in seguito a un suo post su Facebook del dicembre 2016 riguardante l'incidente del Tupolev Tu-154 russo del 2016.[6]

Da febbraio 2017 Babčenko e la sua famiglia hanno vissuto a Praga (Repubblica Ceca), in Israele e a Kiev (Ucraina)[7]; da ottobre 2017 Babčenko ha lavorato a Kiev, la capitale dell'Ucraina, per il canale TV ATR.[8]

Il 29 maggio 2018 era stata diffusa la notizia che il giornalista fosse stato ucciso nella sua abitazione di Kiev[9][10][11][12]. In un comunicato stampa, il dipartimento di polizia di Kiev aveva affermato che riteneva che Babčenko fosse stato ucciso come rappresaglia per il suo lavoro di giornalista.[13][14] Il giorno successivo Babčenko è riapparso in una conferenza stampa[15]; la messinscena della morte era uno stratagemma dei servizi segreti ucraini per catturare presunti agenti russi che avrebbero attentato alla sua vita.[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (RU) Про «пятый пункт» и пятую колонну, in Novoe Vremja - The New Times, 14 aprile 2014.
  2. ^ (RU) Приёмная мать из Москвы годами оформляет документы на детей [collegamento interrotto], in ОТР, 10 novembre 2013. URL consultato il 30 novembre 2015.
  3. ^ (EN) Russian journalist and Putin critic Arkady Babchenko is shot dead in Kiev, in Mirror, 29 maggio 2018.
  4. ^ (EN) Arkady Babchenko Is Alive: 5 Fast Facts You Need to Know, in Heavy.com, 29 maggio 2018.
  5. ^ (EN) Russian journalist and Kremlin critic Arkady Babchenko shot dead in Kiev, in The Guardian, 29 maggio 2018.
  6. ^ (EN) Russian journalist Arkady Babchenko shot dead in Kiev, in BBC News, 29 maggio 2018.
  7. ^ (EN) Babchenko was killed in Kiev: facts from the life of a journalist, in Obozrevatel, 29 maggio 2018.
  8. ^ (EN) Russian journalist Arkady Babchenko is shot and killed in Kiev, in Meduza, 29 maggio 2018.
  9. ^ (EN) 'Murdered' journalist Arkady Babchenko turns up alive after death staged to 'expose Russian plot', in The Telegraph, 29 maggio 2018.
  10. ^ (RU) Российский журналист Аркадий Бабченко убит в Киеве, in Euronews, 29 maggio 2018. URL consultato il 29 maggio 2018.
  11. ^ (EN) Sophie Evans, Russian journalist and Putin critic Arkady Babchenko 'is shot dead in Kiev', in Daily Mirror, 29 maggio 2018. URL consultato il 29 maggio 2018.
  12. ^ Leonardo Scanavino, UCRAINA: Ucciso il giornalista Babchenko, noto oppositore di Putin, in East Journal, 30 maggio 2018.
  13. ^ Il giornalista russo Arkady Babchenko, noto critico di Putin, è stato trovato morto a Kiev - Il Post, in Il Post, 29 maggio 2018. URL consultato il 29 maggio 2018.
  14. ^ (RU) Полиция назвала версией убийства Аркадия Бабченко его профессиональную деятельность, in Meduza, 29 maggio 2018.
  15. ^ (EN) Russian Journalist Alive Following His Reported 'Murder' in Ukraine: Daily Brief, in Human Rights Watch, 30 maggio 2018.
  16. ^ Rosalba Castelletti, E' vivo Arkadij Babchenko, il giornalista russo dato per morto in Ucraina, in Repubblica, 30 maggio 2018.

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