Nigella damascena

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Nigella damascena
2007-10-25Nigella damascena 11.jpg
Nigella damascena
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Eudicotiledoni basali
Ordine Ranunculales
Sottofamiglia Ranunculoideae
Tribù Nigelleae
Genere Nigella
Specie N. damascena
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Magnoliidae
Ordine Ranunculales
Famiglia Ranunculaceae
Sottofamiglia Ranunculoideae
Tribù Nigelleae
Genere Nigella
Specie N. damascena
Nomenclatura binomiale
Nigella damascena
L., 1753
Nomi comuni

Fanciullaccia

Nigella damascena (L., 1753), comunemente nota come fanciullaccia, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae, originaria del bacino del Mediterraneo[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È un'erbacea annuale alta fino a 50 cm. Il fusto è eretto e presenta delle striature. Le foglie, più numerose nella parte terminale del fusto, sono bipennatosette; formano una sorta di involucro di brattee in prossimità del fiore. I fiori sono di colore azzurro molto chiaro, poco vistosi e isolati; presentano inoltre un perianzio petaloide. Gli stami sono numerosi. Il frutto è una capsula setticida con 10 loculi e presenta all'apice i prolungamenti degli stili ripiegati all'indietro. I semi sono neri e hanno i contorni spigolosi. Il periodo di fioritura va da maggio a luglio.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

È comune in tutta l'area mediterranea, in campi incolti e zone aride.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Nigella damascena L., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 5 febbraio 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Flora mediterranea - Conoscere, riconoscere e osservare tutte le piante mediterranee più diffuse, ed. DeAgostini, ISBN 88-415-8890-X

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