Nieuport 23

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Nieuport 23
RMM Brussel Nieuport 23.JPG
Il Nieuport 23 esposto al Koninklijk Legermuseum di Bruxelles
Descrizione
Tipoaereo da caccia
Equipaggio1
CostruttoreFrancia Nieuport
Data primo volo1916
Utilizzatore principaleFrancia Aviation militaire
Sviluppato dalNieuport 17
Dimensioni e pesi
Lunghezza5,77 m
Apertura alare8,17 m
Altezza2,40 m
Superficie alare14,75
Peso a vuoto375 kg
Peso carico560 kg
Propulsione
Motoreun Le Rhône 9Jb
Potenza120 CV (88 kW)
Prestazioni
Velocità max165 km/h
Velocità di crociera152 km/h
Velocità di salita205 m/min
Autonomia250 km
Tangenza5 350 m
Armamento
Mitragliatriciuna Vickers calibro 7,7 mm o
una Lewis calibro 7,7 mm

i dati sono estratti da Уголок неба[1]

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Il Nieuport 23 era un caccia monomotore biplano sviluppato dall'azienda aeronautica francese Nieuport negli anni dieci del XX secolo.

Derivato dal precedente pari ruolo Nieuport 17 venne realizzato per sopperire alla leggerezza strutturale del precedente modello non raccogliendo tuttavia lo stesso successo. Venne utilizzato principalmente dalla francese Aviation militaire durante la Prima guerra mondiale rimanendo in servizio anche dopo il termine del conflitto.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver constatato durante il servizio operativo che il Nieuport 17 risultava affetto da un'eccessiva e congenita fragilità strutturale, l'azienda francese pianificò lo sviluppo di un modello derivato che, grazie ad una versione alleggerita del motore rotativo a pistoni Le Rhône 9J che equipaggiava il precedente modello[2], si prefiggeva di aumentarne la robustezza migliorandone tuttavia anche il rapporto potenza/peso.

La differenza principale nella costruzione del nuovo modello, identificato dall'azienda come Nieuport 23, era l'adozione di un diverso longherone nella struttura dell'ala superiore.[2] La modifica non risultò tuttavia soddisfacente; non era infatti inusuale che l'ala collassasse in volo provocando la caduta del velivolo,[3] per cui il Général chef du service aéronautique pretese che fosse ulteriormente modificato rinforzandone la velatura con un ulteriore elemento di rinforzo, o avrebbe ordinato che tutti i modelli fossero messi a terra. Di conseguenza venne avviata la produzione di 150 nuove ali modificate che, andando a sostituire quelle precedenti, permisero al Nieuport 23 di continuare ad essere utilizzato in servizio.[2]

Visivamente il 23 differiva dal precedente 17 per una maggior cura nell'aerodinamica anteriore, data dal miglior raccordo tra la fusoliera e la cappottatura del motore,[4] e per la collocazione dell'armamento, una singola mitragliatrice calibro 7,7 mm Vickers o Lewis posizionata ora sopra la fusoliera davanti all'abitacolo del pilota abbinata ad un dispositivo di sincronizzazione che permetteva di sparare senza conseguenze attraverso il disco dell'elica.[2][5]

Il Nie 23 venne ordinato anche dal Royal Flying Corps: gli esemplari acquisiti differivano nella posizione della mitragliatrice, ricollocata centralmente sopra l'ala superiore come nel 17.[2]

Ne venne sviluppata anche una versione da addestramento, identificata come Nieuport 23 École (o Nieuport 21/23) equipaggiata con un motore rotativo Le Rhône da 80 CV.[2]

La 70ª Squadriglia caccia il 9 novembre 1917 ne era equipaggiata con 7 esemplari.[6]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Belgio Belgio
Francia Francia
Italia Italia
Lettonia Lettonia
Regno Unito Regno Unito
Russia Russia
Siam Siam
Stati Uniti Stati Uniti
Svizzera Svizzera

Esemplari attualmente esistenti[modifica | modifica wikitesto]

Un Nie 23 appartenuto all'Aviation militaire belga è esposto al pubblico a Bruxelles presso le strutture museali del Koninklijk Legermuseum (in francese Musée royal de l'armée et de l'histoire militaire), museo che conserva reperti legati alla storia militare del Belgio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (RU) Nieuport N.23, in Уголок неба, http://www.airwar.ru. URL consultato il 5 agosto 2012.
  2. ^ a b c d e f Sanger 2002, p.49.
  3. ^ Bruce 1990, p.22.
  4. ^ Kowalski 2003, 18.
  5. ^ Taylor 1989, p.697.
  6. ^ I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentili e Paolo Varriale, 1999 pagg. 224-231

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) The Illustrated Encyclopedia of Aircraft, Londra, Aerospace Publishing.
  • (EN) J.M. Bruce, Nieuport 17, Berkhamsted, Albatros Publications, 1990.
  • (EN) Michael John H. Taylor, Jane's encyclopedia of aviation, 2nd Edition, Londra, Studio Editions, 1989, ISBN 0-51710-316-8.
  • (PL) Tomasz J. Kowalski, Nieuport 1–27, Lublin, Kagero, 2003.
  • (EN) Ray Sanger, Nieuport Aircraft of World War One, location=Ramsbury, Crowood, 2002.
  • Roberto Gentili e Paolo Varriale, I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - 1999

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