Nico Perrone

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Nico Perrone

Nico Perrone, all'anagrafe Nicola Carlo Perrone (Bari, 27 aprile 1935), è un saggista e storico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si laurea con lode in Storia delle relazioni internazionali all'Università di Bari, quindi con borse di studio fa ricerche allo University College Dublin, Irlanda, e all'Università di Sofia, Bulgaria (Sofiyski Universitet).

Assunto all'ENI, a Roma, rappresenta l'ente presso il Ministro per la riforma della Pubblica Amministrazione, Giuseppe Medici, e diviene membro di commissioni di studio interministeriali (1962-63). Passa quindi a un'altra holding di stato, l'EFIM, come responsabile per le partecipazioni azionarie.

Lavora poi in una casa editrice e dirige una collana editoriale (America, Bari, Dedalo Libri, 1980-84), entra nel comitato scientifico delle riviste Giano (2003-07) e Storia in rete (dal 2005).

Scrive su Il politico (1963), su Il Ponte (1973-91), su Belfagor (1977), sui Quaderni di storia (1976, 1983), sulla Rivista di storia contemporanea (1977-90), su Giano (1998-99), su Studi piacentini (1994), Guerre & pace (2001-03), l'Ernesto (2003-10), su Athanor (dal 2005) e su altri periodici. È collaboratore dei quotidiani il manifesto (1973-00, 2015) e Liberazione (1995-01), collaboratore dei settimanali Panorama (1979-89), di Critica sociale (1978-79), il Mondo (1982), la Rinascita della sinistra (1999-08), Formiche. Collabora coi periodici Monthly Review (ed. italiana, 1968-76) e Limes (2011). Fonda e dirige a Bari i periodici La Voce (1971), i Quinterni, Leonora: rivista di dibattito politico economico culturale (2014).

Collaboratore della RAI (1982-06), per Radio 3 ha tenuto conversazioni radiofoniche a Spazio Tre (1978-84) e una settimana di Prima pagina (5-11 gennaio 1986); per Radio 2 ha tenuto venti trasmissioni del programma Alle 8 della sera (24 aprile - 19 maggio 2006). Ha inoltre collaborato con la televisione Westdeutscher Rundfunk (Colonia, Germania, 2001).

All'Università di Bari è stato professore di Storia dell'America, Storia Contemporanea e Storia moderna (dal 1977: incaricato, associato, corso libero); è stato inoltre direttore dell'Istituto di Storia moderna e contemporanea (1988-90, 1991-94); titolare del Jean Monnet European Module in Social and Economic History of European Integration (1994-99). A lungo Visiting Professor in Danimarca (Università di Roskilde, 1991-2006; Business School di Copenaghen, 1992-93, e master internazionale diretto dell'Università di Roskilde a Lugano, 1998, 2000, 2003. Visiting Professor in Albania (Universiteti Zoja e Këshillit Të Mirë, Tirana, 2008). Invitato negli USA con lo International Leadership Program (IVLP) (1986), vi ha tenuto seminari e conferenze ed è stato nominato cittadino onorario dello Stato del Nebraska. Fa parte dello Advisory Board del Federico Caffè Center, (Roskilde, Danimarca, dal 1995), per il quale è stato condirettore insieme a Bruno Amoroso di Economics & Society (collana editoriale, 1992-1994). Invitato dall'Università di Padova (1981, 1999), dalla Scuola politecnica dell'Università di Genova, dall'Università di Catania, dall'Università della Calabria (Arcavata), dall'Università di Teramo (2006, 2007, 2009, 2010, 2016), ove fa parte dal 2015 del Consiglio Scientifico del master in Medio Oriente. È uno dei fondatori e vicepresidente del master Society, Science & Technology in Europe (Louvain-la-Neuve, Belgio, 1995-96).

Politicamente è stato iscritto alla Cgil quando lavorava all'ENI e all'EFIM, iscritto al Partito Comunista Italiano, a lungo collaboratore de il manifesto, iscritto a Rifondazione comunista, è stato uno dei fondatori della Federazione della Sinistra (FdS) costituita da Prc, Pdci e altri, nel cui Consiglio nazionale figura dalla fondazione allo scioglimento (2009-2012).

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Trasmissioni radiofoniche[modifica | modifica wikitesto]

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