Bruno Amoroso

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Bruno Amoroso (Roma, 11 dicembre 1936Copenaghen, 20 gennaio 2017) è stato un economista e saggista italiano naturalizzato danese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera accademica[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Roma da genitori abruzzesi originari di Rapino (CH)[1]Bruno Amoroso si è laureato in economia all'Università La Sapienza di Roma, sotto la guida di Federico Caffè.[2] Dopo un breve periodo di ricerca in Italia sotto la guida di Franco Archibugi, si trasferì in Danimarca, anche per usufruire di una maggiore libertà per la propria vita privata. Negli anni dal 1970 al 1972 è stato ricercatore e docente all'Università di Copenaghen. Dal 1972 al 2007 ha insegnato all'Università di Roskilde, in Danimarca, dove ha ricoperto la cattedra Jean Monnet, presso la quale è stato professore emerito. Direttore della Facoltà di economia del Centro studi Eurispes, Roma.

Amoroso è stato docente all'International University Bac Ha di Hanoi, nel Vietnam. È stato visiting professor in vari atenei, tra cui l'Università della Calabria, la Sapienza di Roma, l'Atılım Üniversitesi di Ankara, l'Università di Bari.

Incarichi[modifica | modifica wikitesto]

È stato fondatore e presidente del Centro studi Federico Caffè dell'Università di Roskilde e condirettore della rivista italo-canadese Interculture. È stato membro del consiglio di amministrazione del FEMISE-Forum Euroméditerranéen des Instituts de Sciences Économiques, e coordinatore del comitato scientifico dell'italiana Fondazione per l'internazionalizzazione dell'impresa sociale (Italy). Ha fatto parte, inoltre, del comitato scientifico FLARE Network (Freedom, Legality and Rights in Europe), la rete internazionale per la lotta alla criminalità e alla corruzione; è stato membro ed esperto di DIESIS (Bruxelles) organizzazione non profit dedicata allo sviluppo dell'economia sociale, nelle forme cooperative, di impresa sociale, e di impresa autogestita dai lavoratori, attraverso attività di supporto, consulenza e valutazione dei progetti.

È stato decano della Facoltà di Mondiality, all'Università del Bene comune (Bruxelles-Roskilde-Roma), fondata da Riccardo Petrella, nonché membro del comitato scientifico del progetto WISE dell'Unione europea e direttore del Progetto Mediterraneo promosso dal CNEL (1991–2001).

È stato collaboratore occasionale de il manifesto[3].

È scomparso a Copenaghen il 20 gennaio 2017 dopo una lunga malattia, che non gli ha impedito tuttavia di lavorare, viaggiare e scherzare fino alla fine dei suoi giorni.[4] Poco prima di morire, aveva pubblicato il suo ultimo libro, Memorie di un intruso, una sorta di biografia in cui narra le vicende della propria vita.[5] Il libro fu presentato a Roma in Campidoglio da Luciana Castellina e Stefano Fassina.[6]

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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