Mutuum

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Il mutuum (in italiano assimilabile al "mutuo") nel diritto romano fu una obbligazione re contractae (obbligazione nascente dalla consegna della cosa, o reale) in cui un mutante trasferiva la proprietà di una quantità di un bene fungibile e consumabile ad un mutuatario, il quale si obbligava con il primo a restituirgli ad una scadenza prefissata uguale quantità delle cose fungibili ricevute e pressapoco della stessa qualità. Un esempio poteva essere la consegna di un quantitativo di derrate alimentari che dovevano essere riconsegnate dopo un lasso di tempo non esattamente le stesse (in quanto consumabili) ma tantumdem eiusdem generis et qualitatis ovvero la stessa quantità e qualità della cosa ricevuta.[1]

In termini moderni si potrebbe indicare come un contratto bilaterale imperfetto, che si perfezionava al momento della consegna della cosa, in quanto nasceva un obbligo esclusivamente a capo del mutuario, ovvero quello della restituzione. A vantaggio del mutuario vi era l'acquisto della proprietà della cosa data.[2]

Mutui feneratizi[modifica | modifica wikitesto]

Il mutuum era a carattere gratuito, ovvero il mutatario doveva restituire solo l'equivalente di quello ricevuto, senza aggravarsi di altri oneri o interessi. Tuttavia, la giurisprudenza pratica individuò degli schemi che permisero di prevedere un lucro per il mutante e l'esenzione degli interessi che venivano indicati come usurae (da non confondere con l'accezione moderna di usura che indica un reato). In questo modo nacque il mutuo feneratizio.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lovato, 2014, p. 482.
  2. ^ Lovato, 2014, pp. 482-483.
  3. ^ Lovato, 2014, p. 484.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Matteo Marrone, Manuale di diritto privato romano, Torino, G. Giappichelli Editore, 2004, ISBN 88-348-4578-1.
  • Andrea Lovato, Salvatore Puliatti e Laura Solidoro Maruotti, Diritto privato romano, Torino, G. Giappichelli Editore, 2014, ISBN 9788834848494.
  • Giovanni Nicosia, Nuovi profili essenziali di diritto romano, quinta edizione, Libreria Editrice Torre, 2010, ISBN 8871320573.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]