Mutti (azienda)

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Mutti S.p.A.
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1899 a Montechiarugolo (PR)
Fondata daCallisto e Marcellino Mutti
Sede principalePiazza di Basilicanova, frazione di Montechiarugolo (PR)
Persone chiaveFrancesco Mutti, AD
SettoreAlimentare
Prodotticonserve alimentari
Fatturato€ 260 milioni[1] (2017)
Dipendenti325 (2017)
Slogan«Solo pomodoro. Molto più che pomodoro.»
Sito web

«Mai vista una polpa così!»

(Slogan utilizzato dal 2006 al 2012)

Mutti - Industria Conserve Alimentari è un'azienda italiana specializzata nelle conserve alimentari, in particolare nel settore del pomodoro, fondata nel 1899 a Piazza di Basilicanova, frazione di Montechiarugolo, in provincia di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda viene fondata da Callisto e Marcellino Mutti (1862-1941) con il nome di Fratelli Mutti a Piazza di Basilicanova, come industria conserviera del pomodoro.

Nel 1911 viene depositato il marchio “due leoni” e l'azienda ottiene il primo riconoscimento con il Diploma di Medaglia d'Oro di Primo Grado all'Esposizione Internazionale Industria e Agricoltura di Roma; nel 1914, invece, Mutti ottiene il diploma di Gran Croce, con iscrizione al Gran Libro d'Oro dei Benemeriti del lavoro.

In tale periodo, lo storico stabilimento di Piazza era raccordato con la tranvia Parma-Traversetolo/Montecchio[2].

Con l’evoluzione delle tecniche di conservazione, nel 1922 Mutti comincia a produrre il doppio concentrato e l’attività evolve ulteriormente nel 1927 con un programma di acquisizioni di altre aziende conserviere.

Nel 1951 nasce il tubetto per il concentrato di pomodoro, su intuizione di Ugo Mutti (figlio di Marcellino). Il prodotto nel tubetto non si deteriora perché non viene a contatto con l’aria e permette di consumarne solo quanto serve. In più, per tutte le massaie, il tappo era utilizzabile anche come pratico ditale nei lavori di cucito. Era nato il: “tubetto dal ditale”.

Nel 1971, nasce la polpa di pomodoro in finissimi pezzi Mutti, la cui ricetta è ancora oggi segreta.

Nata come familiare, l'azienda diventa prima Società di fatto, poi Società in nome collettivo e infine Società per azioni nel 1979.

Nel 1994 Francesco Mutti[3] diventa amministratore delegato.

Nel 1999 quello Mutti diventa il primo stabilimento ad avere tutta la propria produzione a lotta integrata certificata e No OGM.

Il 2000 è l’anno che vede nascere il premio “Pomodorino d’Oro”, con cui Mutti premia i suoi produttori: un riconoscimento agli agricoltori capaci di produrre pomodoro di qualità.

Nel 2004 viene prodotto per la prima volta l'aceto di pomodoro e nel 2007 i sughi pronti.

Durante l’anno 2010, l’azienda inizia la propria collaborazione con il WWF, al fine di ricercare e sancire una maggiore sostenibilità nella produzione, in particolare nel diminuire emissioni di CO2 e ridurre l’impronta idrica lungo la filiera.

Insieme con la facoltà di Agraria dell’Università di Piacenza e al Laboratorio Lims di Verbania, nel 2012 Mutti studia una metodologia per individuare la provenienza geografica delle materie prime partendo dall’analisi dei semilavorati. Il progetto viene presentato presso il Senato della Repubblica Italiana sul tema “Alimentazione e percorso di trasparenza dalla Tavola alla Terra”.[4]

Nel 2013 apre Mutti France per lo sviluppo del mercato francese. Nello stesso anno comincia la collaborazione con Fiordagosto, uno stabilimento con sede a Oliveto Citra (Salerno), per la produzione delle specialità tipiche del Sud, che verrà poi acquisito nel 2016.

Nel 2014 in collaborazione con Horta, spin off dell’Università Cattolica di Piacenza nasce pomodoro.net, per sostenere un percorso di affiancamento, di supporto e di cooperazione con gli agricoltori.

Nel 2015 vengono lanciate le Salse Pronte.

Nel novembre 2017 rileva per 25 milioni di euro Copador, il consorzio che a Collecchio opera nel settore della trasformazione del pomodoro, in un'asta indetta dal tribunale di Parma.[5]

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda in 11 anni è passata da 43.989 mil. € nel 2004 a circa 234 mil. € nel 2015 di fatturato[6]. Nel 2017 il fatturato ha toccato i 260 milioni di euro con un aumento del 13,5% rispetto al 2016.[1]

Prodotti[modifica | modifica wikitesto]

Automobile pubblicitaria, 1954 circa
  • Polpa di pomodoro in finissimi pezzi
  • Sughi semplici
  • Pomodori a filetti
  • Pomodori datterini
  • Le verdurine
  • Pomodori pelati
  • Passata di pomodoro al basilico
  • Salsì
  • Concentrato di pomodoro
  • Doppio concentrato
  • Triplo concentrato
  • Salsa datterini
  • Ketchup di pomodoro
  • Salsa classica
  • Intenso
  • Pelati San Marzano
  • Ciliegini
  • Pizza Sauce aromatizzata
  • Datterini Pelati
  • Salsa Decisa

Loghi storici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gruppo Mutti, fatturato 2017 in crescita, su distribuzionemoderna.info, 18 agosto 2018. URL consultato il 4 settembre 2018.
  2. ^ Gabriele Savi, Binari per la val d'Enza, in Tutto Treno & Storia, n. 15, aprile 2006, pp. 58-70.
  3. ^ EY Italy, Francesco Mutti, Mutti S.p.A., vincitore EY L'Imprenditore dell'Anno 2015 Categoria Food & Beverage, 23 novembre 2015. URL consultato il 28 settembre 2016.
  4. ^ Mutti scopre come stanare il concentrato cinese nei pomodori, su Scatti di Gusto, 17 gennaio 2013. URL consultato il 28 settembre 2016.
  5. ^ Mutti completa l'acquisizione di Copador, su parma.repubblica.it, 30 novembre 2017. URL consultato il 4 settembre 2018.
  6. ^ Jose B. Alvarez, Carin-Isabel Knoop e Mary Shelman, Mutti S.p.a., 2 gennaio 2013. URL consultato il 28 settembre 2016.

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