Museo nazionale etrusco di Villa Giulia

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Museo nazionale etrusco
VillaGiulia.jpg
La facciata del palazzo di Villa Giulia, sede del museo
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Roma
Indirizzo piazzale di Villa Giulia, 9
Caratteristiche
Tipo Archeologia
Fondatori Felice Barnabei[1]
Apertura 1889
Direttore Valentino Nizzo
Visitatori 74 406[2] (2015)
Sito web

Coordinate: 41°55′06.15″N 12°28′39.57″E / 41.918375°N 12.477657°E41.918375; 12.477657

Il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia è un museo di Roma dedicato alla civiltà etrusca, alloggiato sin dall'inizio del XX secolo a villa Giulia. Il Museo, proprietà del MIBACT, è dal dicembre 2014 entrato a far parte dei 43 musei del Polo museale del Lazio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo nazionale etrusco è stato fondato nel 1889 per raccogliere insieme tutte le antichità pre-Romane del Lazio, dell'Etruria meridionale e dell'Umbria appartenenti alle civiltà etrusca e falisca. Nel 2012, il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia ha aperto alcuni ambienti anche all'interno della vicina villa Poniatowsky. Gli interventi di ampliamento e adeguamento sono stati realizzati anche grazie al Gioco del Lotto, in base a quanto stabilito dalla legge 662/96.[3].

Collezione[modifica | modifica wikitesto]

L'opera più famosa custodita nel museo è il monumento funerario di terracotta noto come il Sarcofago degli Sposi, che rappresenta una coppia di sposi a grandezza quasi naturale adagiata in una luminosa posa conviviale o simposiale.

Gli altri tesori custoditi sono:

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

È raggiungibile dalla fermata Flaminia/Belle Arti della linea tranviaria 2 e dalla fermata Museo Etrusco Villa Giulia della linea tranviaria 19.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia del museo
  2. ^ Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Visitatori e introiti dei musei
  3. ^ roma.repubblica.it, http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/01/19/news/il_nuovo_museo_etrusco_apre_villa_poniatowski-28444120/ .

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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