Mawlawiyya

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Modello di studente derviscio

Mawlawiyya (in turco Mevleviyye) è la nota confraternita islamica fondata da Jalal ad-din Rumi, poeta e sufi, meglio conosciuta in Occidente come la confraternita dei Dervisci rotanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una famiglia di Dervisci nell'800

L'associazione dei Melevi si è consolidata nel XV secolo, con lo sviluppo dell'impero Ottomano, stabilendo un rapporto di sangue con i sultani. Devlet Hatun sposò il sultano Bayezid I e il loro discendente fu Mehmet I. Da qui nacque l'ordine di successione.

Molti dervisci furono ministri dei sultani, e l'associazione fece fiorire poeti e musicisti, come lo sceicco Ghalib, Ismail Ankaravi. Durante il dominio ottomano si crearono rami di dervisci nei Balcani, Siria, Libano Egitto, con presenze anche a Gerusalemme. Attualmente sono molto presenti a Istanbul.

Principi[modifica | modifica wikitesto]

L'ordine è stato fondato nel 1273 dai seguaci del poeta Rumî, in particolare il suo susuccessore Çelebi decise di costruire un Mausoleo per il poeta e di conseguenza suo figlio Baha-Al-Din costruì la scuola.

La specialistica dell'ordine è di pregare il proprio amore per Allah con la danza, che ha il nome di "Sama". La danza è un movimento vorticoso in gruppo, che rappresenta un viaggio mistico di ascesa spirituale dell'uomo attraverso la mente e l'amore per il "perfetto". Girando verso la verità, il seguace del gruppo ascende verso l'amore, oltrepassando il Mondo e il Nulla. Dopo l'ascesi, si ritorna nel mondo comune, per comunicare la propria esperienza, concludendo la danza.

Sama[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta della tipica danza dei Dervisci. È un cerchio che si forma davanti al conduttore, ed è un roteare attorno al'asse. Viene avviata facendo girare il piede sinistro ; l'abito usato dai dervisci è bianco (simbolo di morte), il lungo cappello è marrone (lapide tombale), e il mantello è nero (simbolo del sepolcro). La cerimonia della danza poi si suddivide in due parti :

  • Naat: inizio della cerimonia: il cantante offre le sue lodi a Maometto, e si procede con un'improvvisazione a tempo libero (Taksim). Successivamente i dervisci formano una solenne processione, rappresentando l'arco del soffio divino. Infine si inginocchiano per togliersi i mantelli.
  • Quattro Salams: questa cerchia del gruppo rappresentano la Luna e si infilano sul lato destro accanto lo sceicco, che figura il Sole. Hanno il palmo destro che è rivolto al Cielo, e l'altra mano verso terra. Rappresentano il cammino spirituale dalla terra a Dio. Vi è il riconoscimento dell'esistenza della sua Unità.

Alla fine della danza vi è la preghiera finale, con recitazione di un passo del Corano.

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