Maurizio Fiorino

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Maurizio Fiorino (Crotone, 24 settembre 1984) è un artista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver studiato al DAMS di Bologna senza mai conseguire il diploma di laurea, nel 2007 si trasferisce a New York, dove frequenta l'International Center of Photography e si avvicina agli ambienti artistici americani, esponendo le sue fotografie in diverse gallerie newyorkesi[1]. Vive a lungo ai McKibbin Street Lofts a Bushwick, nella zona est di Brooklyn, teatro di nuove avanguardie artistiche. Nel frattempo collabora con fotografi di fama internazionale, tra i quali Annie Leibovitz.[2]

Nel 2014 pubblica il suo romanzo d'esordio Amodio, la storia di un giovane pugile figlio di un boss della 'ndrangheta. Ambientato nel profondo Sud Italia, il romanzo tratta argomenti controversi quali l'omosessualità all'interno delle ndrine mafiose, l'omofobia, il travestitismo e il difficile rapporto tra gli adolescenti e il mondo degli adulti. Il romanzo è stato presentato a Roma da Vladimir Luxuria ed è stato definito dall'Huffington Post "un libro necessario".[3]

Nello stesso anno è stato insignito del premio "La meglio gioventù" da parte della città di Crotone[4] mentre nell'estate del 2015 è il protagonista maschile di un bacio gay nel videoclip del singolo estivo del cantante Marco Mengoni, Io ti aspetto.[5]

Nel settembre 2016 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Fondo Gesù, la storia di due amici cresciuti troppo in fretta nel rione degradato di Crotone che da il titolo al libro. La stampa lo definisce un romanzo "per stomaci forti, spietato, non vi lascerà indifferenti"[6].

Nel 2018 torna a esporre negli Stati Uniti d'America in una mostra curata da Amy Arbus[7], figlia della celebre Diane Arbus, e nello stesso anno fotografa la sua prima campagna pubblicitaria per il celebre marchio di moda Dirk Bikkembergs. Gli scatti, realizzati in Calabria, hanno come protagonisti ragazzi di strada del posto[8].

Il 2019 segna il ritorno sulle scene letterarie col terzo romanzo, Ora che sono Nato, pubblicato da Edizioni E/O. Il libro, di matrice fortemente autobiografica, narra le vicissitudini tragicomiche della famiglia Goldino. In un'intervista a la Repubblica l'autore ha dichiarato: "In questo romanzo ho deciso di mostrare ogni singola cicatrice. Sembrerò Freddy Krueger, ma sono libero"[9]. A seguito delle polemiche per la volontà di togliere i fondi a Radio Radicale da parte del Governo Conte I, in occasione del Salone Internazionale del libro di Torino si schiera pubblicamente a favore dell'emittente a rischio chiusura, dichiarandosi affettuoso ascoltatore della radio tanto che il suo ultimo romanzo avrebbe potuto intitolarsi "Ora che sono Radicale"[10].

Durante la quarantena per la COVID-19 racconta la sua esperienza al popolare sito americano Vice[11] e partecipa virtualmente alla lettura di un suo testo al celebre format anglosassone Letters Live[12], noto in Inghilterra per la sua peculiarità nel non annunciare mai chi saranno gli artisti a esibirsi dal vivo nei teatri ma lasciare la sorpresa al pubblico.

Scrive di cultura e attualità sul Foglio, il Venerdì di Repubblica, Rivista Studio e Rolling Stone.

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Mostre fotografiche[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN5410156374136407710009 · WorldCat Identities (ENlccn-no2019099367