Maurizio Baglini

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Maurizio Baglini
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica classica
Strumento Pianoforte

Maurizio Baglini (Pisa, 4 marzo 1975) è un pianista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il pianista Maurizio Baglini ha al suo attivo un'intensa carriera in Europa, America e Asia: oltre milleduecento concerti come solista e altrettanti di musica da camera. Nato a Pisa nel 1975 e vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, da allora è ospite dei più prestigiosi festival (tra cui La Roque d'Anthéron, Loeckenhaus, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, “Benedetti Michelangeli” di Bergamo e Brescia, Rossini Opera Festival) e viene invitato come solista e in formazioni di musica da camera dalle maggiori istituzioni internazionali, tra cui Teatro alla Scala di Milano, Salle Gaveau di Parigi, Kennedy Center di Washington, Auditorium del Louvre, Gasteig di Monaco di Baviera, Maggio Musicale Fiorentino. Partecipa ripetutamente, con strepitoso successo, al Festival Internazionale "Musica in Villa- Tigullio, sia come solista, sia in formazioni, con Gabriele Pieranunzi, Cecilia Radic, Cecilia Laca, Olaf John Laneri e, particolarmente con Silvia Chiesa. Collabora con direttori quali Antonello Allemandi, Giampaolo Bisanti, Massimiliano Caldi, Tito Ceccherini, Daniel Cohen, Howard Griffiths, Armin Jordan, Seikyo Kim, Emanuel Krivine, Karl Martin, Donato Renzetti, Corrado Rovaris, Ola Rudner e Maximiano Valdes. Dal 2005 suona stabilmente anche insieme con la violoncellista Silvia Chiesa: al loro duo sono dedicate una Suite di Azio Corghi, una Sonata di Gianluca Cascioli e un brano di Nicola Campogrande. Tra gli impegni più recenti si segnalano: nel 2013, il récital alla Victoria Hall di Ginevra e il concerto con orchestra sul palcoscenico del Teatro Comunale di Bologna, nel 2014 due récital al Festival dei Due Mondi di Spoleto e la prima esecuzione italiana del ciclo integrale Des Heures Persanes di Charles Koechlin alla Sagra Malatestiana di Rimini.

Dal 2008 promuove il progetto “Inno alla gioia”, che lo porta a eseguire in tutto il mondo la “Nona Sinfonia” di Beethoven nella trascendentale trascrizione per pianoforte di Liszt (sia nella versione solistica, sia in quella con il coro e le voci soliste). Il debutto è al Musée d'Orsay a Parigi, con il Coro di Radio France, in diretta su France Musique, mentre in Italia il progetto approda per la prima volta al Teatro Ponchielli di Cremona e, dopo oltre cinquanta tappe (tra cui Monaco, Tel Aviv, Rio de Janeiro e Beirut) nel 2012 è applaudito al Conservatorio di Milano per la Società dei Concerti. Dal 2012, insieme con l'artista multimediale Giuseppe Andrea L'Abbate, porta avanti anche il progetto “Web Piano”, che abbina l'interpretazione dal vivo di grandi capolavori pianistici – come il Carnaval di Schumann, i Quadri di un'esposizione di Mussorgsky o Images di Debussy – a una narrazione visiva originale e di grande impatto, proiettata su grande schermo. Tra le tappe della performance: il festival La Roque d'Anthéron, il Teatro Comunale di Carpi e il Teatro Comunale di Pordenone.

Il suo vasto repertorio spazia da Byrd alla musica contemporanea, con riferimenti importanti a Chopin, Liszt e Schumann. Intenso l'impegno sul fronte discografico che include fra l'altro due versioni dei 27 Studi di Chopin (eseguiti sia su strumenti originali, sia su pianoforte moderno) e l'integrale delle trascrizioni di Busoni da Bach (Tudor). Da segnalare inoltre: il dvd con il Concerto n. 1 di Chopin accompagnato dalla New Japan Philharmonic Orchestra e i cd con l'integrale dell'opera pianistica di Rolf Urs Ringger (con cinque prime assolute) e la Nona Sinfonia di Beethoven nella trascrizione per pianoforte solo di Liszt (Decca). L'autorevole rivista statunitense American Record Guide sceglie come migliore interpretazione su disco degli Studi di Chopin il suo cd registrato per Phoenix/Suonare Records.

I suoi cd più recenti sono pubblicati in esclusiva da Decca/Universal. Dopo gli Studi Trascendentali di Liszt del 2010, nel 2011 registra Rêves, con i capolavori per pianoforte solo di Liszt, che riceve il prestigioso riconoscimento “Année Liszt en France” dal comitato ufficiale per le celebrazioni dell'anno lisztiano. Nel 2011 incide, in duo con Silvia Chiesa, Cello Sonatas, con le Sonate per violoncello e pianoforte di Brahms e l'“Arpeggione” di Schubert. Insieme ai colleghi Lang Lang, Ramin Bahrami e Stefano Bollani è inoltre tra i protagonisti della compilation “Classica 2011” prodotta da Deutsche Grammophon. A novembre 2012 pubblica l'album Carnaval con alcuni capolavori per pianoforte solo di Schumann (Carnaval op. 9, Variazioni Abegg op. 1, Papillons op. 2 e Carnevale di Vienna op. 26) e a inizio 2014 Domenico Scarlatti: in tempo di danza. A novembre 2014 è uscito il nuovo doppio cd con l'integrale pianistica di Mussorgsky. Sono in uscita, sempre Decca, un cd dedicato a Schumann - che porta avanti il progetto monografico avviato con Carnaval - e un cd registrato insieme a Silvia Chiesa con la registrazione dell'integrale per duo pianoforte e violoncello di Rachmaninov.

Dal 2005 Baglini è fondatore e direttore artisticodell'Amiata Piano Festival che si tiene ogni estate in Toscana (ha ospitato, tra gli altri, Andrea Lucchesini, Ramin Bahrami, Mario Brunello, Salvatore Accardo, Massimo Quarta, Gianluca Cascioli, Danilo Rea e Sir Peter Maxwell Davies). Dal 2011 al 2013 ha curato la direzione artistica del progetto di lezioni-concerto presso Palazzo Reale a Pisa e, dal 2006 al 2013, il festival da camera francese “Les musiques de Montcaud”. Da marzo 2013 è consulente artistico per la danza e per la musica del Teatro Comunale “Verdi” di Pordenone: nel 2015 è stato nominato Ambasciatore culturale della Regione Friuli Venezia Giulia e il suo progetto “Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, con la commissione del Teatro di Pordenone del brano … tra la Carne e il Cielo di Azio Corghi, ha ottenuto il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Tiene corsi di perfezionamento a Fondi (LT, “InFondi Musica”) e a settembre 2015 ha tenuto la prima masterclass di pianoforte organizzata dall'Accademia Stauffer di Cremona.

È noto anche il suo amore per lo sport. Ha partecipato alle maratone di Parigi, Pisa, Vienna, Berlino, Amsterdam e New York. Il suo personal best sulla distanza è di 3 ore e 27 minuti. Insieme allo chef Joe Bastianich e al deejay Linus, è tra gli illustri appassionati di podismo intervistati nel libro Il papa non corre di Irene Righetti (ed. La Carmelina).

Maurizio Baglini suona un grancoda Fazioli.

Incisioni discografiche[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua vasta discografia si segnalano:

  • due versioni degli studi per pianoforte (op. 10, op. 25 e i Tre Nuovi Studi) di Frederic Chopin su strumenti d'epoca e su pianoforte moderno;
  • l'integrale delle trascrizioni di Ferruccio Busoni dalle opere di Johann Sebastian Bach.

Nel 2009 ha pubblicato per la casa discografica Decca la sinfonia 9 op. 125 di Ludwig van Beethoven nella trascrizione per pianoforte solo di Franz Liszt.

Nel 2010 incide per Decca i 12 Studi Trascendentali di Franz Liszt.

Nel 2011 esce, ancora per Decca, Rèves, in occasione del bicentenario dalla nascita di Liszt.

  • Brahms Schubert, Son. vlc. e pf. n. 1-2/Arpeggione - Chiesa/Baglini, 2011 Decca
  • Corghi, Tra la carne e il cielo/Filigrane bachiane/D'Après cinques chansons d'élite - Ceccherini/Chiesa/Baglini/Coladonato/Antonutti, 2016 Decca
  • Liszt, Rêves (I più celebri brani di Liszt) - Baglini, 2011 Decca
  • Liszt, Studi trascendentali n. 1-12 - Baglini, 2010 Decca
  • Liszt, Trascr. per pf. della Sinf. n. 9 di Beethoven - Baglini, 2009 Decca
  • Schumann, Carnaval/Carnevale di Vienna/ Variazioni Abegg/Papillons - Baglini, 2012 Decca
  • Scarlatti, In tempo di danza/ 16 sonate - Baglini, 2013 Decca
  • Mussorgsky, Quadri di un'esposizione ed altre opere per pianoforte - Baglini, 2014 Decca
  • Schumann, Son. pf. op. 11 e op. 22/Toccata op. 7 - Baglini, 2015 Decca
  • Rachmaninov, Integrale delle musiche per violoncello e pianoforte - Chiesa/Baglini, 2016 Decca

Note[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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