Mattia Feltri

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Mattia Feltri (Bergamo, 23 giugno 1969) è un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Vittorio Feltri, a diciannove anni, su indicazione del padre che ne era stato direttore, inizia a collaborare con la redazione del Giornale di Bergamo, venendo poi assunto nel 1992.[1] Nel 1995 passa alla redazione de il Foglio, diretto da Giuliano Ferrara. Nel 2002 scrive per Rizzoli il libro Il prigioniero, dedicato alla vicenda di Adriano Sofri. Nel 2004 passa a Libero, giornale appena fondato dal padre.

Nel 2005 su indicazione di Massimo Gramellini a Marcello Sorgi,[2] viene assunto a La Stampa e diventa caporedattore della redazione romana del giornale, occupandosi di retroscena politici. Dal 2010 firma la rubrica quotidiana Paesi e buoi, dove commenta sarcasticamente il fatto politico della giornata. Nel 2016 pubblica con Marsilio il libro Novantatré, dedicato alla stagione di Mani pulite. Nel 2017, con il passaggio di Massimo Gramellini al Corriere della Sera, gli viene affidata la rubrica di prima pagina della Stampa Buongiorno.[3]

È sposato con la collega Annalena Benini, dalla quale ha avuto due figli.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cinquantamila, Feltri Mattia
  2. ^ La Stampa, Buongiorno Mattia, 22 gennaio 2017
  3. ^ Buongiorno Mattia, su La Stampa, 22 gennaio 2017. URL consultato il 23 gennaio 2017.

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