Matilde Bonaparte

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Matilde Bonaparte
La princesse Mathilde (1820-1904) par Dubufe en 1861.jpg
La principessa Matilde Bonaparte ritratta da Édouard Louis Dubufe nel 1861. Oggi questo dipinto è conservato nella Reggia di Versailles
Principessa di San Donato
Stemma
In carica 1840
1852
Predecessore Titolo creato
Successore Elena Petrovna Trubeckaja
Principessa francese
In carica 1852 -
1870
Nome completo francese: Mathilde Laetitia Wilhelmine Bonaparte
italiano: Matilde Letizia Guglielmina Bonaparte
Nascita Trieste, Italia, 27 maggio 1820
Morte Parigi, Francia, 2 gennaio 1904
Sepoltura Saint-Gratien, Val-d'Oise
Dinastia Bonaparte per nascita
Demidoff per matrimonio
Padre Gerolamo Bonaparte
Madre Caterina di Württemberg
Coniuge Anatolio Demidoff
Religione Cattolicesimo

Matilde Bonaparte (Trieste, 27 maggio 1820Parigi, 2 gennaio 1904) fu uno dei componenti più noti della famiglia Bonaparte, per matrimonio Principessa di San Donato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Matilde in tenera età ritratta con i fratelli da Michel Ghislain Stapleaux

Matilde Letizia Guglielmina Bonaparte era figlia del re Girolamo Bonaparte e della sua seconda moglie Caterina di Württemberg, nata principessa di Württemberg. Crebbe a Roma e a Firenze.

Fidanzamento e matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

La Principessa di San Donato negli anni '40 dell'Ottocento

Fidanzata in un primo tempo al cugino Luigi Napoleone Bonaparte, futuro Napoleone III, sposò invece a Firenze, il 1º novembre 1840, il conte Anatolio Demidoff, creato poco prima del matrimonio Principe di San Donato dal Granduca di Toscana (titolo non riconosciuto in Russia). I due si conobbero nel palazzo fiorentino dove Girolamo Bonaparte esule era stato accolto. Il matrimonio, che non produsse eredi, non fu mai felice.

La princesse Mathilde ritratta l'anno della sua separazione

Demidoff, favolosamente ricco ma violento, rifiutò di lasciare l'amante, Valentine de Sainte-Aldegonde. Matilde scappò per raggiungere Parigi, portando con sé i gioielli che dovevano costituire la sua dote, ma che il padre, sempre a corto di denaro, aveva in realtà venduto al Demidoff prima del matrimonio. Demidoff fu tuttavia condannato dal tribunale di San Pietroburgo a versare a Matilde una pensione di 200.000 franchi all'anno e non poté mai recuperare i gioielli. Gli sposi furono poi autorizzati a separarsi nel 1847, su decisione personale dello zar Nicola I.

Vita parigina[modifica | modifica wikitesto]

La Sala da pranzo del Palazzo in rue de Courcelle della Principessa in un dipinto di Charles Giraud

Matilde si stabilì a Parigi nel 1846, alla fine del regno di Luigi-Filippo, con l'amante, il conte Émilien de Nieuwerkerke, incontrato alcuni anni prima a San Donato. Ma è con l'ascesa del cugino alla Presidenza della Repubblica e poi al trono imperiale che essa iniziò ad avere un ruolo di primo piano.

Un ritratto della Principessa francese di Franz Xaver Winterhalter

Sotto la Seconda Repubblica ed il Secondo Impero, la principessa animò un importante salotto letterario. Bonapartista convinta (senza Napoleone I, era solita dire, avrebbe venduto arance per le strade di Ajaccio), riceveva a casa sua scrittori di tutte le tendenze politiche. Nel 1868, Théophile Gautier, con cui intratteneva un rapporto di amicizia, divenne il suo bibliotecario.

Ultimi anni e morte[modifica | modifica wikitesto]

La principessa Matilde in un busto di Jean-Baptiste Carpeaux del 1862 custodito nel Museo d'Orsay

La principessa Matilde cercò sempre di mantenere stretti legami con la corte di Russia. Dopo la morte del primo marito e la caduta dell'Impero nel 1870, si esiliò per qualche tempo nel Belgio, prima di tornare in Francia.

Matilde Bonaparte in tarda età intenta a dipingere Si risposò nel dicembre 1873 con il poeta Claudius Popelin. Deceduta nel 1904, è sepolta a Saint-Gratien (Val-d'Oise), nel breve periodo fiorentino le fu amica la pittrice romana Ida Botti Scifoni, da cui prese lezioni di pittura.

Titoli e trattamento[modifica | modifica wikitesto]

  • 1820 – 1840: Sua Altezza, la principessa Matilde di Monfort
  • 1840 – 1852: Sua Eccellenza, la principessa Matilde Demidova, principessa di San Donato
  • 1852 - 1870: Sua Altezza Imperiale, la principessa Matilde, principessa francese
  • 1870 – 1904: Sua Eccellenza, la principessa Matilde Demidova, principessa vedova di San Donato

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giuseppe Maria Buonaparte Sebastiano Nicola Buonaparte  
 
Maria Anna Tusoli  
Carlo Maria Buonaparte  
Maria Saveria Paravicini Giuseppe Maria Paravicini  
 
Maria Angela Salineri  
Girolamo Bonaparte  
Giovanni Geronimo Ramolino Giovanni Agostino Ramolino  
 
Angela Maria Peri  
Maria Letizia Ramolino  
Angela Maria Pietrasanta Giuseppe Maria Pietrasanta  
 
Maria Giuseppa Malerba  
Matilde Bonaparte  
Federico II Eugenio del Württemberg Carlo I Alessandro del Württemberg  
 
Maria Augusta di Thurn und Taxis  
Federico I del Württemberg  
Federica Dorotea di Brandeburgo-Schwedt Federico Guglielmo di Brandeburgo-Schwedt  
 
Sofia Dorotea di Prussia  
Caterina di Württemberg  
Carlo Guglielmo Ferdinando di Brunswick-Wolfenbüttel Carlo I di Brunswick-Lüneburg  
 
Filippina Carlotta di Prussia  
Augusta di Brunswick-Wolfenbüttel  
Augusta di Hannover Federico di Gran Bretagna  
 
Augusta di Sassonia-Gotha-Altenburg  
 

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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