Anatolio Demidoff

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Foto d'epoca del Principe Anatolio Demidoff, 1865 circa
Anatolio Demidoff in un ritratto equestre di Karl Pavlovič Brjullov

Anatoli Demidoff, in russo: Анатолий Николаевич Демидов? (Firenze, 17 aprile 1812Parigi, 29 aprile 1870), è stato un imprenditore russo, e primo Principe di San Donato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del ricchissimo ambasciatore Nicola Demidoff, era fratello di Paolo Demidoff. Fu uno dei Demidoff più attivi e seguiva sia i suoi interessi nelle industrie di armi di famiglia in Russia, sia l'arte europea (fu committente di Paul Delaroche e Eugène Delacroix), sia i suoi interessi a Firenze, sua patria d'adozione.

A 24 anni prese parte a una spedizione scientifica che intendeva mappare le zone russe di recente acquisizione verso sud, come la Moldavia e la Crimea.

Con la morte del padre (1828) si ritrovò a capo del più grande impero industriale russo nel campo delle armi, mine e munizioni, con 15 villaggi-stabilimento e nove fabbriche nella zona degli Urali, con uno stratosferico appannaggio annuo di circa 5 milioni di rubli. Fu un grande industriale e durante la sua gestione il livello di affari della sua industria crebbe del 32%. Sua consuetudine era quella di mandare i dirigenti dei suoi stabilimenti a formarsi in Inghilterra e in Francia, dove era più sviluppata la cultura aziendale e capitalistica.

Nel 1840 si sposò con la principessa Matilde Bonaparte, figlia del re Girolamo Bonaparte, già suo padrino e ospite della sua famiglia. L'unione fu burrascosa e durò solo sei anni, durante i quali non ebbero nessun figlio. Nonostante questo spiacevole episodio, Anatolio fu sempre un devoto napoleonico e nel 1851 acquistò la Villa napoleonica di San Martino, all'Isola d'Elba e vi realizzò un museo. Sotto la villa eresse un ampio salone espositivo in stile neoclassico, oggi chiamato Galleria Demidoff.

Interessi artistici e sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Fu tra i primi estimatori della nascente arte romantica e sostenne pittori francesi e russi (Karl Briullov, Paul Delaroche, Eugène Delacroix, Eugène Lami e Auguste Raffet): fu inoltre tra i migliori clienti della prestigiosa gioielleria Chaumet di Parigi.

A Firenze fu nel 1850 presidente della Società Anonima Fiorentina che organizzava le corse di cavalli presso l'ippodromo "Le Cascine" il cui tracciato era inizialmente sul "prato del Quercione" e venne in seguito spostato in quello del Visarno[1]. Fu il committente della statua di Lorenzo Bartolini dedicata al padre, che, dopo la sua donazione alla città, si trova in piazza Demidoff.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine di San Giuseppe - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Giuseppe

Nel 1847 l'Accademia russa delle scienze gli assegnò il Premio Demidoff.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Calabrini, L. A. Storia delle Corse di Cavalli in Italia. Casa Editrice Colombo, Roma, 1955

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