Vai al contenuto

Maryland Terrapins (pallacanestro maschile)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Maryland Terrapins
Pallacanestro
«Terps»
Segni distintivi
Uniformi di gara
Casa
Trasferta
Terza divisa
Colori socialiRosso, bianco, oro e nero
                   
Dati societari
CittàCollege Park (MD)
NazioneStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
CampionatoNCAA
ConferenceBig Ten Conference
DivisionDivision I
Fondazione1904
DenominazioneMaryland Terrapins
1904-presente
ProprietarioStati Uniti (bandiera) Università del Maryland
General managerStati Uniti (bandiera) James E. Smith
AllenatoreStati Uniti (bandiera) Buzz Williams (1ª stagione)
ImpiantoXfinity Center
(17,950 posti)
Sito webwww.umterps.com
Palmarès
Coppa intercontinentale
Coppe Intercontinentali1
Altri titoli1 Titolo NCAA
4 Titoli Conference Campionato
7 Titoli Conference Regular Season
Stagione in corso

I Maryland Terrapins sono la squadra di pallacanestro dell'Università del Maryland, con sede proprio a College Park, nel Maryland. Dal 1º luglio 2014 hanno lasciato la Atlantic Coast Conference (di cui sono stati tra i fondatori) per unirsi alla Big Ten Conference della NCAA Division I.

Gary Williams, che ha allenato i Terrapins dal 1989 al 2011, ha guidato il programma verso i suoi più grandi successi, tra cui due Final Four consecutive nel 2001 e nel 2002, culminate nel Campionato Nazionale NCAA del 2002. Il Maryland ha partecipato a 31 tornei NCAA e ha vinto il torneo di conference 4 volte. I Terrapins hanno gareggiato in 102 stagioni, accumulando un record complessivo di 1.678-1.109 nella stagione 2024-25.

I Terrapins hanno giocato quella che molti considerano la più grande partita della Atlantic Coast Conference nella storia – e una delle più grandi partite di basket universitario di sempre[1][2] – il campionato ACC 1974, in cui hanno perso 103-100 ai supplementari contro la futura squadra campione nazionale, la North Carolina State. La partita è stata determinante nel forzare l'espansione del campionato di pallacanestro maschile NCAA Division I, consentendo così offerte at-large e l'inclusione di più di una squadra per conference. Quella squadra del Maryland, con sei future scelte al draft NBA, è considerata da molti la migliore squadra a non aver mai partecipato al torneo NCAA.[3]

Gli inizi – l'era H. Burton Shipley

[modifica | modifica wikitesto]

Prima che la pallacanestro diventasse un appuntamento fisso a College Park, l'università – allora nota come Maryland Agricultural College – incontrò scarso successo nei suoi tentativi intermittenti di fondare una squadra di pallacanestro. Una squadra apparve per la prima volta nell'annata 1904-1905, giocando solo due partite in un contesto intramurale/club. La loro prima partita fu registrata come una sconfitta contro una "Washington YMCA", ma il punteggio finale è sconosciuto.[4] Le partite furono giocate sporadicamente durante le stagioni 1910-1911, 1912-1913, 1913-1914 e 1918-1919, con un risultato complessivo di 7 vittorie e 36 sconfitte. La pallacanestro tornò per la stagione 1923-1924, quando l'università convinse l'ex quarterback e stella del football americano H. Burton Shipley – che aveva allenato all'Università del Delaware – a tornare alla sua alma mater. Gli Old Liners, come erano allora conosciuti, si unirono alla Southern Conference nella loro stagione inaugurale. La squadra ottenne un discreto successo quell'anno, con un resoconto di 5 vittorie e 7 sconfitte, e giocò anche le sue prime partite contro le future rivali della ACC, ossia North Carolina e Virginia. Gli Old Liners ottennero il loro primo successo duraturo nelle quattro stagioni successive, chiudendo con una media del 50% o superiore in ciascuna di esse e realizzando uno straordinario resoconto di 24 vittorie e solo 9 sconfitte contro le avversarie della Southern Conference. Gli Aggies giocarono anche le loro prime partite contro quelle che sarebbero diventate le loro altre due più grandi rivali in quel periodo, North Carolina State e Duke.

Il più grande successo della scuola durante i suoi anni di formazione avvenne all'inizio degli anni '30, più o meno quando adottò il suo attuale soprannome, ovvero Terrapins. Dopo essersi classificata seconda nella conference nella stagione 1930-1931, il Maryland vinse i tornei della Southern Conference, battendo Louisiana State, North Carolina, Georgia e Kentucky in cinque giorni, impresa che seguì, successivamente, con la vittoria del titolo di campione della stagione regolare della conference l'anno successivo. La squadra ebbe anche la sua prima stella propria grazie al contributo di Louis "Bosey" Berger, che venne anche nominato nelle squadre All-America in entrambe le stagioni. In più, durante questo periodo la scuola costruì una nuova sede per le sue squadre di pallacanestro, realizzando il Ritchie Coliseum, il quale ospitò la squadra fino a quando, un quarto di secolo dopo, il Cole Field House sostituì del tutto il vecchio palazzetto.

Sebbene la squadra rimase competitiva per il resto del decennio, arrivando addirittura al secondo posto nella stagione regolare della conference, non riuscì mai più a eguagliare i risultati ottenuti nella prima parte del decennio e, all'inizio degli anni '40, la squadra di basket della scuola attraversò un periodo estremamente difficile. Shipley collezionò una sola stagione vincente nei suoi ultimi sette anni, prima di dimettersi per concentrarsi nel suo ruolo di allenatore nella squadra di baseball, incarico che aveva ricoperto per tutto il suo mandato dal ritorno a College Park. Gli succedette, quindi, Flucie Stewart. In quello che sarebbe diventato un modello consolidato nel Maryland quando un allenatore di lunga data si dimetteva, Stewart non durò a lungo, collezionando tre stagioni perdenti in tre tentativi durante il suo breve periodo al Maryland.

L'era di Bud Millikan e la ACC

[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni '50 iniziarono con un nuovo allenatore alla guida, Bud Millikan. Discepolo del leggendario allenatore Henry Iba, l'enfasi di Millikan sulla difesa e sui fondamentali sarebbe diventata il tratto distintivo del programma nei due decenni successivi. Il Maryland collezionò rapidamente sette stagioni consecutive vincenti sotto la guida dell'allenatore di Maryville. Nella stagione 1953-1954, la squadra si unì a North Carolina, North Carolina State, Duke, Wake Forest, Virginia, Clemson e South Carolina abbandonando la SoCon per la neonata Atlantic Coast Conference. Quella stagione fu forse la migliore che i Terrapins avessero mai vissuto fino ad allora, chiudendo con un resoconto di 23 vittorie e 7 sconfitte ed un punteggio di conference sufficiente per il secondo posto in campionato. Il Maryland giocò le sue prime partite come squadra classificata, trascorrendo le ultime nove settimane della stagione nella Top 20 dell'AP, raggiungendo l'undicesimo posto prima di accontentarsi del ventesimo posto finale. Fu anche la prima vittoria delll'università contro una squadra classificata, quando batté la rivale locale George Washington – allora numero 7 nel paese –. La squadra era guidata dal suo secondo All-American, Gene Shue, che fu premiato sia in quella stagione che nell'anno precedente.

Dopo quella stagione, la squadra rimase l'unica università al di fuori delle "Big Four" della Carolina del Nord – Duke, UNC, North Carolina State e Wake Forest – a schierare costantemente squadre competitive. Nel secondo anno dell'ACC, i Terps entrarono per la prima volta nella top ten, raggiungendo il sesto posto a gennaio, prima di concludere la stagione con una deludente sconfitta per un solo punto contro la Virginia nei quarti di finale del torneo ACC.

I Terps ebbero un'altra stagione di successo durante la stagione 1957-1958. Dopo una buona stagione regolare (resoconto di 17 vittorie e 6 sconfitte, 4º posto nell'ACC), il Maryland sbalordì la lega vincendo il torneo ACC, con vittorie consecutive contro la Duke – numero 6 – e la North Carolina – numero 13 – che gli consentirono di conquistare il titolo e l'accesso al torneo NCAA. La squadra sconfisse il Boston College per 86-63 al Madison Square Garden con soli due giorni di riposo dopo il torneo ACC, avanzando alle East Regionals a Charlotte. I Terps persero una partita serrata contro il Temple agli ottavi di finale, prima di battere il Manhattan nella partita di consolazione e assicurarsi il terzo posto nella Eastern Conference.

Quello sarebbe stato il punto più alto per i Terps sotto la guida di Millikan. La stagione successiva fu la loro prima stagione perdente sotto la guida dell'allenatore – sebbene riuscirono a concludere al terzo posto nell'ACC – inclusa la loro prima vittoria in assoluto contro una squadra al primo posto in classifica, quando batterono il North Carolina per 69-51 al Cole Field House il 21 febbraio. Nella stagione 1962-1963, il fondo della classifica era già crollato e i Terps terminarono con un resoconto di ben sole 3 vittorie e 11 sconfitte nell'ACC condito da un penultimo posto in classifica. Mentre Millikan riuscì a ribaltare la situazione del programma a metà degli anni '60, classificandosi al secondo posto a pari merito nella stagione 1964-1965 e superando di nuovo il 50% nella stagione successiva, a College Park la sensazione era che il gioco fosse ormai passato inosservato all'allenatore, che fu sostituito la stagione successiva dal vice Frank Fellows. Il mandato di Fellows, però, durò solo due stagioni, entrambe caratterizzate da sole otto vittorie.

L'era di Lefty Driesell

[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1969, Charles "Lefty" Driesell fu assunto dall'Università del Maryland. Durante la sua conferenza stampa di presentazione, dichiarò con coraggio di voler fare del Maryland la "UCLA dell'Est". A quel tempo, l'UCLA era il programma di basket universitario più importante della nazione e, sebbene Driesell non abbia alla fine portato il Maryland ai livelli dell'UCLA, guidò i Terrapins a otto partecipazioni al torneo NCAA, conquistando un titolo del National Invitation Tournament, due titoli di stagione regolare dell'Atlantic Coast Conference e un titolo del torneo dell'Atlantic Coast Conference. Il Maryland raggiunse anche il secondo posto nella classifica Associated Press per quattro stagioni consecutive, ovvero dal 1972 al 1976.

Driesell ha allenato i Maryland Terrapins dal 1969 al 1986. Durante il suo mandato, ha reclutato con successo numerosi giocatori eccezionali, tra cui Tom McMillen, Len Elmore, John Lucas II, Albert King, Buck Williams e Len Bias. Nel 1974, ingaggiò forse il miglior prospetto universitario della sua carriera, il futuro membro della Hall of Fame del basket Moses Malone, ma Malone scelse invece di andare in una franchigia di basket professionistica, gli Utah Stars (militanti al tempo nella ABA). Malone è stato il primo giocatore dell'era moderna a passare direttamente dal liceo al basket professionistico (infatti Malone aveva deciso il trasferimento proprio il giorno di inizio delle lezioni universitarie).

A Maryland, Driesell ha dato inizio alla tradizione ormai diffusa a livello nazionale della Midnight Madness, ossia un evento annuale che celebra l'imminente stagione di basket universitario in cui una squadra apre il suo primo allenamento ufficiale al pubblico, spesso abbinandolo a un raduno di incoraggiamento e altre attività per i tifosi che si svolge — sempre secondo la tradizione universitaria — il venerdì più vicino al 15 ottobre (anche se al giorno d'oggi le date possono essere casuali), dato che, secondo le consolidate regole NCAA, alle squadre di basket universitarie non era consentito iniziare gli allenamenti prima di questa data (regola poi modificata nel 2013). Driesell, tradizionalmente, iniziava il primo allenamento con l'obbligo per i suoi giocatori di correre un miglio (circa 1,6 chilometri) in sei minuti, ma riscontrò subito che i giocatori erano troppo stanchi per allenarsi efficacemente subito dopo. Alle ore 00:03 del 15 ottobre del 1971, Driesell tenne una corsa di un miglio sulla pista intorno al Byrd Stadium, dove una folla di 1.000 tifosi si era radunata dopo aver appreso dell'insolita sessione di allenamento.[5] L'evento divenne presto una tradizione per creare entusiasmo per la prossima stagione della squadra di basket universitaria.

Nel 1972, il Maryland ha sconfitto il Niagara per 100-69, aggiudicandosi il titolo di campione del National Invitation Tournament. Driesell ha successivamente affermato che durante la stagione è riuscito ad aggiudicarsi i tre obiettivi che si era prefissato per il programma al momento della sua assunzione: "rilevanza nazionale", "classifica nazionale" e "campione nazionale".

Il 12 luglio 1973, Driesell ed altri due uomini hanno salvato la vita di almeno dieci bambini da diversi edifici in fiamme: mentre stavano praticando surf fishing intorno a mezzanotte a Bethany Beach, nel Delaware, videro delle fiamme provenire da un resort sulla spiaggia. Driesell, a questo punto, sfondò una porta e salvò diversi bambini dall'incendio, che alla fine distrusse quattro villette a schiera del resort. Un testimone oculare, ovvero il giudice Samuel Meloy della corte distrettuale della contea di Prince George, affermò: "Diciamocelo, Driesell è stato un eroe. Non ci sono stati feriti ed è stato un miracolo perché i pompieri non sono arrivati ​​per almeno 30 minuti". Driesell, dal canto suo, replicò così: "Non fatemi passare per un eroe. Tutto quello che abbiamo fatto è stato cercare di far uscire i ragazzi. È stata solo fortuna che stessimo pescando proprio davanti alle case".[6] Per queste azioni, Driesell ricevette il NCAA Award of Valor.

Nel 1974, i Terrapins, numero 4, hanno giocato quella che molti considerano una delle più grandi partite di basket universitario di tutti i tempi, perdendo il torneo di basket maschile ACC per 103-100 ai supplementari contro i futuri campioni nazionali e numero 1 della North Carolina State. Ogni squadra ha schierato solo sette giocatori a testa, e otto di quei 14 sono stati scelti al Draft NBA, inclusi sei del Maryland. La partita ha visto 91 canestri su 157 tentativi tra le due squadre, nonostante la difesa di altissimo livello. Lefty Driesell commentò quanto segue: "O non abbiamo segnato 100 punti o non li hanno segnati loro perché eravamo dispiaciuti per le nostre squadre difensive. [La N.C. State] aveva un centro di 2,13 metri" ― riferendosi a Tommy Burleson — "Avevamo [Len] Elmore, uno dei migliori stoppatori di sempre nella lega.".[7] Dopo la partita, il pubblico di Greensboro — tradizionalmente ostile alle squadre ACC non appartenenti alla North Carolina — ha fatto una standing ovation a entrambe le squadre. Dopo la sconfitta, però, Maryland rifiutò l'invito al NIT. La squadra del Maryland era considerata da molti la migliore squadra a non aver mai partecipato ad un torneo NCAA perché, all'epoca, solo il vincitore di un torneo di conference poteva ottenere una tale partecipazione e, in più, è stata proprio l'esclusione del Maryland a costringere infine ad un'espansione per consentire candidature at-large e più di una squadra per conference.

L'eredità di Driesell sarà per sempre legata a uno dei più grandi giocatori del Maryland e uno dei migliori giocatori di basket universitario di tutti i tempi, Len Bias, che ha giocato sotto la sua guida dal 1982 al 1986. Da matricola, Bias era considerato "grezzo e indisciplinato", ma alla fine si è trasformato in un giocatore All-American che impressionò gli appassionati di basket con la sua straordinaria abilità nel salto, la sua statura fisica e la sua abilità nel creare azioni, ed era considerato uno dei giocatori più dinamici della nazione. Nel 1984, Driesell e Bias hanno condotto la squadra alla conquista del secondo campionato ACC del palmarès dell'università. Durante il suo anno da junior, Bias ha guidato la classifica dell'ACC per punti segnati, ed è stato anche nominato ACC Player of the Year e ha persino ottenuto una nomina All-American della seconda squadra con una media di 18,9 punti e 6,8 rimbalzi a partita. La sua stagione da senior, infine, è stata caratterizzata dalla sua prestazione nella vittoria ai supplementari contro la prima in classifica, la North Carolina, in cui ha segnato 35 punti, di cui 7 negli ultimi 3 minuti di regolamento e 4 ai supplementari. Alla fine dell'anno, Bias ha ricevuto il suo secondo premio ACC Player of the Year ed è stato nominato All American della prima squadra, con una media di 23,2 punti e 7 rimbalzi a partita. Gli osservatori di varie squadre NBA consideravano Bias l'ala più completa della classe del 1986 ed era ampiamente considerato di talento pari a Michael Jordan, che ha giocato nella North Carolina dal 1981 al 1984.[8] Keith Gatlin, playmaker titolare nella squadra universitaria del 1985-1986 e convivente con Bias affermò quanto segue: "Nel corso degli anni, avete sentito molte persone dire che è stato quel tiro in sospensione a separarlo da Michael Jordan – e che avrebbe potuto potenzialmente renderlo un giocatore migliore di Jordan tra i professionisti"[9] Insieme, Bias e Driesell hanno partecipato a quattro tornei NCAA consecutivi, raggiungendo le Sweet 16 nel 1984 e nel 1985.

Il 19 giugno 1986, Bias è morto tragicamente per un infarto indotto dalla cocaina poco dopo essere stato scelto dai Boston Celtics come seconda scelta assoluta. Un'indagine ha rivelato che a Bias mancavano 21 crediti per raggiungere il requisito di laurea, nonostante avesse utilizzato tutti i suoi requisiti atletici. A ottobre, una commissione universitaria ha scoperto che lo staff di basket aveva dato priorità all'atletica rispetto agli studi. Il 29 ottobre, Driesell si è dimesso da capo allenatore accettando l'incarico di vicedirettore atletico, oltre ad aver lavorato anche come analista televisivo durante le partite di basket universitarie. Alcuni media lo descrissero ampiamente come un capro espiatorio del rettore John Brooks Slaughter e dell'amministrazione universitaria.[10][11]

Nel 2018, Coach Driesell è stato finalmente inserito nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame.[12]

La vetta della montagna – l'era di Gary Williams

[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 giugno 1989, i Maryland Terrapins hanno annunciato come nuovo capo allenatore Gary Williams, ex studente dell'università marylandese e anche giocatore dell'omonima squadra. Il programma di basket e il programma atletico del Maryland – nonostante l'arrivo dell'ex playmaker Terps – nel suo complesso erano ancora sotto shock per la morte, nel 1986, della stella del basket del Maryland Len Bias, nonché per le difficoltà sotto la guida di Bob Wade, ex allenatore di una scuola superiore di Baltimora. Williams proveniva da un periodo di successo all'Ohio State, con una partecipazione al torneo NCAA e due presenze al NIT in tre stagioni. Williams aveva giocato per i Terps come playmaker titolare sotto la guida di Bud Millikan, ossia dal 1964 al 1967: infatti, ha fatto parte della squadra campionessa allo Charlotte Invitational Tournament del 1966 e dello Sugar Bowl Tournament del 1965. Aveva inoltre stabilito un record per il Maryland in termini di percentuale di field goal, realizzando 8 su 8 in una partita dell'ACC contro la South Carolina nel 1966 (per la cronaca, solo 35 anni dopo un allievo di Williams, cioè Lonny Baxter, riuscirà ad infrangere quel record realizzando tutti e dieci i suoi field goal). Williams è stato anche capitano della squadra del Maryland nella sua ultima stagione, avvenuta nel 1967, dopo la quale si è laureato con una laurea triennale in marketing nel 1968.

Williams ha allenato la squadra della stagione 1989-1990, ottenendo un rispettabile resoconto di 18 vittorie e 13 sconfitte e un posto al NIT. Tuttavia, nel marzo 1990, la NCAA ha imposto severe sanzioni all'università per diverse violazioni, per lo più risalenti all'era Wade. Il Maryland, a causa delle sanzioni, è stato escluso dai playoff nel 1991 e nel 1992, le sue partite, nella stagione 1990-1991, non sono neanche state trasmesse in diretta televisiva e, infine, l'università ha rifiutato diverse borse di studio nell'arco di due anni. Con i suoi sforzi di reclutamento gravemente compromessi, Williams trovò molto difficile ricostruire il programma ma, tuttavia, con l'aiuto di Walt Williams, il Maryland è rimasto competitivo, nonostante un momento difficile nella storia del programma cestistico dell'università americana.

Dopo una sorprendente apparizione alle Sweet 16 del 1994, i Terrapins sono rimasti una presenza fissa nelle classifiche nazionali fino al 2005. Le squadre del Maryland in questo periodo includevano futuri giocatori NBA come Joe Smith, Steve Francis, Šarūnas Jasikevičius, Juan Dixon, Steve Blake, Lonny Baxter, Terence Morris e Chris Wilcox, oltre ad un cast di giocatori di ruolo di supporto, esemplificato da Byron Mouton.

Nel 2001, Williams ha guidato i Terrapins alla prima Final Four nella storia dell'università, perdendo contro Duke in semifinale, nonostante fosse in vantaggio di ben 22 punti nel primo tempo e di 11 a metà partita. I tifosi del Maryland attribuiscono in gran parte la sconfitta a diversi falli controversi che limitarono la difesa dei Terps, tra cui un quinto fallo fantasma su Lonnie Baxter a 2:48 dalla fine. La sconfitta nelle Final Four contro Duke è stato il quarto incontro tra le due università durante la stagione, con entrambe le squadre che hanno vinto sul campo dell'altra. La vittoria di Duke al Cole Field House è nota come la partita "Gone in 54 Seconds" (letteralmente "Finita in 54 secondi"), dopo che Duke è riuscita a rimontare nonostante fosse sotto di 10 punti a meno di un minuto dalla fine. I Terps si sono vendicati vincendo la partita dell'ultimo anno di Shane Battier al Cameron Indoor Stadium, prima di perdere contro Duke di due punti nella semifinale del torneo ACC con un tiro in deviazione a 1,3 secondi dalla fine.

Il 1º aprile 2002, Williams ha guidato i Terrapins al loro primo campionato nazionale NCAA, sconfiggendo l'Indiana per 64-52. La storica serie di vittorie del Maryland includeva quattro ex campioni consecutivi, tra cui Kentucky nei Sweet 16, UConn negli Elite Eight e Kansas nelle Final Four. Williams è stato il primo allenatore a vincere un campionato nazionale senza un solo McDonald's All American nel roster sin dal suo inizio. È diventanto, per altro, il primo allenatore a guidare la sua alma mater alla conquista di un titolo nazionale da quando Norm Sloan ci riuscì con la North Carolina State nel 1974. La squadra del 2002 ha vinto anche 32 partite, un record universitario assoluto, e il primo titolo ACC assoluto dell'università in 22 anni – solo la terza volta dal 1981 che una squadra della North Carolina non vinceva almeno una quota del titolo. Il senior Juan Dixon è stato nominato MVP delle Final Four NCAA del 2002, ACC Player of The Year, e ha concluso la sua carriera come miglior marcatore di tutti i tempi della scuola. Steve Blake è stato anche l'artefice di quella che i tifosi del Maryland ricordano come la partita "Oh He Steal" (letteralmenete "Oh Ha Rubato"), quando Blake ha rubato la palla a Jay Williams della Duke e ha segnato poco prima dell'intervallo davanti a un pubblico di casa in delirio. La stagione 2001-2002 è stata anche l'ultima dei Terps nella storico palazzetto del Cole Field House, con il Maryland imbattuto nella sua storica casa.

Nel 2004, dopo essere scesi a 7 vittorie e 9 sconfitte nell'ACC (il primo record di conference inferiore al 50% della squadra in oltre un decennio), i Terps hanno superato le prime tre teste di serie del torneo, aggiudicandosi il loro primo titolo ACC dal 1984. Eliminando la numero 15 Wake Forest (terza testa di serie), la numero 17 NC State (2) e la numero 5 Duke (1), l'MVP del torneo John Gilchrist ha supito tutti: ha messo a segno 16 punti contro la squadra di Wake Forest guidata da Chris Paul, guidando una rimonta di 21 punti contro NC State, segnando 23 dei suoi 30 punti dopo l'intervallo, e altri 26 punti nella memorabile vittoria ai supplementari per 95-87 contro Duke in finale. Il titolo del Maryland sembra aver messo fine alla striscia di cinque titoli ACC consecutivi di Duke.

Nella stagione 2004-2005, il Maryland non è riuscito a qualificarsi per il torneo NCAA per la prima volta dalla stagione 1993-1994, che era allora la serie più lunga nell'ACC. Questo diede inizio a un periodo relativamente mediocre per il Maryland, che non è riuscito a qualificarsi per il torneo per tre dei cinque anni successivi. La migliore squadra del Maryland in quegli anni è stata quella della stagione 2006-2007, quando ha concluso con un resoconto di 25 vittorie e 9 sconfitte (10-7 nell'ACC) e si è classificata al 18º posto nel sondaggio finale dell'AP. Guidati dalla classe senior, un tempo molto quotata, composta da D.J. Strawberry, Mike Jones, Ekene Ibekwe e Will Bowers, insieme alla precoce matricola Greivis Vasquez, i Terps hanno sconfitto la squadra di Davidson guidata da Stephen Curry nel primo turno del torneo NCAA, prima di mancare di poco i Sweet 16 quando sono stati sconfitti da Butler per 59-62, che ha tirato 12 su 26 (46%) dai tiri da 3. La squadra del 2006-2007 ha intolre battuto due volte in modo memorabile Duke e ha vinto quella che molti tifosi considerano una delle partite più rumorose all'allora Comcast Center, battendo la numero 5 North Carolina.

I Terrapins della stagione 2009-2010 hanno riportato la loro spavalderia (e il loro brio) a College Park, vincendo una quota del titolo di conference nella stagione regolare con Duke. Il ormai senior della squadra, Greivis Vasquez, ha vinto il premio di ACC Player of The Year e l'All American della seconda squadra, salendo al secondo posto di tutti i tempi per punti e assist per il Maryland, mentre Williams ha ottenuto il suo secondo premio di ACC Coach of The Year. Tra i momenti salienti della stagione, la tripla vincente di Cliff Tucker alla sirena che ha sconfitto il Georgia Tech in casa (dopo che Coach Williams aveva chiamato un timeout che aveva involontariamente annullato quella che sarebbe stata la tripla della vittoria di Vasquez) e la vittoria contro i futuri campioni nazionali Duke nella serata senior di Vasquez. I Terrapins si sono guadagnati il ​​quarto posto nel Midwest Regional del torneo NCAA, dove hanno facilmente battuto Houston per 89-77 al primo turno. Nel secondo turno, il Maryland ha affrontato un tenace Michigan State, quinta testa di serie, allenata da Tom Izzo e guidata in campo da Kalin Lucas e dalla futura stella NBA Draymond Green. Grazie ai 26 punti di Vasquez, il Maryland ha rimontato da uno svantaggio di 17 punti nel secondo tempo per portarsi in vantaggio negli ultimi secondi, prima che Korie Lucious della MSU segnasse un tiro stupefacente sulla sirena che ha affondato definitivamente i Terrapins per 85-83. La sconfitta è stata particolarmente dolorosa dopo che la testa di serie numero uno della regione, Kansas, aveva perso contro la Northern Iowa, nona testa di serie, aprendo così la strada alle Final Four. La squadra del 2009-2010 sarebbe stata l'ultima grande squadra di Gary Williams. La stagione successiva, un gruppo di promettenti matricole e veterani della squadra 2009-2010 non è riuscita a replicare il successo della stagione precedente e i Terrapins faticarono a raggiungere un misero resoconto di 19 vittorie e 14 sconfitte, mancando del tutto l'accesso ai playoff per la prima volta dal 1993.

Il 5 maggio 2011, Gary Williams ha annunciato la sua decisione di ritirarsi dall'attività di allenatore di basket, rimanendo, però, impegnato nel dipartimento atletico del Maryland come Assistente Direttore Atletico e Assistente Speciale del Direttore Atletico. Gary Williams sarà sempre apprezzato e ricordato per aver salvato la sua alma mater dalla crisi degli anni successivi all'era Bias e per aver contribuito a far diventare il Maryland campione nazionale. In onore della sua leggendaria carriera, il Maryland ha intitolato il parquet dell'Xfinity Center "Gary Williams Court". Nel 2014, Coach Williams è stato inserito nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame.

A B1G new world – l'era di Mark Turgeon

[modifica | modifica wikitesto]

Mark Turgeon, nuovo capo allenatore dei Terps, ha costruito un programma di medio livello di tutto rispetto alla Wichita State, ma ha concluso con un anno deludente prima di iniziare un periodo di successo a College Station con gli Aggies nel 2007.

Prima del suo ultimo anno alla Texas A&M, Turgeon aveva negoziato un'estensione del contratto e un aumento di stipendio. Il 9 maggio 2011, alle ore 20:00, Turgeon ha incontrato il suo staff tecnico e i giocatori per informarli che mezz'ora prima aveva accettato l'incarico di capo allenatore all'Università del Maryland: aveva visitato il campus quel giorno stesso e se n'era andato con un'offerta e quando gli è stato chiesto della sua decisione durante una conferenza stampa degli Aggie Athletics, ha dichiarato: "Il Maryland ha una grande tradizione cestistica. [Texas A&M e Maryland] sono molto simili. È una sensazione istintiva.". Nel loro incontro di quella sera, ha parlato ai giocatori degli Aggies con queste parole: "È stata la decisione più difficile che abbia mai dovuto prendere... a causa loro". Il coach di Topeka ha, in ultimo, affermato che la presenza dei tifosi all'A&M non aveva influenzato la sua decisione nel lasciare la squadra universitaria texana.

Gli ultimi anni nell'ACC: 2011-2014

[modifica | modifica wikitesto]

Turgeon ha ereditato un roster nella media, con l'instancabile ala James Padgett, il completo Sean Mosley, la guardia al secondo anno Pe'Shon Howard e il marcatore di successo Terrell Stoglin. Turgeon e il suo staff si sono anche accapparrati la matricola a 4 stelle di Baltimora Nick Faust e il centro ucraino Alex Len. Turgeon ha conquistato la sua prima vittoria come capo allenatore dell'Università del Maryland il 13 novembre 2011, sconfiggendo l'UNC Wilmington al Comcast Center per 71-62 ma, purtroppo, il Maryland ha faticato per tutta la stagione chiudendo con un resoconto complessivo di 17 vittorie e 15 sconfitte e uno di sole 6 vittorie e 10 sconfitte nell'ACC.

La squadra della stagione 2012-2013 era una squadra giovane: il veterano Sean Mosley si era appena laureato e il capocannoniere Terrell Stoglin era da poco stato ingaggiato nella squadra ateniese dell'Īlysiakos. Nel primo esempio di quello che sarebbe diventato un punto fermo di Mark Turgeon, l'allenatore kansasiano mise insieme un roster con giocatori trasferiti e matricole e ha guidato i Terrapins a 25 vittorie e alle semifinali del NIT. Alex Len è diventato una stella emergente con una media di 11,9 punti, 7,8 rimbalzi e 2,1 stoppate a partita, venendo infine scelto al quinto posto assoluto dai Phoenix Suns al termine della stagione. Dez Wells, proveniente da Xavier, sarebbe diventato una stella nei suoi tre anni a College Park: infatti, ha guidato la squadra nei punti segnati con 13,1 a partita.

Dopo la decisione di Alex Len di lasciare la squadra per la NBA, i Terps hanno fatto fatica in quella che sarebbe stata la loro ultima stagione nell'ACC, scendendo a un resoconto di 17 vittorie e 15 sconfitte. Nella loro ultima partita di regular season ACC, i Terrapins hanno sconfitto i Virginia Cavaliers, quinti in classifica, per 75-69 ai supplementari al Comcast Center.

Il recente successo: 2014-oggi

[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2012, la rete televisiva americana ESPN aveva riferito che l'Università marylandese, membro fondatore dell'ACC, era in "serie trattative" per entrare nella Big Ten Conference. Yahoo! Sports, successivamente, confermò la notizia e aggiunse che anche l'Università Rutgers, membro della Big East Conference, era in trattative avanzate per entrare nella Big Ten.

Questi articoli sottolineavano che l'allora vigente accordo sui diritti mediatici di primo livello della Big Ten sarebbe scaduto nel 2017 e che la conference si stava preparando per le trattative per un nuovo accordo. Entrambi i potenziali nuovi membri offrivano alla conference l'accesso a grandi nuovi mercati mediatici. Il servizio di ESPN affermava che il Maryland era piuttosto combattuto sulla possibile transizione dall'ACC alla Big Ten. Due giocatori chiave per il Maryland nelle trattative, il presidente Wallace Loh e il direttore atletico Kevin Anderson, non avevano legami con l'ACC, e Loh era un ex rettore dell'Iowa, membro della Big Ten. Tuttavia, il rettore del Sistema Universitario del Maryland (USM), che in ultima analisi sovrintende all'istituto, Brit Kirwan, lavorava nel campus di College Park da 30 anni e, secondo ESPN, nutriva una forte affinità con l'ACC. Inoltre, uno dei reggenti del Maryland ha dichiarato a ESPN che il fondatore di Under Armour e importante sostenitore dell'atletica del Maryland, Kevin Plank, era "al 100%" a favore dell'ingresso nella Big Ten e stava facendo forti pressioni sui reggenti. Il 19 novembre, i reggenti del Maryland hanno votato per accettare l'offerta della Big Ten e, più tardi quello stesso giorno, i presidenti della Big Ten hanno approvato all'unanimità l'ingresso del Maryland. I Terrapins si sono ufficialmente uniti nel luglio 2014.

Il dipartimento di atletica non era in una solida posizione finanziaria all'epoca. Nel luglio 2012, il Maryland ha perso sette squadre universitarie a causa di un deficit riportato dal Washington Post di 4 milioni di dollari. Inoltre, l'ACC aveva votato all'inizio del 2012 per aumentare la sua quota di uscita a 50 milioni di dollari; gli unici due membri a votare contro l'aumento sono stati Maryland e Florida State. Fonti del Maryland ritenevano che la scuola sarebbe stata in grado di negoziare il buyout al ribasso.

I Terrapins 2014-2015 erano guidati dalla stella senior Dez Wells e dalla rivelazione matricola Melo Trimble. Il Maryland ha vinto la sua prima partita di basket nela Big Ten in un emozionante doppio supplementare per 68-66 contro il Michigan State. Il Maryland ha concluso la sua prima stagione Big Ten con un resoconto di 14 vittorie e 4 sconfitte, classificandosi secondo. Turgeon è stato nominato Big Ten Coach of The Year. Il Maryland è stato selezionato come testa di serie numero 4 nel torneo NCAA dove, al primo turno, il Maryland ha sconfitto il Valparaiso, testa di serie numero 13, per 65-62. Al secondo turno, i Terps hanno affrontato il West Virginia, testa di serie numero 5, e hanno perso 69-59 dopo che Melo Trimble è stato sostituito a causa di una commozione cerebrale. Trimble è stato nominato All American della seconda squadra da The Sporting News, e sia lui che Wells sono stati nominati prima squadra della Big Ten.

I Terrapins 2015-2016 hanno iniziato la stagione con grandi aspettative. La recluta di punta Diamond Stone e i trasferimenti di Robert Carter e Rasheed Sulaimon si sono uniti a Melo Trimble e Jake Layman per creare un formidabile quintetto iniziale per i Terps. I Terrapins erano arrivati ​​in conference con un resoconto di 11 vittorie e solo 1 sconfitta, con vittorie su Georgetown e UConn e una memorabile e competitiva sconfitta per 89-81 contro la futura seconda classificata a livello nazionale, la North Carolina, al Dean Smith Center nella sfida ACC/B1G. Il Maryland ha realizzato un resoconto di 10 sconfitte e solo 2 sconfitte nella Big Ten prima di perdere 4 delle ultime 6 partite, chiudendo al terzo posto nella conference con un totale di 12 vittorie e 6 sconfitte. I Terps hanno affrontato il Nebraska per 97-86 nei quarti di finale del torneo Big Ten a Indianapolis. In semifinale i Terps sono stati sconfitti di misura dai Michigan State Spartans per 64-61. Per il torneo NCAA, i Terrapins sono stati selezionati come quinta testa di serie nella regione del Sud. Hanno superato i South Dakota State Jackrabbits per 79-74 al primo turno. Nel secondo turno hanno sconfitto gli Hawaii Rainbow Warriors reduce da una sorpresa contro i California Golden Bears, testa di serie numero 4, per 73-60. Nei Sweet 16 sono stati eliminati dai Kansas Jayhawks, squadra nettamente superiore, per 79-63. Nel complesso, la squadra 2015-2016 è considerata una delusione, vista la sua posizione in classifica pre-campionato e il fatto di aver raggiunto solo i Sweet 16. Tuttavia, hanno riportato il Maryland sulla mappa nazionale e hanno dimostrato che il programma sarebbe stato una forza nella Big Ten.

La squadra 2016-2017 ha iniziato la stagione con molti dubbi. Il playmaker Melo Trimble, prima squadra della Big Ten, è l'unico titolare rimasto, e solo altri 3 giocatori hanno avuto un tempo di gioco significativo: la mancanza di profondità ha permesso a un trio di matricole composto da Anthony Cowan Jr., Kevin Huerter e il canadese Justin Jackson di partire titolare in quasi tutte le partite. La squadra ha concluso la stagione con un resoconto di 24 vittorie e 9 sconfitte e un resoconto nella conference di 12 vittorie e 6 sconfitte, classificandosi terza nella Big Ten. La squadra ha disputato molte partite memorabili e combattute, tra cui l'ultima partita contro il Michigan State, quando Melo Trimble ha messo a segno un 3-0 decisivo a meno di un secondo dalla fine. La squadra è stata considerata testa di serie numero 6 nel torneo NCAA, venendo eliminata al primo turno da Xavier, testa di serie numero 11.

La stagione 2017-2018 ha visto i Terps senza la stella e playmaker Melo Trimble, ma ha visto il ritorno di Anthony Cowan Jr., Kevin Huerter e Justin Jackson per le loro seconde stagioni. Nonostante questo e l'emergere della stella al suo primo anno di università, ovvero il centro angolano Bruno Fernando, i Terps hanno faticato con un totale complessivo di 19 vittorie e 13 sconfitte e 8 vittorie e 10 sconfitte in quello che è stato considerato una Big Ten debole: la stagione è stata caratterizzata da molte sconfitte in trasferta ravvicinate che hanno seguito uno schema.[13] Questa stagione ha portato i Terps a mancare completamente i playoff per la prima volta dalla stagione 2013-2014.

Nel palmarès dei Terrapins figura la vittoria nel campionato NCAA 2002, nonché il successo nella Coppa Intercontinentale 1974. A livello individuale, l'unico cestista dei Terrapins ad aver vinto il Naismith College Player of the Year è stato Joe Smith (nel 1995), che insieme a John Lucas rappresentano le uniche prime scelte NBA (rispettivamente nel 1995 e nel 1976).

Allenatori
  • 1923 - 1947 H. Burton Shipley
  • 1947 - 1950 Flucie Stewart
  • 1950 - 1967 Bud Millikan
  • 1967 - 1969 Frank Fellows
  • 1969 - 1986 Lefty Driesell
  • 1986 - 1989 Bob Wade
  • 1989 - 2011 Gary Williams
  • 2011 - oggi Mark Turgeon
  1. (EN) David Steele, Maryland gets another shot, thanks to 1974 ACC classic, in The Baltimore Sun, 12 marzo 2009. URL consultato il 25 ottobre 2025.
  2. (EN) ACC men's basketball tournament, su ESPN. URL consultato il 25 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2011).
  3. Bill Free – This Overtime Lasts 25 Years
  4. (EN) Dipartimento di atletica intercollegiale di College Park Università del Maryland, University of Maryland men's basketball media guides, Dipartimento degli atleti intercollegiali dell'Università del Maryland, 2007.
  5. (EN) Seth Davis, How Lefty Driesell started Midnight Madness with a midnight run in 1971, in Sports Illustrated, Sports Illustrated. URL consultato il 28 ottobre 2025.
  6. (EN) Angela Angela, Lefty the Hero, su National Association of Basketball Coaches, 20 gennaio 2003. URL consultato il 28 ottobre 2025.
  7. (EN) Classic 1974 NC State-Maryland ACC title clash hits 40-year mark, su foxsports.com, 12 marzo 2014.
  8. (EN) Remembering Len Bias 30 years after his death: 'He was It.' - The Washington Post, in The Washington Post.
  9. (EN) Living with Len Bias, su andscape.com, 17 giugno 2016.
  10. (EN) William Raspberry, Lefty Driesell Looks Like the Scapegoat in Maryland's Face-Saving Exercise, in South Florida Sun Sentinel. URL consultato il 28 ottobre 2025.
  11. (EN) Dave Kindred, The Case For Lefty Driesell, su The Athletic. URL consultato il 28 ottobre 2025.
  12. (EN) Don Markus, After long wait, former Maryland coach Lefty Drisell finally gets his Hall of Fame moment, su The Baltimore Sun, 7 settembre 2018. URL consultato il 28 ottobre 2025.
  13. (EN) Thomas Kendziora, The Maryland basketball road loss checklist, su Testudo Times, 13 febbraio 2018.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 138570079 · LCCN (EN) n2002101589
  Portale Pallacanestro: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di pallacanestro