Mario Deluigi

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Mosaico di Mario Deluigi nel giardino di Palazzo Querini Stampalia di Venezia. Foto di Paolo Monti, 1963.

Mario Deluigi, scritto a volte De Luigi (Treviso, 1901Venezia, 1978), è stato un pittore italiano, affiliato al movimento spazialista fondato da Lucio Fontana, di cui firma il manifesto nel 1951.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Motivato dalla ricerca della rappresentazione della luce, citato da molti critici, quali Renato Barilli, come uno fra i migliori artisti del Novecento italiano, ha nella tecnica del "grattage" il suo tratto più conosciuto: i suoi quadri realizzati con tale tecnica presentano superfici colorate rigate da minuti graffi, che danno l'illusione di nuvole di scintille.

È stato un artista dalla personalità seria e schiva: la sua opera ha cominciato ad essere riscoperta dalla critica nei testi che, alla fine del ventesimo secolo, cominciarono a tirare le somme sulle maggiori figure del secolo. I suoi "grattage" vengono considerati come pionieristici per tutta la ricerca spazialista e astratta della seconda parte del Novecento, in pratica un accenno a quello che poi diverrà il gesto risolutivo del "taglio" di Fontana.

Deluigi ha partecipato a otto Biennali di Venezia: 1930, 1932, 1948, 1950, 1952, 1954, 1962 (sala personale), 1968 (sala personale) e a due Quadriennali di Roma: 1959, 1972. La Biennale di Venezia gli ha dedicato nel 1980 un'importante retrospettiva.

Opere di Deluigi sono presenti in numerosi musei e raccolte pubbliche.

Una sua importante opera è esposta nella collezione permanente del Museo Revoltella di Trieste.

Deluigi ha realizzato il grande mosaico della Stazione di Venezia Santa Lucia.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Storia dell'arte contemporanea in Italia, Renato Barilli, Bollati Boringhieri, Torino, 2007
  • Peripezie del dopoguerra nell'arte Italiana, Adachiara Zevi, Einaudi, 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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