Maria di Brienne

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Maria di Brienne
Abbaye de Maubuisson Marie Brienne.jpg
Scultura di Maria di Brienne nell'Abbazia di Maubuisson
Imperatrice latina
In carica 1240 –
1261
Nascita 1224
Morte 1275
Casa reale Casata dei Brienne
Padre Giovanni di Brienne
Madre Berenguela di Leon
Coniuge Baldovino II di Courtenay
Figli Filippo
Religione Cattolicesimo

Maria di Brienne (Gerusalemme, 1224Napoli, 1275) è stata imperatrice dell'impero latino di Costantinopoli con suo marito Baldovino II di Courtenay dal 1240 fino alla riconquista bizantina di Costantinopoli nel 1261.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La più giovane imperatrice di Costantinopoli[modifica | modifica wikitesto]

Era figlia di Giovanni di Brienne, re di Gerusalemme, e della sua terza moglie, Berengaria di León. La sua sorellastra era la regina Isabella II di Gerusalemme. Giovanni, il padre di Maria, era stato scelto nel 1228 dai baroni latini di Costantinopoli quale co-imperatore e reggente per l'imperatore minorenne, Baldovino II di Courtenay. In conseguenza di ciò sua figlia Maria (che all'epoca aveva solo cinque anni) il 19 aprile 1229 fu promessa sposa al giovanissimo Baldovino. Il loro matrimonio, destinato a stabilire un'alleanza dinastica tra i due co-governanti, ebbe luogo nel 1234. La sposa era di circa nove anni di età, lo sposo diciassette. Con il suo matrimonio Maria divenne la più giovane co-imperatrice dell'Impero latino. Il loro matrimonio è stato registrato nella cronaca di Alberico di Trois-Fontaines.

Nel 1236 Costantinopoli fu assediata dalle forze combinate di Ivan Asen II di Bulgaria e Giovanni III Doukas Vatatzes dell'Impero di Nicea. La città era difesa solo da una piccola guarnigione di cavalieri, la flotta della Repubblica di Venezia e una forza minore inviato da Goffredo II di Villehardouin, principe d'Acaia. L'anziano Giovanni di Brienne aveva preso il comando della difesa della città, mentre Baldovino si dirigeva in Europa per raccogliere fondi e reclutare nuove forze. Superato il pericolo, nel 1237 Giovanni morì e poco dopo anche Berenguela. Alla dodicenne Maria fu lasciato il comando nominale di Costantinopoli, come unico rappresentante della famiglia imperiale presente in essa. Baldovino tornò nella capitale solo nel luglio del 1239 e finalmente prese il comando del Regno in maniera autonoma. Il 15 aprile 1240 (Pasqua), Baldovino II fu incoronato imperatore in Santa Sofia. Il loro figlio unico conosciuto, Filippo di Courtenay, nacque nel 1243.

Tuttavia, questo periodo di relativa pace per la coppia non doveva durare. Baldovino lasciò nuovamente il Regno verso la fine del 1243, con l'intenzione di cercare il sostegno di Luigi IX di Francia. In sua assenza Maria divenne reggente dell'Impero, con Filippo di Toucy come il suo primo co-reggente. Baldovino fu assente per diversi anni, prima soggiornò in Francia e poi si unì alla settima crociata di Luigi IX, dal quale ottenne denaro in cambio di sacre reliquie. Nel 1248 Maria raggiunse il marito a Cipro, dove il re Luigi IX di Francia svernava col suo esercito crociato. In una tempesta Maria perse la nave che trasportava il suo intero guardaroba e fu spinta verso San Giovanni d'Acri. Attraccò nel porto di Paphos, dove fu ricevuta dal suo connazionale Jean de Joinville. Nei suoi colloqui con il re Maria gli chiese il sostegno militare di circa trecento cavalieri per la lotta contro l'imperatore bizantino di Nicea. Re Luigi IX però respinse questa richiesta, dal momento che ha aveva destinato tutte le sue risorse per la crociata contro i musulmani. Dopo che i crociati nel maggio 1249 furono partiti per l'Egitto, Maria si trasferì in Francia, dove fece sposare suo fratello, Giovanni d'Acri, con Giovanna da Châteaudun, vedova del conte Giovanni I di Montfort, che nell'aprile 1249 era morto a Cipro.

Nella disperata ricerca di denaro e di armati necessari alla difesa di Costantinopoli e alla riconquista dei territori perduti, Maria e il consorte Baldovino arrivarono al punto di vendere sacre reliquie depredate dalle chiese di Costantinopoli e persino di dare il loro unico figlio Filippo in pegno ai mercanti veneziani.

L'esilio e la morte[modifica | modifica wikitesto]

Quando nel luglio 1261 Costantinopoli venne conquistata dall'imperatore bizantino Michele VIII Paleologo, Maria e suo marito fuggirono dalla capitale: una nave veneziana li portò in Eubea, da lì ad Atene, in Puglia e poi in Francia. Negli anni successivi la coppia sopravvisse vendendo de facto e de jure i diritti di vari titoli secondari e terre: il 26 marzo 1263, per la rinuncia ai loro diritti sulla contea di Namur ricevettero da Guido di Dampierre una indennità di 20.000 libbre d'oro; nel mese di gennaio 1266 i loro diritti per il Regno di Salonicco furono acquistati da Ugo IV, duca di Borgogna per 13.000 lire tornesi. Il 27 maggio 1267, il trattato di Viterbo trasferiva gran parte dei diritti sui feudi dell'Impero latino da Baldovino II a Carlo I d'Angiò: dopo questo accordo la coppia si trasferì stabilmente nel regno di Napoli. Qui morì Baldovino (ottobre 1273); Maria gli sopravvisse circa due anni e morì a Napoli nel 1275. Fu sepolta ad Assisi.

Dal suo matrimonio con Baldovino nacque il loro unico figlio Filippo di Courtenay.

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