Jolanda di Brienne

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Jolanda di Brienne/Isabella II
Hochzeit Friedrichs mit Isabella von Brienne.JPG
"Papa Onorio III (al centro) da in moglie a Federico II (in blu e rosso) la giovane Jolanda/Isabella II (la terza figura in rosso da destra), figlia di Giovanni di Brienne, re di Gerusalemme", miniatura del XIV secolo dalla Nova Cronica di Giovanni Villani
(Biblioteca Apostolica Vaticana)
Regina di Gerusalemme
Stemma
In carica 1212[1] – 25 aprile 1228
Incoronazione 1225[2] (Tiro[2])
Predecessore Maria degli Aleramici e Giovanni di Brienne
Successore Corrado II di Gerusalemme (Corrado IV di Svevia)
Imperatrice consorte del Sacro Romano Impero
(formalmente Imperatrice consorte dei Romani)
In carica 9 novembre 1225[2][3][4] – 25 aprile 1228
Predecessore Costanza d'Aragona
Successore Isabella d'Inghilterra
Regina consorte di Sicilia
In carica 9 novembre 1225[2][3] – 25 aprile 1228
Predecessore Costanza d'Aragona
Successore Isabella d'Inghilterra
Nascita 1212[2][5][3]
Morte Andria[2][5], Regno di Sicilia (oggi Italia), 25 aprile 1228 (16 anni)[5]
Luogo di sepoltura Cattedrale di Andria[2][3], Puglia, Italia
Dinastia Brienne
Padre Giovanni di Brienne[2][5][3]
Madre Maria degli Aleramici[2][5][3]
Consorte Federico II di Svevia[2][5][6][3]
Figli Margherita
Corrado[2]

Jolanda[2][5] di Brienne (o Iolanda o Yolanda) detta anche Isabella[2][5] di Brienne e conosciuta come Isabella II di Gerusalemme (1212[2][5]Andria, 5 aprile 1228[2][5]), fu l'unica figlia di Maria degli Aleramici, regina di Gerusalemme, e di Giovanni di Brienne, re di Gerusalemme e imperatore latino di Costantinopoli. Nel 1212, dopo la morte di sua madre[2][5], divenne regina di Gerusalemme e mantenne tale titolo fino alla morte, avvenuta nel 1228[2][5]. Nel 1225 sposò Federico II di Svevia e, in quanto suo seconda moglie, fu regina consorte di Sicilia e imperatrice consorte del Sacro Romano Impero (Imperatrice consorte dei Romani).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La morte di Jolanda ad Andria in un ms del XIII secolo

Il 4 settembre 1210 fu celebrato il matrimonio tra Giovanni di Brienne e Maria di Monferrato i quali vennero poi incoronati re e regina di Gerusalemme, il 3 ottobre 1210, nella cattedrale di Tiro. Nel 1212, Maria del Monferrato diede alla luce una figlia, Isabella (o Yolanda), ma morì poco dopo, probabilmente da febbre puerperale. Giovanni conservò la corona, ma solo come reggente per conto di sua figlia che visse la sua infanzia e giovinezza a Gerusalemme: per lei si preparava un matrimonio che garantisse la sicurezza del Regno.

L'unione con Federico II fu soprattutto un accordo diplomatico, fortemente voluto dal papa Onorio III: infatti nel marzo 1223 l'imperatore, che nel 1222 era rimasto vedovo della prima moglie Costanza, incontrò a Ferentino il papa con il quale sottoscrisse un trattato: Jolanda gli avrebbe portato in dote il titolo di regina di Gerusalemme, un titolo meramente onorifico ma molto prestigioso per Federico, che il papa intendeva in tal modo vincolare all'impegno della Crociata.

Nell'agosto 1225 Federico inviò a Gerusalemme venti galee per accompagnare in Italia la tredicenne Jolanda col padre[7]. Le galee attraccarono al porto di Brindisi in ottobre e già il 9 novembre 1225 nella cattedrale il vescovo brindisino unì in matrimonio Federico e Jolanda.[8] Le cronache del tempo indulgono sulla descrizione degli esotici festeggiamenti, avvenuti nel Castello di Oria[9], che seguirono alle nozze, sul particolare che la prima notte di nozze l'imperatore avrebbe trascurato la giovanissima e impreparata sposa per sollazzarsi con un harem di bellezze orientali e sulla sdegnata reazione del suocero Giovanni di Brienne, da un lato offeso dal comportamento del genero e dall'altro esautorato prima del previsto dell'autorità regia.

Federico, quindi, contraendo il matrimonio con Jolanda, divenne subito reggente di Gerusalemme; alla morte di costei, conservò la reggenza per la minorità del figlio Corrado (1228); poi si autoproclamò re (1229) contro la volontà del papa. Jolanda morì infatti appena sedicenne, dieci giorni dopo aver dato alla luce Corrado[10]. Venne sepolta nella cripta sottostante la Cattedrale di Andria.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Dall'unione con Federico nacquero:

  • Margherita (1227 - morta in tenerissima età)
  • Corrado (1228 - 1254), che successe al padre come imperatore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dopo la morte di sua madre, fu sotto la reggenza di suo padre Giovanni fino al 1225, anno della sua incoronazione nella città di Tiro.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q ISABELLA di Brienne, regina di Gerusalemme e di Sicilia, imperatrice, in Treccani. URL consultato il 29 aprile 2018.
  3. ^ a b c d e f g La tomba di Jolanda di Brienne, in blogspot.it. URL consultato il 29 aprile 2018.
  4. ^ Il 9 novembre 1225 la giovanissima Isabella si sposò in pompa magna a Brindisi con Federico II, ma già era stata unita per procura quello stesso anno ad Acri durante il suo viaggio per raggiungere l'Italia.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l IOLANDA o Isabella di Brienne, imperatrice, in Treccani. URL consultato il 29 aprile 2018.
  6. ^ Le mogli di Federico II: LE QUATTRO MOGLI DI FEDERICO II FRA MITO E REALTÀ, in stupormundi.it. URL consultato il 29 aprile 2018.
  7. ^ La spedizione, guidata da Enrico conte di Malta, comprendeva Lando di Anagni, vescovo di Reggio Calabria, Giacomo vescovo di Patti e Richiero vescovo di Melfi (Riccardo di San Germano, Cronaca). Ad Acri, Giacomo di Patti sposò Isabella e Federico per procura.
  8. ^ Prawer, p. 549
  9. ^ Castello di Oria | La Storia | Il castello Archiviato il 22 ottobre 2014 in Internet Archive.
  10. ^ (Elisabeth) mater autem sua X die postquam peperit eum (Conradum), apud eandem civitatem (Andriam) migravit ad Dominum (Breve chronicon de rebus siculi, ed W. Stuerner, Hannover 2004, p.80.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joshua Prawer, Il regno latino di Gerusalemme, Jouvence, Roma 1972.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Le mogli di Federico II, su stupormundi.it. URL consultato il 27 aprile 2006 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2014).
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