Mandamento di Portogruaro

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Mandamento di Portogruaro
ex mandamento
Localizzazione
StatoItalia Italia
ProvinciaProvincia di Venezia-Stemma.png Venezia
CircondarioVenezia
Amministrazione
CapoluogoPortogruaro
Data di istituzione1866
Data di soppressione1923
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°46′32″N 12°50′17″E / 45.775556°N 12.838056°E45.775556; 12.838056 (Mandamento di Portogruaro)Coordinate: 45°46′32″N 12°50′17″E / 45.775556°N 12.838056°E45.775556; 12.838056 (Mandamento di Portogruaro)
Superficie632,00[1] km²
Abitanti61 993 / 94 708 (1921 / 31-3-2017)
Densità0 ab./km²
Comuni11 comuni
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+1
Cartografia

Il mandamento di Portogruaro era un mandamento italiano, comprendente undici comuni della Città metropolitana di Venezia.

Coincideva con il vecchio distretto VIII di Portogruaro della provincia di Venezia, a sua volta derivato dal cantone II di Portogruaro del dipartimento del Tagliamento. Vi rientravano i comuni di Annone Veneto, Caorle, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro (14 147 abitanti nel 1921), Pramaggiore, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza e Teglio Veneto.

Soppressa nel 1923, come tutti i mandamenti, questa entità geografica è ancora utilizzata da alcuni enti e associazioni. Insieme con l'ex mandamento di San Donà di Piave, il suo territorio costituisce l'area geografica denominata Veneto Orientale. I comuni del territorio sono associati e gestiscono alcuni servizi, quali il trasporto pubblico mediante l'azienda ATVO e la raccolta e lo smaltimento rifiuti tramite l'A.S.V.O; formano pure la Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale, ente preposto alla gestione di fondi regionali.

Se amministrativamente il Mandamento di Portogruaro fa parte della Regione Veneto, dal punto di vista storico e geografico esso è parte del Friuli (fatta eccezione per la città di Caorle, da sempre parte del territorio metropolitano di Venezia, il Dogado) da cui venne staccato nel 1838 per essere assegnato alla provincia di Venezia.

Oltre alla lingua nazionale, nel mandamento di Portogruaro è riconosciuta la lingua friulana (nella variante friulano occidentale o concordiese) nei comuni di Concordia, Gruaro, Fossalta di Portogruaro, Cinto Caomaggiore, Teglio Veneto e San Michele al Tagliamento.[2]
A luglio del 2019 il tribunale di Portogruaro è stato accorpato con quello del capoluogo pordenonese[3], anche nell'ottica di garantire il bilinguismo nella Pubblica Amministrazione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 636,86
  2. ^ Linneo Lavaroni, Viaggio nel Friuli storico. Il Mandamento di Portogruaro, Edizioni del MF, 1970.
  3. ^ Accorpamento con il Tribunale di Pordenone, su ilfriuli.it, 11 gennaio 2019. URL consultato il 20 settembre 2019 (archiviato il 20 settembre 2019).
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