Malalai Joya

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Malalai Joya durante una conferenza in Australia.

Malalai Joya (25 aprile 1978) è una politica, attivista e scrittrice afghana. Eletta come membro del parlamento afgano dalla provincia di Farah, il 17 dicembre 2003 ha denunciato nell'assemblea della Loya Jirga la presenza in parlamento di persone da lei definite "signori e criminali di guerra", da allora ha subito diverse minacce di morte e deve vivere sotto scorta .

Nel maggio 2007, Joya è stata sospesa dal suo ruolo di membro del parlamento sulla base di insulti ad un suo collega durante una trasmissione televisiva. La sua sospensione, a cui ha fatto appello successivamente, ha generato forti proteste a livello internazionale, tra le quali una dichiarazione firmata da scrittori e intellettuali quali Naomi Klein e Noam Chomsky, e politici appartenenti ai parlamenti di Canada, Germania, Regno Unito, Italia e Spagna.[1] È stata paragonata a Aung San Suu Kyi, simbolo del movimento democratico in Birmania.[2].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Finché avrò voce. La mia lotta contro i signori della guerra e l'oppressione delle donne afgane | Malalai Joya|Ed Piemme |2 marzo 2010|ISBN-10: 8856613026

Onoreficienze[modifica | modifica wikitesto]

Dicembre 2004, la Valle d'Aosta ha assegnato il Premio Internazionale delle donne del 2004.

Premio del Giglio d'Oro della Regione Toscana (23 luglio 2007).

11 settembre 2007, Il Parlamento europeo ha nominato Joya tra cinque candidati al Premio Sakharov per la libertà di pensiero 2007.

6 ottobre 2007, il Comune di Viareggio le ha assegnato il premio Mare Nostrum.

9 ottobre 2007, Comune di Bucine in provincia di Arezzo e Supino in Provincia di Frosinone le conferiscono il Premio per l'impegno civile.

11 febbraio 2008, Malalai Joya e il documentario " Nemici della felicità " sono stati premiati con l'International Human Rights Film Award di Amnesty International, Cinema per la Pace e la rete dei diritti umani.

21 ottobre 2008, il Consiglio Regionale della Toscana ha conferito a Malalai Joya una medaglia d'oro.

10 ottobre 2010, l'Università Svizzera-Italia della Pace ha conferito il suo Premio Internazionale "Donna dell'Anno 2010" a Malalai Joya.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La vita e l'attività politica di Malalai Joya hanno ispirato un romanzo d'avventura pubblicato in Italia, "La leggenda del Burqa"[3][4] di Thomas Pistoia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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