Maggianico

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Maggianico
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaLecco Lecco
CittàLecco
Codice postale23900
PatronoSant'Andrea

Coordinate: 45°49′49″N 9°25′02″E / 45.830278°N 9.417222°E45.830278; 9.417222

Maggiànico (Magiànègh in dialetto lecchese) è un rione di Lecco che comprende la periferia meridionale del centro abitato.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Si trova circa tre chilometri a sud-est del centro comunale, in una posizione nettamente distinta dal resto della città, essendo (assieme al rione di Chiuso) al di fuori della conca in cui essa è situata, ovvero alle pendici del monte Magnodeno e a ridosso del lago di Garlate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Maggianico nasce come comune indipendente, il quale compare nel 1558 tra gli estimi del Ducato di Milano e nei successivi aggiornamenti fino al XVII secolo. Sempre tra i documenti del Ducato, figura che il 10 giugno 1757 era aggregrato a Belledo, anch'esso attuale rione di Lecco:[1] tale aggregato, salito dai 745 abitanti del 1771 agli 834 del 1803, fu per la prima volta annesso a Lecco nel 1809 da Napoleone, ma ritrovò la sua autonomia nel 1816 complici le politiche restauratrici degli austriaci.

Il paese continuò a crescere raggiungendo le 1156 anime nel 1853. Nel 1869 gli venne aggregato anche il comune di Chiuso, e nell'occasione il municipio riprese il nome ufficiale di Comune di Maggianico, abbandonando il riferimento a Belledo. All'alba del nuovo secolo l'abitato, sempre più florido, aveva raggiunto i 2166 residenti, saliti a 2842 nel 1921, mentre nel 1923 vennero sottratte al territorio comunale alcune frazioni, tra cui Belledo e Sant'Ambrogio, per essere destinate al comune di Lecco, che in quell'anno inglobò quasi tutti i comuni circostanti[2], cosa che nel 1928 avvenne anche alla stessa Maggianico[3].

Durante il XIX secolo fu fonte di ispirazione nonché luogo di residenza o di nascita di moltissimi artisti della Scapigliatura di fama internazionale, tra i quali Antonio Ghislanzoni (nato nella frazione di Barco), Antônio Carlos Gomes e Amilcare Ponchielli, i quali fecero ivi costruire due ville ancora oggi esistenti.[4][5]

Architetture[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alle già citate ville ottocentesche Gomes e Ponchielli, è presente anche la seicentesca chiesa parrocchiale di Sant'Andrea, al cui interno si possono ammirare opere di Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari.[4]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La frazione è servita fin dal 1882 dalla stazione di Lecco Maggianico situata in prossimità dello scalo merci ferroviario della città ed è posta sulle ferrovie Milano-Carnate-Lecco e Lecco-Bergamo. Entrambe le direttrici sono gestite da Trenord nell'ambito di contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ comune di Maggianico sec. XIV - 1757, lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 4 settembre 2013.
  2. ^ Regio Decreto 27 dicembre 1923, n. 3121
  3. ^ comune di Maggianico 1859 - 1928, lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 4 settembre 2013.
  4. ^ a b Maggianico, scoprilecco.it. URL consultato il 4 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2014).
  5. ^ Maggianico: Villa Gomes, osteriaolga.it. URL consultato il 4 settembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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