Acquate

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Acquate
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinciaLecco Lecco
CittàLecco
Abitanti3 683 ab.
PatronoSan Giorgio

Coordinate: 45°51′38.16″N 9°24′37.01″E / 45.8606°N 9.41028°E45.8606; 9.41028

Acquate (Quàa in dialetto lecchese) è un rione della città di Lecco che comprende la periferia nordorientale del centro abitato.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Si trova circa 1,5 chilometri a nord-est del centro comunale, ai piedi della collina posta tra i torrenti Bione e Caldone (quest'ultimo scorre a poche decine di metri dalla chiesa parrocchiale).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si sa che già nel 1232 esisteva un nucleo originario, con relativa chiesa, del paese di Acquate,[1] piccolo borgo montano, allora comune autonomo, facente parte della Comunità Generale di Lecco all'interno del Ducato di Milano.
Con la divisione della Lombardia austriaca in province nel 1786, Acquate, che contava 760 anime, fu assegnato alla provincia di Como, passando già nel 1791 sotto quella di Milano, mentre nel medesimo periodo era stato assegnato alla pieve di Lecco.[2]
In età napoleonica, più precisamente nell'anno 1809, Acquate coi suoi 815 abitanti divenne frazione della città di Lecco,[3] recuperando l'autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto nel 1815. Sei anni dopo il governo convocò le elezioni municipali per la scelta del primo consiglio comunale.[4]
All'unità d'Italia, anno 1861, Acquate contava 1481 abitanti, mentre nel 1921 ne contava 2421.[5]
Il comune di Acquate venne soppresso ed aggregato a Lecco nel 1923.[6]

Ad Acquate è nata suor Lucia Ripamonti, religiosa dichiarata beata da papa Francesco nel maggio 2019.[7]

Scigalott d'or[modifica | modifica wikitesto]

Lo Scigalott d'or (termine lecchese che in italiano significa "cicala d'oro") è la fiera del quartiere; molto sentita dai paesani, si svolge nel mese di settembre una volta ogni due anni (negli anni dispari) e consiste nello svolgimento di svariate attività, competitive e non, organizzate tra le sei diverse contrade che compongono il rione, ossia:[8]

  • Bassana
  • Colongardo
  • Concezione
  • Poteo
  • Vicinali
  • Zuccarello

Luogo Manzoniano[modifica | modifica wikitesto]

Ad Acquate si svolgono molte scene de I promessi sposi, tra le quali spicca l'incipit del romanzo, ossia l'incontro di Don Abbondio con i due Bravi. Il quartiere è ritenuto essere il paese nativo di Renzo e Lucia, e ivi si trovano tuttora alcuni edifici citati dal Manzoni, come la tradizionale casa di Lucia (quella presunta si trova nel quartiere di Olate).[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Acquate, Acquate.it. URL consultato il 20 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2013).
  2. ^ comune di Acquate 1757 - 1797, lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 20 aprile 2013.
  3. ^ comune di Acquate 1798 - 1809, lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 20 aprile 2013.
  4. ^ comune di Acquate 1816 - 1859, lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 13 settembre 2015.
  5. ^ comune di Acquate 1859 - 1923, lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 20 aprile 2013.
  6. ^ Regio Decreto 27 dicembre 1923, n. 3121
  7. ^ Riconosciuto il miracolo di Suor Lucia, sarà presto Beata, su resegoneonline.it. URL consultato il 17 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2019).
  8. ^ Acquate: si alza il sipario sullo Scigalott d’or, lecconotizie.it. URL consultato il 23 aprile 2013.
  9. ^ Lecco: sulle orme di Renzo e Lucia, turismo-lombardia.com. URL consultato il 20 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2013).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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