Luigi Miradori

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Luigi Miradori (Genova, 1605Cremona, 1656) è stato un pittore italiano, noto come il Genovesino od il Genovese.

Riposo nella fuga in Egitto, 1650, S. Imerio, Cremona
Suonatrice di Liuto, esposta presso il Palazzo Bianco di Genova.
Moltiplicazione dei pani e dei pesci, 1647, Palazzo comunale di Cremona

Biografia[1][modifica | modifica wikitesto]

Nato intorno al 1605, Miradori fu un pittore genovese, esponente della scuola lombarda.

Nel 1627 sposò la genovese Gerolama Venerosi, con cui lascia il capoluogo ligure intorno al 1632 per trasferirsi a Piacenza. Nel 1635 morì la moglie che le aveva dato quattro figli di cui uno solo, Giacomo, sopravvisse all'infanzia.

Nel settembre dello stesso anno sposò la genovese Anna Maria Ferrari, da cui ebbe numerosi figli.

Verso il 1637 si trasferisce a Cremona, ove fu battezzata la figlia Felice Antonia, che seguì anch'essa, come il fratello Giacomo le orme paterne.

La maggioranza delle sue opere sono conservate nelle chiese della sua città d'adozione, Cremona, dove morì intorno al 1656.

Opere[2][3][modifica | modifica wikitesto]

  • S. Sebastiano curato da s. Irene del convento cappuccino della Ss. Annunziata di Portoria (Genova)
  • Suonatrice di liuto, Olio su tela, Palazzo Bianco, Genova.
  • Memento Mori, 1630, olio su tavola, Breno, Museo Camuno.
  • Adorazione dei magi, Galleria nazionale di Parma
  • Sacra famiglia (1639), Olio su tela, 182x134 cm, Museo Gazzola, Piacenza.[4]
  • Madonna del Carmine con i ss. Maria Maddalena, Margherita, Filippo e Giacomo, 1640, parrocchiale dei Ss. Filippo e Giacomo di Castelleone.
  • Nascita della Vergine, 1642, Olio su tela, 188x276 cm, Museo civico Ala Ponzone, Cremona.
  • Martirio di San Paolo, 1642, Olio su tela, 189x358 cm, Museo civico Ala Ponzone, Cremona.
  • Nascita e la Morte di s. Carlo Borromeo,1642, Museo civico Ala Ponzone, Cremona.
  • Angelo custode che indica al devoto la Trinità e le anime del purgatorio, Bucarest, Museo nazionale d’arte
  • Presentazione della Vergine al tempio nella chiesa dei Ss. Marcellino e Pietro a Cremona
  • Ritratto di monaco olivetano della famiglia Pueroni (collezione privata)
  • Miracolo del beato Bernardo Tolomei, dipinto per gli olivetani di S. Lorenzo a Cremona e ora nella parrocchiale di S. Siro a Soresina
  • nove tele dedicate alla Vita di s. Rocco,1646, Cattedrale di Cremona
  • Madonna con il Bambino e s. Giuseppe tra i ss. Apollonia, Carlo, Rocco e Sebastiano della parrocchiale di Castello Cabiaglio
  • Sigismondo Ponzone all’età di quattro anni, Museo civico Ala Ponzone, Cremona.
  • Amore dormiente (1652), Olio su tela, 74x59 cm, Museo civico Ala Ponzone, Cremona.[5]
  • Ritratto di gentiluomo del Museo di Palazzo d’Arco a Mantova
  • Moltiplicazione dei pani e dei pesci, 1647, Palazzo comunale di Cremona,
  • l’Ultima Cena (Cremona, palazzo Comunale)
  • Miracolo della mula di s. Antonio da Padova (Soresina, S. Maria del Cingaro)
  • la Vergine che riattacca la mano a s. Giovanni Damasceno (1648), chiesa di S. Maria Maddalena a Cremona
  • Veduta fantastica del porto di Genova con la caduta di Icaro (collezione privata)
  • Riposo nella fuga in Egitto, 1650, dipinta per la chiesa di S. Imerio a Cremona
  • Madonna col Bambino che appare al beato Felice da Cantalice, 1651, Musée national du Château di Compiègne (deposito del Louvre)
  • Annunciazione, Olio su tela, Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano, San Martino dall'Argine, Mantova.
  • S. Gerolamo nel deserto del Museo Borgogna di Vercelli
  • Martirio e la Gloria di s. Orsola, chiesa dei Ss. Marcellino e Pietro a Cremona
  • Madonna del Rosario tra i ss. Domenico e Caterina da Siena, parrocchiale di Casalbuttano (1652)
  • Cornice dipinta della nicchia che ospita la statua di S. Antonio nella chiesa francescana di S. Maria delle Grazie a Codogno
  • Ultima Cena dipinta per la Confraternita del Ss. Sacramento della chiesa di S. Siro a Soresina
  • Annunciazione di S. Maria dei Sabbioni a Cappella Cantone, firmata e datata 1654
  • S. Lucia di Castelponzone (1654), nella chiesetta dei Ss. Faustino e Giovita
  • Storie di Sansone (collezione privata)
  • S. Nicola di Bari con l’offerente, firmata e datata 1654, Milano, Pinacoteca di Brera
  • Sant'Onofrio, Olio su rame, collezione privata, Cremona.
  • Santa Caterina d'Alessandria, Olio su rame, collezione privata, Cremona.
  • Comunione di San Bonaventura, Olio su tela, 148x109 cm, Milano.
  • Vanitas, Olio su tela, 32x41 cm, Milano.
  • Vanitas, Olio su tela, 70,5x59 cm, Londra.
  • Vanitas, Olio su tela, 93x86 cm, Collezione G. Bulgarini d'Elci, Siena.
  • Sant'Agostino scaccia l'Eresia, Olio su tela, 109x85 cm.
  • Adorazione dei pastori, Olio su tela, 139x163 cm, Lucca.
  • Putto dormiente, Olio su tela, 80x68 cm, Roma.
  • Putto dormiente con vaso di fiori, Olio su tela, 80x68 cm, Roma.
  • Volto di vecchia, Olio su tela, 36x31 cm, Museo Gazzola, Piacenza.
  • Volto di vecchia, Olio su tela, 36x31 cm, Museo civico Ala Ponzone, Cremona.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MIRADORI, Luigi, detto il Genovesino Treccani.it
  2. ^ Opere d'arte di LUIGI MIRADORI detto GENOVESINO (1605C.-1659C.) Arteantica.eu
  3. ^ MIRADORI, Luigi, detto il Genovesino, di Alessandro Serafini, Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 74 (2010)
  4. ^ Luigi Miradori (detto il Genovesino) Sacra Famiglia, 1639 Piacenzamusei.it
  5. ^ Les cahiers d'Alain Truong Alaintruong.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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