Lucia Gaddo Zanovello

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Lucia Gaddo Zanovello

Lucia Gaddo Zanovello (Padova, 11 aprile 1951) è una poetessa italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce nel 1968 sulla rivista Città di Padova, con un saggio storico su Faedo di Cinto Euganeo.[1] Nel gennaio del 1969, per lo stesso periodico, svolge un lavoro di ricerca sull’Eremo del Monte Rua.[2] Dopo un periodo giovanile dedicato a diverse attività lavorative, impegna la maggior parte del suo percorso professionale come docente di scuola media, seguitando a coltivare studi di storia, di letteratura, di filosofia morale e di spiritualità, in empatia con la natura e con gli animali,[3] così l’autrice: “Il mio personale incontro con la poesia è avvenuto verso gli undici anni, con Pianto antico di Carducci e La capra di Saba; la prima lirica […] mi parve un meraviglioso inno alla primavera, ed insieme, una tristissima, a tratti angosciosa canzone d’amore; la seconda […] mi diede un intimo scossone grazie a numerose associazioni multiple che, durante la lettura mi si scatenarono dentro: quel “querelarsi” fu per me […] un gorgo di vertiginose sensazioni, tra l’effetto sonoro, cosi simile al belato, e l’emotiva suggestione di una mite protesta-richiesta da parte di una creatura bisognosa. Da ultimo, un’autentica rivelazione fu trovare frequentemente nei versi i miei amatissimi animali nobilitati da una tale sensibilità poetica, in un universale compatire. Ma adoravo anche il disegno e la pittura e fu quella la prima via d’arte che seguii […]. Più avanti la pittura, quella materica, ad olio, che prediligevo, infastidiva con l’acre aroma il desco familiare... mentre la poesia poteva, inodore e segreta, proseguire indisturbata, anche dalle vicende familiari, e non apparire, se lo volevo...”.[4]

Su esortazione di Annamaria Luxardo Angelini[5] con cui resterà in contatto per tutta la vita, nel 1978 pubblica la prima raccolta edita di poesie, Porto antico; così lo scrittore Maurizio Conconi nella presentazione dell’opera: “[…] l’approdo del lirico itinerario è verso una serena consapevolezza […] alla ricerca della bellezza, della pace di natura e di una perduta armonia.”[6] Nel 2004 il compositore greco Sotiris Sakellaropoulos[7] trae da Memodía, quarta sezione ‘Canto di luce’ e nel 2005 da La partitura, prima sezione, omonime opere musicali. Nella primavera del 2008, lo scrittore Antonio Capuzzo porta a termine una lunga intervista alla poetessa e l’anno seguente ne cura la pubblicazione intitolata Amata Poesia: Antonio Capuzzo intervista Lucia Gaddo Zanovello.[8] Nel 2010 la scrittrice Rika Mitreli traduce in greco sei testi tratti da La partitura e li pubblica nel numero di maggio della rivista θ.ε.α. insieme ad un saggio commemorativo dedicato all’opera del musicista scomparso.[9]

Interessata agli aspetti della vita quotidiana nel passato e al valore dei documenti d’archivio in quanto testimonianze dirette per la ricostruzione della verità, conduce studi di ricerca storica e d’archivio, in particolare a Firenze, Venezia, Padova, Trieste, Udine e San Vito al Tagliamento; nel 1981, relatore il prof. Marco Pecoraro,[10] si laurea in letteratura moderna all’Università di Padova, documentando in tesi il carteggio inedito della corrispondenza intercorsa dal 4 marzo 1841 al 20 aprile 1874 tra Niccolò Tommaseo e Pierviviano Zecchini;[11] tra il 18 giugno e il 5 novembre 2005, in occasione del centocinquantenario della nascita di Vittoria Aganoor Pompilj a Padova, cura il convegno[12] dedicato alla poetessa di origine armena e la ristampa anastatica di Leggenda eterna conforme all’esemplare della prima edizione dei Fratelli Treves di Milano;[13] col dichiarato intento di informare e coinvolgere i più giovani nella ricostruzione di un periodo storico fra i più controversi e di sensibilizzarli a fare buon uso del bene essenziale della libertà, per Macabor nel 2018, pubblica La vicenda umana di Attilio Mlatsch. Una ricostruzione possibile fra ipotesi e verità, riguardante la deportazione e l’internamento nei lager nazisti degli ufficiali e soldati italiani catturati dopo l’8 settembre 1943, per aver rifiutato ogni forma di collaborazione con i nazisti.[14]

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

«Un bisogno istintivo e primigenio di parlare agli altri. La sua poesia […] ha una naturaliter ragione d’essere nella consapevolezza della vita, nella riflessione della realtà […] nel saper suonare tutte le canne di uno zufolo, dai versi melici a quelli più forti ed inquietanti […].»

(Mario Stefani, Malinconie e autoironia nei versi di Lucia Gaddo in Il Gazzettino di Venezia, 3 marzo 1999)

«Innovativa eleganza formale, […] senso estetico, escatologico, dominio della parola recuperata, culta, elettiva, […] Sono frequenti rime baciate, alterne, rime incostanti, rapide, accordi metrici, sia pure in “metrica” libera o che indulge a licenze tecniche.»

(Cesare Ruffato, Lucia Gaddo Zanovello, Memodía, Marsilio, Collana Elleffe, Venezia, 2003, in Hebenon - Rivista internazionale di letteratura, Torino, Burolo, s. 3, n. 3, 2004, pp. 164-6)

«Un respiro lirico, che predilige lo stile alto, aulico, collocandosi con consapevolezza dentro la tradizione, […] capacità di parlare ancora in un mondo che tende piuttosto a incenerire la parola, a usurarla e a ridurla a moneta di scambio. Il recupero di termini desueti […] atto di rifondazione linguistica, di recupero delle radici.»

(Roberto Carifi, Per competenza, in Poesia, Milano, Crocetti, n. 184, 2004, p.78)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio speciale alla carriera, per la poesia, presso l’Aula Magna della Pontificia Università Urbaniana, Città del Vaticano, nell’ambito del Premio Internazionale Giuseppe Sciacca 2011.[15]
  • La silloge Cosí sia (poi inclusa in Consapevolvenze) nel 2015 consegue, nella sezione inediti, il “Premio Letterario Nazionale di Calabria e Basilicata”[16] dell’Istituto Culturale della Calabria, Il Musagete, in Arcavacata di Rende (CS), Università della Calabria.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Porto Antico, in Il girasole, Padova, Edigam, 1978, OCLC 955446974. (Premio letterario ENAC - Edizioni 2000, 1979)[17]
  • Bramiti, in Poesia, Firenze, La Ginestra, 1980. (Prefazione di Vittorio Vettori)
  • Da serpe amica, Padova, Padova Press, 1987. (Premio Città di Alanno, 1987)
  • Semiminime, Padova, Padova Press, 1988, OCLC 898701898.[18]
  • Per erbe più chiare, Sora (Fr), Edizioni Dei Dioscuri, 1988.[19]
  • Nóstoi, Padova, Cleup, 1998, OCLC 955814793. (Premio Campagnola, Brugine, 1999)
  • Fatalgía, Padova, Cleup, 1998, OCLC 955814736.
  • In lúmine, Padova, Cleup, 1998, OCLC 955814794.
  • La trilogia del volo, Padova, Cleup, 1998, OCLC 955814148.
  • La partitura, Padova, Cleup, 1998, OCLC 955814619.
  • Il sonno delle viole, Padova, Cleup, 1999, ISBN 88-7178-335-2. (Presentazione di Luciano Nanni; Premio Fiera di Casalguidi, 2001)
  • Un parlare d’acqua, Padova, Cleup, 2000, OCLC 898693668.
  • Solargento, Padova, Cleup, 2000, OCLC 955828212.
  • Memodía, in Elleffe, Venezia, Marsilio, 2003, ISBN 88-317-8284-3.[20]
  • Silentissime, Limena (Pd), Imprimenda, 2006, ISBN 88-8861-011-1.[21]
  • Ad lucem per undas, in L’arcobaleno, Novi Ligure (Al), Joker, 2007, ISBN 978-88-7536-136-5. (prefazione di Sandro Montalto)
  • Amare serve, Padova, Cleup, 2010, ISBN 978-88-6129-670-1.[22]
  • Illuminillime, Padova, Cleup, 2011, ISBN 978-88-6129-669-5.[23] (Premio Campagnola, Brugine, 2011; finalista al Premio Letterario Nabokov, 2012)
  • Rodografie, Padova, Cleup, 2012, ISBN 978-88-6129-855-2.[24]
  • Buona parte del giorno, Catania, Incontri Edizioni, 2013.[25] (Prefazione di Sebastiano Gesù; Premio Angelo Musco, Comune di Milo, 2012)
  • Disforia del nome, in Poesia, Castelfranco Veneto (TV), Biblioteca dei Leoni, 2014, ISBN 978-88-98613-15-1. (Nota di Paolo Ruffilli; Premio Calabria e Basilicata, 2014)
  • Consapevolvenze, in L’arcobaleno, Novi Ligure (AL), Joker, 2015, ISBN 978-88-7536-300-0. (Prefazione di Sandro Montalto)
  • Asincrono scacchiere. Poesie scelte (1962-2015), in Il dado e la clessidra, Roma, Edizioni Progetto Cultura, 2016, ISBN 978-88-6092-835-1. (A cura di Giorgio Linguaglossa)
  • Eventi primi, in I fiori di Macabor, Francavilla Marittima (CS), Macabor, 2017, ISBN 978-88-94243-25-3.[26] (Prefazione di Bonifacio Vincenzi)

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lucia Zanovello, Faedo perla degli Euganei, in Città di Padova - Rivista del Comune, n. 1, 1968, pp. 45-8.
  2. ^ Lucia Zanovello, L’eremo del Monte Rua, in Città di Padova - Rivista del Comune, n. 1, 1969, pp. 40-2.
  3. ^ Lucia Gaddo Zanovello, Appendice - Notizia, in Rodografie, Padova, Cleup, 2012, p. 69, ISBN 978-88-6129-855-2.
  4. ^ Lucia Gaddo Zanovello, Appendice - Quando il silenzio accende, in Illuminillime, Padova, Cleup, 2011, pp. 125-31, ISBN 978-88-6129-669-5.
  5. ^ Annamaria Luxardo Angelini, poetessa (Trieste, 1931 – Padova, 2020) ricordo in occasione della scomparsa.
  6. ^ Maurizio Conconi, Presentazione, in Lucia Gaddo Zanovello, Porto Antico, Il girasole, Padova, Edigam, 1978, p. 6, OCLC 955446974.
  7. ^ Sotiris Sakellaropoulos, compositore (1952 - 2010) “La Mia Grecia!”, concerto di Sotiris Sakellaropoulos del 28 novembre 2006 presso l’Auditorium del Castello Svevo di Brindisi.
  8. ^ Antonio Capuzzo, Amata Poesia: Antonio Capuzzo intervista Lucia Gaddo Zanovello, Padova, Cleup, 2009, ISBN 978-88-6129-335-9.
  9. ^ (EL) Rika Mitreli, τρία ποιητικά δοκίμια (Από ανέκδοτο βιβλίο του συνθέτη Σωτήρης Σακελλαρόπουλος), in θ.ε.α. (Θέματα Επιστημών του Ανθρώπου), n. 8, Bruxelles, La Vivifiante ASBL, maggio 2010, pp. 223-41.
  10. ^ Bianca Maria Da Rif, Marco Pecoraro e Claudio Griggio, Miscellanea di studi in onore di Marco Pecoraro, in Biblioteca dell’Archivum Romanicum: Storia, letteratura, paleografia, vol. 240, 2ª ed., Firenze, Olschki, 1991, ISBN 88-2223-831-1. URL consultato il 18 luglio 2022. Ospitato su https://books.google.it.
  11. ^ Fra le numerose corrispondenze scritte che il Tommaseo intrattenne per diversi anni con personaggi del suo tempo, esiste un nutrito e variamente interessante epistolario, conservato alla Nazionale di Firenze, che raccoglie le lettere scambiate col medico, letterato e giornalista friulano Pierviviano Zecchini (o Zecchinis) tra il 4 marzo 1841 e il 20 aprile 1874. Tale carteggio si trova trascritto e documentato in Lucia Zanovello, Carteggio inedito Niccolò Tommaseo – Pierviviano Zecchini, voll. 1 e 2. Tesi di laurea in materie letterarie, Università degli studi di Padova, a.a. 1979-80, a cura di Marco Pecoraro.
  12. ^ Omaggio a Vittoria Aganoor Pompilj nel centocinquantenario della nascita a Padova
  13. ^ Vittoria Aganoor Pompilj, Leggenda eterna, 1ª ed., Milano, Fratelli Treves, 1900.
  14. ^ Elio Franzin, La vicenda umana di Attilio Mlatsch. Una ricostruzione possibile tra ipotesi e verità, in Literary, n. 12, Padova, LPE - Libraria Padovana Editrice, 2018. URL consultato il 18 luglio 2022.
  15. ^ Premio Internazionale Giuseppe Sciacca - risultati della X Edizione.
  16. ^ il 3 ottobre 2015 in Arcavacata di Rende presso l’Università della Calabria, il prof. Oreste Bellini intervista la poetessa.
  17. ^ Premio letterario ENAC - Edizioni 2000 a Sorrento, in commissione Franco Piccinelli, Luciano Luisi, Ernesto Filoso, Vittorio Paliotti e Leonardo Maurizio Smurra.
  18. ^ Di Semiminime esiste una selezione a cura di Giorgio Linguaglossa in Lucia Gaddo Zanovello, Asincrono scacchiere, in Il dado e la clessidra, Roma, Edizioni Progetto Cultura, 2016, pp. 25-38, ISBN 978-88-6092-835-1.
  19. ^ Terzo premio Edizioni Dei Dioscuri con pubblicazione dell’opera, in commissione Angelo Bellettato, Gian Piero Bona, Enzo Mandruzzato, Gennaro Pessini, Riccardo Scrivano e Giacinto Spagnoletti.
  20. ^ Recensione di Nicola Vacca, Riuniti in una collana di poesia i tre volti della lirica femminile, in Secolo d’Italia, Roma, Alleanza Nazionale, 24 febbraio 2004, p. 17.
  21. ^ Recensione di Elio Andriuoli, Silentissime, in Literary, n. 4, Padova, LPE - Libraria Padovana Editrice, 2007. URL consultato il 18 luglio 2022.
  22. ^ Intervista a Lucia Gaddo Zanovello su Amare serve durante la trasmissione "Salottino" di Cafè24 del 29 aprile 2011.
  23. ^ Saggio di Sabatina Napolitano, Illuminillime: illumine (senza luce) e illune (senza luna), in Il giornale letterario, 18 novembre 2019. URL consultato il 18 luglio 2022.
  24. ^ In appendice Claudia Manuela Turco, Giardini di carta - Considerazioni su alcune voci femminili del nostro tempo, in Gazebo Natura, Firenze, Gazebo Libri, 2011, pp. 11-5.
  25. ^ Silloge dedicata ad Attilio Mlatsch (Trieste, 1895 – Hammerstein, 1944).
  26. ^ Recensione di Claudia Manuela Turco, Eventi primi, in Literary, n. 8, Padova, LPE - Libraria Padovana Editrice, 2017. URL consultato il 18 luglio 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Solo F - Donne nella poesia contemporanea, Padova, Edigam, 1979, pp. 76-7, OCLC 955540801.
  • Vera Nicchi, La poesia è il linguaggio dello spirito, in Il torchio artistico e letterario, n. 2, Bassano Romano (VT), Accademia Culturale d’Europa, marzo 1980, p. 29.
  • Francesco De Napoli, Raccolte di Lucia Gaddo dal 1987 al 1997, in Punto di Vista, n. 22, Padova, LPE - Libraria Padovana Editrice, 1999, pp. 181-2. URL consultato il 18 luglio 2022.
  • Mario Stefani, Malinconie e autoironia nei versi di Lucia Gaddo, in Il Gazzettino di Venezia, 3 marzo 1999.
  • Mario Stefani, Scaffale di poesia, in Il Gazzettino di Venezia, 27 gennaio 2001.
  • Walter Nesti, Il sonno delle viole, in Punto di Vista, n. 27, Padova, LPE - Libraria Padovana Editrice, 2001, p. 58. URL consultato il 18 luglio 2022.
  • Ines Thomas, Poesia, in Il Gazzettino di Padova, 8 maggio 2001.
  • Giovanni Lugaresi, Canti del cuore e della mente, in Il Gazzettino di Padova, 11 giugno 2004.
  • Giorgio Poli, L. G. Zanovello: la poesia tra memoria e escatologia, in Hebenon - Rivista internazionale di letteratura, n. 3, Torino, Burolo, 2004, pp. 160-4. URL consultato il 18 luglio 2022.
  • Cesare Ruffato, Lucia Gaddo Zanovello, Memodía, Marsilio, Collana Elleffe, Venezia, 2003 (abstract), in Hebenon - Rivista internazionale di letteratura, n. 3, Torino, Burolo, 2004, pp. 164-6. URL consultato il 18 luglio 2022.
  • Roberto Carifi, Per competenza, in Poesia, n. 184, Milano, Crocetti, giugno 2004, p. 78, ISBN 977-112348400-8. URL consultato il 18 luglio 2022.
  • Luciano Troisio e Cesare Ruffato, Folia sine nomine secunda - 84 poeti anonimi, in Elleffe, Venezia, Marsilio, 2005, ISBN 88-317-8745-4.
  • Sandro Montalto, Tradizione e ricerca nella poesia contemporanea, in Materiali di studio, Novi Ligure (AL), Joker, 2008, pp. 57-9, ISBN 978-88-7536-179-2.
  • Rosetta Mor, Amata poesia, in La Nuova Tribuna Letteraria, n. 95, Lozzo Atestino (PD), Venilia, 2009, p. 39. URL consultato il 18 luglio 2022.
  • Stefano Valentini, Poesia, Amare serve, in La Nuova Tribuna Letteraria, n. 105, Lozzo Atestino (PD), Venilia, 2012, p. 47. URL consultato il 18 luglio 2022.
  • AA.VV., Formica Nera - Bologna 1946-Padova 2016 (Storia e testimonianze di un gruppo letterario), a cura di Luciano Nanni e Mario Klein, Urbana (PD), Fratelli Corradin, 2016, pp. 41-5, ISBN 978-88-89796-29-0.
  • Claudia Manuela Turco, Lucia Gaddo Zanovello, in Bonifacio Vincenzi, Secolo Donna 2017 - Almanacco di poesia italiana al femminile - Giovanna Sicari e la necessità della poesia, Nuova luce, Francavilla Marittima (CS), Macabor, 2017, pp. 103-11, ISBN 978-88-85582-31-6.
  • Tito Cauchi, Profili critici 2012, Lavinio Lido (Roma), Totem, 2020, pp. 107-8, ISBN 978-88-31388-10-8.
  • AA.VV., Poesie nei giorni dell’ansia - le parole di quarantun poeti della Casa della Poesia di Venezia scritte nella primavera confinata del 2020, in Poesia, Venezia Lido, Supernova, 2020, p. 26, ISBN 978-88-6869-229-2.
  • Luciano Catella, Lucia Gaddo Zanovello, in Gianfranco Cotronei (a cura di), Rassegna stampa 2011-2019 - Premio nazionale Leandro Polverini, Lavinio Lido (Roma), Totem, 2021, pp. 68-70, ISBN 978-88-3138826-9.

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