Life for Rent

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Life for Rent
ArtistaDido
Tipo albumStudio
Pubblicazione30 settembre 2003
Durata54:02
Dischi1
Tracce12
GenerePop[1][2]
Folk[2]
EtichettaCheeky Records, Arista
ProduttoreDido Armstrong, Rollo Armstrong, Rick Nowels
Certificazioni
Dischi d'oroBrasile Brasile[3]
(Vendite: 50.000+)
Finlandia Finlandia[4]
(Vendite: 10.000+)
Grecia Grecia[5]
(Vendite: 10.000+)
Messico Messico[6]
(Vendite: 75.000+)
Polonia Polonia[7]
(Vendite: 35.000+)
Ungheria Ungheria[8]
(Vendite: 15.000+)
Dischi di platinoArgentina Argentina (3)[9]
(Vendite: 120.000+)
Australia Australia (6)[10]
(Vendite: 240.000+)
Austria Austria[11]
(Vendite: 30.000+)
Belgio Belgio (2)[12]
(Vendite: 100.000+)
Canada Canada (3)[13]
(Vendite: 300.000+)
Danimarca Danimarca[14]
(Vendite: 30.000+)
Unione europea Europa (5)[15]
(Vendite: 5.000.000+)
Francia Francia (2)[16]
(Vendite: 645.000+)
Germania Germania (3)[17]
(Vendite: 600.000+)
Italia Italia[18]
(Vendite: 100.000+)
Norvegia Norvegia (2)[19]
(Vendite: 80.000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda (4)[20]
(Vendite: 60.000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi[21]
(Vendite: 80.000+)
Regno Unito Regno Unito (9)[22]
(Vendite: 2.866.350+)
Russia Russia (4)[23]
(vendite: 80 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (2)[24]
(Vendite: 2.100.000+)[25]
Svezia Svezia[26]
(Vendite: 60.000+)
Svizzera Svizzera (3)[27]
(Vendite: 120.000+)
Dido - cronologia
Album precedente
(1999)
Album successivo
(2008)
Singoli
  1. White Flag
    Pubblicato: 1º settembre 2003
  2. Life for Rent
    Pubblicato: 1º dicembre 2003
  3. Don't Leave Home
    Pubblicato: 12 aprile 2004
  4. Sand in My Shoes
    Pubblicato: 13 settembre 2004

Life for Rent è il secondo album della cantante inglese Dido, uscito il 29 settembre 2003. Il disco ü stato prodotto da Rollo Armstrong, fratello della cantante, e dal producer statunitense Rick Nowels. L'album è stato preceduto dal singolo White Flag, che ha avuto enorme successo in tutto il mondo. Dall'album in seguito sono stati estratti anche Life for Rent, Don't Leave Home e Sand in My Shoes. Stoned, il secondo brano dell'album, benché non sia mai stato pubblicato come singolo, ha ottenuto una discreta popolarità nei nightclub statunitensi. Life for Rent è rimasto diciotto settimane non consecutive in vetta agli album più venduti in Europa[28], ed è il quarto album più venduto al mondo nel 2003.[29]

I brani[modifica | modifica wikitesto]

Life for Rent si apre con White Flag, canzone che ricorda a Slant Magazine una Nothing Compares 2 U di Sinéad O'Connor al sintetizzatore.[30] Nel testo del brano, la protagonista rifiuta di arrendersi e sventolare bandiera bianca.[31] Il sound del brano è complesso, caratterizzato da archi e un outro al pianoforte.[31] La seconda canzone, Stoned, ha un'atmosfera dance, ricorda 1.Outside di David Bowie del 1995.[32] La canzone successiva, Life for Rent, è caratterizzata da una melodia tranquilla e un testo intenso.[30] Con un'apertura alla chitarra acustica, prosegue scandita da un beat hip-hop accompagnato dalla chitarra. "Nothing I have is truly mine" (it. Nulla di ciò che posseggo è veramente mio) ripete la cantante a fine brano.[32] Mary’s in India è un brano riflessivo dedicato a un'amica all'estero, come suggerisce il titolo, e al vuoto lasciato presso chi le vuole bene.[32] Il quinto brano, See You When You're 40, è una sobria ballata con elementi sinfonici, con un beat che la avvicina al trip hop.[32] La sesta canzone, Don't Leave Home, parla di rintanarsi in casa con porte e infissi chiusi, ma tratta il tema della dipendenza da stupefacenti, con la droga come voce narrante del brano. Come un amante prepotente, la droga si impossessa della vita della sua vittima fino a che questa non vuole più uscire di casa. Who Makes You Feel è una dolce traccia trip-pop.[32] Sand in My Shoes affronta il tema della mancanza di tempo nella vita moderna, e il bridge della canzone contiene elementi dance e house.[32] Do You Have a Little Time presenta un ricco tessuto sonoro di archi e un beat hip-hop.[30] This Land Is Mine è un brano riflessivo che secondo PopMatters "avrebbe potuto essere inciso dai Travis o dai Coldplay, ma con un sorriso stampato in faccia. Spoglia e minimalista, la canzone ricorderebbe loro vagamente la Olivia Newton-John dei primi anni Settanta.[32] In See the Sun Dido interpreta la salvatrice di un cuore infranto, e la canzone è stata definita un "mini inno".[30][32]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic 4/5 stelle[33]
BBC (vario)[2]
Blender 4/5 stelle[34]
The Guardian 3/5 stelle[35]
PopMatters (positivo)[32]
Rolling Stone 3/5 stelle[36]
Slant Magazine 3/5 stelle[30]

L'album ha ottenuto recensioni prevalentemente positive.[37] Jason MacNeil diPopMatters scrisse una recensione molto positiva, concludendo: "In termini di qualità e spessore, questo album sembra oscurare il precedente".[32] Alexis Petridis del Guardian scrisse: "Sarebbe bello scrivere che il secondo album di Dido è abbastanza solido da bollare i suoi detrattori come snob, insoddisfatti del fatto che la sua musica piaccia alla 'gente comune'... Purtroppo il giudizio non è così univoco".[35]

Barry Walters di Rolling Stone scrisse che "Come No Angel ... non è rivoluzionario, ma possiede una sua integrità".[36] "Life for Rent non proponde nulla di troppo diverso rispetto al primo album di Dido, [No Angel], ... Lei è dimessa e pacata, ma le sue canzoni sono così melodiche e cariche di atmosfera che si insinuano facilmente nel subconscio" scrisse Stephen Thomas Erlewine di Allmusic.[33] Andrew Lynch di entertainment.ie riportò: "Life For Rent non è un capolavoro, ma è contraddistinto dallo stesso fascino dolce, dimesso da ragazza della porta accanto che ha fatto del suo predecessore un grandissimo successo".[38] Derryck Strachan scrisse per BBC Music: " ... marcia sulla linea di confine fra credibilità e popolarità;... Ma con questo album Dido non ha messo il piede in fallo una sola volta. Da un lato, questo implica una serie di brani folk-pop ben eseguiti, dall'altro significa che non ha progredito".[2]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. White Flag – 4:01 (Dido Armstrong, Rollo Armstrong, Rick Nowels)
  2. Stoned – 5:55 (Dido Armstrong, Rollo Armstrong, Lester Mendez)
  3. Life for Rent – 3:41 (Dido Armstrong, Rollo Armstrong)
  4. Mary's in India – 3:42 (Dido Armstrong, Rollo Armstrong)
  5. See You When You're 40 – 5:20 (Dido Armstrong, Rollo Armstrong, Aubrey Nunn)
  6. Don't Leave Home – 3:46 (Dido Armstrong, Rollo Armstrong)
  7. Who Makes You Feel – 4:21 (Dido Armstrong, Rollo Armstrong, John Harrison)
  8. Sand in My Shoes – 5:00 (Dido Armstrong, Rick Nowels)
  9. Do You Have a Little Time – 3:55 (Dido Armstrong, Mark Bates, Rick Nowels)
  10. This Land Is Mine – 3:46 (Dido Armstrong, Rollo Armstrong, Rick Nowels)
  11. See the Sun – 10:36
    • See the Sun – 5:04 (Dido Armstrong)
    • Closer (traccia nascosta, inizia dopo 2:01 di silenzio) – 3:29 (Dido Armstrong, Rollo Armstrong, Rick Nowels)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Dido - voce, chitarra
  • Steve Sidelnyk - batteria, programmazione addizionale
  • Rick Nowels - tastiera, chitarra, pianoforte, Fender Rhodes
  • James Sanger - programmazione addizionale
  • Aubrey Nunn - basso, chitarra, programmazione, pianoforte, tastiera
  • Richard Parfitt - chitarra
  • Andy Treacey - batteria
  • Sudha - percussioni
  • Sister Bliss - pianoforte, programmazione addizionale, tastiera addizionale
  • Dave Randall - chitarra addizionale
  • John Harrison - basso, programmazione, tastiera, batteria
  • Paul Herman - chitarra acustica addizionale
  • Pete Davies - programmazione addizionale
  • Makoto Sakamoto - batteria
  • Rusty Anderson - chitarra elettrica
  • Mark Bates - tastiera addizionale, programmazione addizionale, harmonium, percussioni, pianoforte
  • Carlos Paucar - percussioni
  • Pauline Taylor - cori

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gianni Sibilla, LIFE FOR RENT - DIDO, Rockol, 2 ottobre 2003. URL consultato il 12 novembre 2017.
  2. ^ a b c d (EN) Derryck Strachan, BBC - Music - Review of Dido - Life For Rent, in BBC, BBC, 20 giugno 2003. URL consultato il 2 marzo 2010.
  3. ^ https://web.archive.org/web/20100906003856/http://www.abpd.org.br/certificados.asp
  4. ^ http://www.ifpi.fi/tilastot/artistit/dido
  5. ^ https://web.archive.org/web/20040204113540/http://www.ifpi.gr/chart04.htm
  6. ^ Copia archiviata, su amprofon.com.mx. URL consultato il 26 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2012).
  7. ^ https://web.archive.org/web/20131014040536/http://www.zpav.pl/rankingi/wyroznienia/zlote/index.php
  8. ^ http://www.mahasz.hu/
  9. ^ https://web.archive.org/web/20081205070341/http://www.capif.org.ar/Default.asp?PerDesde_MM=0&PerDesde_AA=0&PerHasta_MM=0&PerHasta_AA=0&interprete=Dido&album=Life+for+Rent&LanDesde_MM=0&LanDesde_AA=0&LanHasta_MM=0&LanHasta_AA=0&Galardon=P&Tipo=1&ACCION2=+Buscar+&ACCION=Buscar&CO=5&CODOP=ESOP
  10. ^ http://www.aria.com.au/pages/aria-charts-accreditations-albums-2004.htm
  11. ^ https://www.webcitation.org/5nDfynkk6?url=http://www.ifpi.at/?section=goldplatin
  12. ^ https://web.archive.org/web/20081205153907/http://www.disqueenfrance.com/certifications/album.asp?forme_certif=13&annee=21
  13. ^ https://www.webcitation.org/5mr0GAx8V?url=http://www.cria.ca/cert_db_search.php
  14. ^ http://www.hitlisterne.dk/
  15. ^ http://www.ifpi.org/content/section_news/plat2004.html
  16. ^ Copia archiviata, su disqueenfrance.com. URL consultato il 22 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2006).
  17. ^ http://www.musikindustrie.de/nc/datenbank/?action=suche&strTitel=Life%2Bfor%2BRent&strInterpret=&strTtArt=alle&strAwards=checked
  18. ^ Federation of the italian music industry (2003). "Italian certification". fimi.it.
  19. ^ https://web.archive.org/web/20060626150139/http://www.ifpi.no/sok/index_trofe.htm
  20. ^ https://web.archive.org/web/20090309095604/http://www.rianz.org.nz/rianz/chart.asp
  21. ^ http://www.nvpi.nl/nvpi/pagina.asp?pagkey=60461
  22. ^ https://www.webcitation.org/6DaMNbmDo?url=http://www.bpi.co.uk/certifiedawards/search.aspx
  23. ^ (RU) Обновления сертификаций в России и СНГ (PDF), Afina Pallada. URL consultato il 24 giugno 2018.
  24. ^ https://web.archive.org/web/20070626050454/http://www.riaa.com/goldandplatinumdata.php?table=SEARCH
  25. ^ http://www.billboard.com/articles/news/1044376/dido-brings-it-all-home-on-new-album
  26. ^ https://web.archive.org/web/20120419144641/http://www.hitlistan.se/netdata/ghl002.mbr/lista?liid=83&dfom=20030101&newi=0&mode=list&navi=no&platform=Win32&browser=MSIE
  27. ^ https://web.archive.org/web/20060219194255/http://www.hitparade.ch/awards.asp?year=2003
  28. ^ http://www.billboard.com/search/?keyword=life+for+rent#/news/dido-plans-north-american-tour-2091898.story
  29. ^ https://web.archive.org/web/20081117003117/http://www.ifpi.org/content/library/top50-2003.pdf
  30. ^ a b c d e Sal Cinquemani, Dido: Life for Rent, su slantmagazine.com, 27 settembre 2003. URL consultato il 4 marzo 2010.
  31. ^ a b David Jeffries, White Flag - AllMusic, in Allmusic, Rovi Corporation. URL consultato il 18 febbraio 2012.
  32. ^ a b c d e f g h i j Jason MacNeil, Dido: Life For Rent, in Popmatters.com, PopMatters, 26 settembre 2003. URL consultato il 2 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2010).
  33. ^ a b Stephen T Erlewine, allmusic ((( Life For Rent - Overview ))), in Rovi Corporation, Allmusic. URL consultato il 17 febbraio 2010.
  34. ^ Dorian Lynskey, Life for Rent Review, in Blender, Alpha Media Group INC., 30 settembre 2003. URL consultato il 2 marzo 2010.[collegamento interrotto]
  35. ^ a b Alexis Petridis, Dido "Life For Rent", in The Guardian, 26 settembre 2003. URL consultato il 2 marzo 2010.
  36. ^ a b Barry Walters, Dido: Life For Rent: Music Reviews: Rolling Stone, in Rolling Stone, 24 settembre 2003. URL consultato il 2 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2007).
  37. ^ Life For Rent, in Metacritic. URL consultato il 2 marzo 2009.
  38. ^ Andrew Lynch, Dido "Life For Rent" Review, entertainment.ie, 15 ottobre 2003. URL consultato il 2 marzo 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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