Liceo classico Massimo d'Azeglio

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L.C.S. Massimo d'Azeglio
Soprannome D'aze
Ubicazione
Stato Italia Italia
Città Torino
Indirizzo via Parini 8
Organizzazione
Tipo Statale
Ordinamento Liceo classico
Fondazione 1831
Preside Chiara Alpestre
Mappa di localizzazione
Sito web

Coordinate: 45°03′52.92″N 7°40′31.8″E / 45.0647°N 7.6755°E45.0647; 7.6755

Il liceo classico Massimo d'Azeglio è un liceo classico di Torino, la cui sede si trova in via Parini 8 nei pressi della stazione di Torino Porta Nuova e l'edificio è costruito sulle fondamenta di un antico manicomio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Venne istituito come Collegio di Porta Nuova nel 1831. Nel 1852 il collegio venne traslocato presso la Chiesa della Madonna degli Angeli e infine nel 1857 venne trasferito nell'edificio dove si trova tuttora, in via Parini all'angolo con via San Quintino, acquisendo il nome dapprima di Collegio municipale Monviso e poi dal 1860 di Reale ginnasio Monviso. L'istituto venne intitolato a Massimo Taparelli marchese d'Azeglio nel 1882, quando alla scuola venne attribuito lo stato di liceo, il terzo di Torino dopo quelli intitolati a Alessandro Volta e a Vladimir Lenin.

Notorietà[modifica | modifica wikitesto]

Insegnanti e studenti celebri[modifica | modifica wikitesto]

Durante il primo dopoguerra vi insegnarono figure di spicco del panorama culturale torinese, tra cui Augusto Monti, mentre tra gli studenti si possono annoverare personaggi quali Oreste Badellino latinista, Francesco Damosso, Giorgio Colli, Primo Levi, Giulio Einaudi, Vittorio Foa e suo fratello Beppe, Leo Pestelli, Massimo Mila, Giancarlo Pajetta (espulso per essere un antifascista), Tullio Pinelli, Norberto Bobbio, Cesare Pavese e Fernanda Pivano, Luigi Firpo, Gianni e suo fratello Umberto Agnelli, Vittorio Messori, Augusto Del Noce, Rocco Buttiglione, Vittorio Bersezio autore della commedia Le miserie 'd Monsù Travet, economisti come Mario Deaglio ed Enrico Deaglio, Franco Pennazio, (giuristi come Gian Savino Pene Vidari e Giovanni Paolo Voena, il premio Nobel per la medicina Salvador Luria e il beato Pier Giorgio Frassati. Nell'anno scolastico 1934-1935 Cesare Pavese è stato supplente di italiano nella sezione liceale B e ha avuto come allieva la futura scrittrice e traduttrice Fernanda Pivano. Nell'anno 1968 l'ex partigiano Francesco Damosso fondò il primo collettivo studentesco della scuola, denominato in seguito Collettivo Mompracem.

Casa Editrice Einaudi[modifica | modifica wikitesto]

La casa editrice Einaudi venne fondata nel 1933 da un gruppo di amici, allievi del liceo classico D'Azeglio. Anche se in anni e in classi diverse, questi giovani avevano avuto tutti come professore (o comunque come figura di riferimento) Augusto Monti, che li aveva educati ai valori della cultura, della libertà e dell'impegno civile. Intorno al più giovane di loro, Giulio Einaudi (1912), si erano così raccolti Leone Ginzburg (1909), Massimo Mila (1910), Norberto Bobbio (1909), Cesare Pavese (1908), affiancati successivamente da altre figure come Natalia Ginzburg (moglie di Leone) e Giaime Pintor.

Società calcistica Juventus[modifica | modifica wikitesto]

La scuola è inoltre storicamente legata al prestigioso Sport-Club Juventus, fondato nel 1897 da un gruppo di studenti che frequentavano il ginnasio. La Juventus è la società calcistica più titolata e con maggior tradizione sportiva del Paese, nonché una delle più vittoriose e importanti del mondo, essendo stata nominata come migliore club italiano e secondo a livello europeo del XX secolo dalla Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio, organizzazione riconosciuta dalla FIFA.

Al momento della fondazione i ragazzi scelsero come divisa ufficiale la casacca rosa che indossavano durante le ore di educazione fisica, correlata a una cravatta nera. L'origine del nome Juventus proviene dal desiderio dei fondatori di trovare una parola che rimandasse alla giovane età degli allievi di un liceo classico e che allo stesso tempo ricordasse il nome di un club anglosassone. «Si venne finalmente alla seduta decisiva: battaglia grossa! Da una parte i latinofobi, dall'altra i classicheggianti, in minor numero i democratici. All'onore della votazione s’avanzarono tre nomi: 'Società Via Fort', 'Società Sportiva Massimo d'Azeglio' e 'Sport-Club Juventus'. Per quest'ultimo pochi simpatizzavano, ragione per cui riuscì ad imporsi. Fra gli oppositori c'ero proprio io: mi sembrava che quel 'Juventus' più non s'addicesse a soci fatti maturi. Avevo torto: nella 'Juventus' non s'invecchia, [...] invecchia invece la 'Juventus'. E così la società fu battezzata 'Sport-Club Juventus'».[10]

Nel 2007 Alessandro Del Piero fece visita agli studenti del liceo e tenne un discorso nell'Aula Magna della scuola in occasione dei festeggiamenti del 110º anno di vita del club, celebrato per convenzione il 1º novembre.

Benedetta Ottella, ex alunna dell'istituto, è stata allenatrice dal 2016 della neonata Juventus Women.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]