La ragazza d'autunno

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La ragazza d'autunno
Viktorija Mirošničenko in una scena del film
Titolo originaleДылда
Dylda
Lingua originalerusso
Paese di produzioneRussia
Anno2019
Durata130 min
Generedrammatico, storico
RegiaKantemir Balagov
SceneggiaturaKantemir Balagov, Aleksandr Terechov
ProduttoreSergej Mel'kumov, Oleksandr Rodnjans'kyj
Produttore esecutivoNatalija Gorina
Casa di produzioneNon-Stop Productions
Distribuzione in italianoMovies Inspired
FotografiaKsenija Sereda
MontaggioIgor' Litoninskij
MusicheEvgenij Gal'perin
ScenografiaSergej Ivanov
CostumiOl'ga Smirnova
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La ragazza d'autunno (Dylda) è un film del 2019 diretto da Kantemir Balagov. È stato selezionato per rappresentare la Russia nella categoria per il miglior film in lingua straniera ai premi Oscar 2020,[1] riuscendo a rientrare nella shortlist dei dieci semifinalisti.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Leningrado,1945. Ija è una giovane ragazza che tenta di sopravvivere alle ristrettezze dell’immediato dopoguerra lavorando come infermiera e cerca di prendersi cura di Paška, il figlio della sua amica Maša partita volontaria per il fronte. Gli orrori patiti in guerra le hanno lasciato dei traumi che si manifestano in improvvise e incontrollabili crisi epilettiche. Una sera, giocando con il piccolo Paška sul pavimento, è colta da una crisi e cade su Paška non riuscendo più a muoversi, soffocandolo. Poco tempo dopo Maša torna dal fronte e Ija le comunica che la morte del figlio è avvenuta nel sonno. Maša deve quindi affrontare la perdita del figlio oltre ai traumi del fronte (dove era sopravvissuta anche prostituendosi) e decide di avere un altro figlio.

Una sera lei e Ija conoscono due ragazzi e Maša si apparta con uno dei due, Saša, con cui ha un rapporto sessuale nella segreta speranza di rimanere incinta di nuovo. La speranza di Maša però ha vita breve, perché a un controllo in ospedale le viene diagnosticata l’infertilità a causa di una ferita di guerra all’addome. Maša quindi, sfruttando l’ascendente che ha su Ija che è soggiogata dalla sua personalità e invaghita di lei, convince Ija ad avere un figlio al posto suo con Nikolaj, un medico di loro conoscenza. Ija però non rimane incinta e Maša vede sfumare il progetto di sistemarsi con Saša che, invaghito di lei, le aveva proposto di sposarlo nonostante l’opposizione della ricca famiglia di lui che vede in Maša un capriccio momentaneo. Alle due donne non rimane che il sostegno l’una dell’altra per continuare a sopravvivere.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato a San Pietroburgo nel 2018.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato in anteprima il 20 maggio 2019 al Festival di Cannes, nella sezione Un Certain Regard.[3][4] È stato distribuito nelle sale cinematografiche russe dal 20 giugno 2019.[1] In Italia è stato presentato in anteprima al Torino Film Festival il 28 novembre dello stesso anno, per poi venire distribuito nelle sale cinematografiche dal 9 gennaio 2020 da parte di Movies Inspired.[5][6]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Vladmir Kozlov, Oscars: Russia Selects 'Beanpole' for International Feature Film Category, su The Hollywood Reporter, 24 settembre 2019. URL consultato il 19 dicembre 2019.
  2. ^ (EN) Academy Unveils 2020 Oscar Shortlists, su The Hollywood Reporter, 16 dicembre 2019. URL consultato il 19 dicembre 2019.
  3. ^ (EN) The Screenings Guide 2019, su festival-cannes.com, 9 maggio 2019. URL consultato il 9 maggio 2019.
  4. ^ (EN) John Hopewell, RT Features’ Rodrigo Teixeira, Karim Aïnouz Re-Team for ‘The Invisible Life of Eurídice Gusmão’ (EXCLUSIVE), in Variety, 8 agosto 2016. URL consultato il 24 aprile 2019.
  5. ^ Dylda, su torinofilmfest.org. URL consultato il 19 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2019).
  6. ^ La ragazza d'autunno, il teaser trailer italiano del film di Kantemir Balagov [HD], su MyMovies.it, 17 dicembre 2019. URL consultato il 19 dicembre 2019.
  7. ^ Simona Carradori, European Film Awards 2019: Il traditore di Marco Bellocchio in corsa per l’Italia. Ecco tutte le nomination, su Best Movie, 9 novembre 2019. URL consultato il 10 novembre 2019.
  8. ^ (EN) Guy Lodge, Brazil’s ‘Invisible Life of Eurídice Gusmão’ Wins Cannes Un Certain Regard Award, in Variety, 24 maggio 2019. URL consultato il 24 maggio 2019.
  9. ^ (EN) Cannes: 'It Must Be Heaven' Takes FIPRESCI Critics' Prize, su The Hollywood Reporter. URL consultato il 25 maggio 2019.
  10. ^ I vincitori dei premi ufficiali del 37TFF, su torinofilmfest.org, 30 novembre 2019. URL consultato il 19 dicembre 2019.
  11. ^ (EN) 2019 NOMINEES (PDF), su pressacademy.com. URL consultato il 3 dicembre 2019.
  12. ^ (EN) Ryan Adams, Chloe Zhao’s Nomadland Leads Chicago Film Critics Association 2020 Nominations, su awardsdaily.com, 18 dicembre 2020. URL consultato il 18 dicembre 2020.
  13. ^ (EN) Clayton David, Los Angeles Film Critics Winners Full List: Entire ‘Small Axe’ Series Tops Despite Not Submitted for Oscars, su Variety, 20 dicembre 2020. URL consultato il 20 dicembre 2020.
  14. ^ (EN) Zach Sharf, Gotham Award Nominations 2020: ‘First Cow,’ ‘Nomadland,’ and All Best Picture Noms by Women, su indiewire.com, 12 novembre 2020. URL consultato il 15 novembre 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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