La mia vita con Daniela

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La mia vita con Daniela
PaeseItalia
Anno1976
Formatominiserie TV
Generedrammatico, poliziesco, thriller
Puntate2
Durata66 minuti
Lingua originaleitaliano
Dati tecniciB/N
Crediti
RegiaDomenico Campana
Interpreti e personaggi
Casa di produzioneRai
Prima visione
Dal1970
Rete televisivaNazionale

La mia vita con Daniela è una miniserie TV italiana del 1976.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il formato originario è quello della miniserie televisiva composta da due puntate, che vennero trasmesse in prima visione nel 1976. La regia è di Domenico Campana.Gli autori del soggetto e della sceneggiatura sono Biagio Proietti e Diana Crispo che nel 2012 ne hanno fatto una versione letteraria con il titolo Chiunque io sia

Gli interpreti principali della fiction sono: Ivana Monti, Walter Maestosi.

Ambientato e filmato nella città di Torino,

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Si svolge a Torino. Nello studio dell'avvocato Guido Morelli, si presenta Bianca Rizzi inviata dalla Sites per un colloquio di lavoro, la segretaria nega che sia stata fatta una richiesta del genere. Mentre sta uscendo dallo studio, dal suo studio l'avvocato Morelli riconosce nella donna la moglie Daniela misteriosamente scomparsa sei mesi prima. La donna dice di non chiamarsi Daniela ma Bianca Rizzi. L'avvocato riesce a convincere la donna ad andare nella loro casa. Nel tragitto più di qualcuno saluta la donna come se la conoscessero da tempo. Ciò avvenne anche quando si stava recando presso lo studio dell'avvocato. Mentre si trova in casa dell'avvocato, Bianca ha le visioni del viso di una donna. Bianca riesce a convincere l'avvocato a portarla nei posti che lei ricorda. Effettivamente qualcuno si ricorda, ma non combacia l'età anagrafica tra Bianca e Daniela. Ad un certo punto Bianca Rizzi si trova in macchina con l'avvocato. Gli chiede di guidare, lei si mette al volante ed inizia a ricordare: Bianca Rizzi e Daniela erano in macchina insieme, ad un certo punto ebbero un incidente. Daniela si salvò seppur ferita e perse la memoria, mentre Bianca Rizzi perisce.

Note[modifica | modifica wikitesto]

La scenografia e l'arredamento con fondali di Magritte e mobili di design tipici degli anni '70 , che creano un'atmosfera domestica ma inquietante , parte integrante di questa miniserie, sono stati curati dall'architetto Donatella D'Angelo.

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