La Madre Patria chiama!

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La Madre Patria chiama!
Мамаев курган (4).jpg
La statua sulla collina di Mamaev Kurgan
AutoriEvgenij Vučetič e Nikolaj Nikitin
Data1959-1967
Materialecalcestruzzo armato, metallo (prevalentemente acciaio)
Altezza8500 cm
UbicazioneMamaev Kurgan, Volgograd
Coordinate48°44′32.2″N 44°32′13.5″E / 48.742278°N 44.537083°E48.742278; 44.537083

La Madre Patria chiama! (in russo: Родина-мать зовёт!?, traslitterato: Rodina-mat' zovët!) è una colossale statua allegorica, conosciuta anche come Statua della Madre Russia, posta sulla collina di Mamaev Kurgan a Volgograd (fino al 1961 chiamata Stalingrado), in Russia.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inaugurata nel 1967, fa parte di un memoriale dedicato agli eroi della battaglia di Stalingrado (1942-1943) e si trova nella lista delle Sette meraviglie della Russia. La statua è parte di un trittico monumentale commemorativo, insieme al Memoriale sovietico "Retrovie - Fronte" di Magnitogorsk e alla statua del "Guerriero liberatore" nel Treptower Park di Berlino, in quella parte della città che all'epoca era Berlino Est.

Una copia della scultura è installata nella città di Manzhouli, in Cina.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Modello 3D interagibile

È una delle statue più alte del mondo, e la statua più alta della Russia, davanti al soldato Alëša del Monumento ai difensori dell'Artico sovietico durante la grande guerra patriottica, a Murmansk. La donna è l'allegoria della Madre Russia ed è alta 52 metri (6 metri in più della Statua della Libertà di New York) oltre alla spada di 33 metri, per un totale di 85 metri. Lo stile scultoreo è tipico del realismo sovietico.

Il peso della scultura è di 7 900 tonnellate (5 500 di calcestruzzo armato e 2 400 di metallo, prevalentemente acciaio). Lo spessore del calcestruzzo armato è di 25-30 cm, ma la tenuta statica è garantita da un complesso sistema di cavi e tiranti in acciaio. La spada era inizialmente in acciaio al titanio, ma la sua tenuta in presenza di forte vento destava preoccupazione, si decise quindi, nel 1972, di sostituirla con una struttura in una lega leggera al fluoruro, del peso di 14 tonnellate. Il peso della parte sospesa del mantello è di 250 tonnellate.

L'opera è stata ideata dallo scultore Evgenij Vučetič e la progettazione statica è dell'ingegnere Nikolaj Nikitin. Per il volto della statua l'artista Lev Majstrenko propose come modello quello di Valentina Izotova, una nativa di Volgograd all'epoca ventiseienne.[2]

Dedica[modifica | modifica wikitesto]

Sono duecento i gradini, che simboleggiano i 200 giorni della Battaglia di Stalingrado, i quali conducono dal fondo della collina al monumento.[3] La statua appare sia sull'attuale bandiera sia sullo stemma dell'Oblast' di Volgograd.

Il maresciallo dell'Unione Sovietica Vasilij Čujkov è sepolto nell'area del monumento, così come il famoso cecchino sovietico Vasilij Zajcev, che uccise 225 soldati e ufficiali dell'esercito tedesco nella battaglia di Stalingrado.

Trittico[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento è la parte centrale del trittico, costituito dal memoriale sovietico "Retrovie - Fronte" di Magnitogorsk e la statua "Guerriero liberatore" nel Treptower Park di Berlino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Da non confondere con un'altra statua colossale dal nome simile, la Statua della Madre Patria situata a Kiev.
  2. ^ (EN) Intervista con Valentina Izotova (2003) Archiviato il 20 agosto 2008 in Internet Archive.
  3. ^ Sobering memorials and Europe's tallest statue: What England fans can expect in Volgograd, su telegraph.co.uk. URL consultato il 17 agosto 2019.

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