Janko Vuković de Podkapelski

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Janko Vuković de Podkapelski

Janko Mihovil Aleksandar Vuković de Podkapelski, talvolta citato anche come Janko Vukovich o von Vukovich, ma anche conosciuto come Janko Vuković-Podkapelski o Janko Vuković (Jezerane, 27 settembre 1871Pola, 1º novembre 1918), è stato un ufficiale austriaco che durante tutta la prima guerra mondiale servì nella k.u.k. Kriegsmarine ovvero l'Imperial Regia Marina da Guerra Austro-ungarica; come comandante della Nave da battaglia Viribus Unitis prima. Dal pomeriggio del 31 ottobre 1918 fino alle prime ore del giorno successivo fu Comandante in Capo provvisorio della flotta dello Stato degli SCS, posto che tenne sino la sua tragica fine.

Il 29 ottobre 1918 il Consiglio Nazionale degli Sloveni, dei Croati e dei Serbi dichiarò cessato il legame che collegava la Croazia all'Ungheria e proclamò il nuovo Stato degli Sloveni, dei Croati e dei Serbi. L'imperatore Carlo I, ritenendo che questa nuova entità statale avrebbe fatto parte di una nuova confederazione di stati nazionali soggetta all'Austria[1], cedette con un proclama al Consiglio Nazionale l'intera flotta militare, così come tutte le installazioni e gli equipaggiamenti da guerra. Quando i rappresentanti del Consiglio Nazionale - Ante Tresić-Pavičić, Vilim Bukšeg e Ivan Marija Čok - il 31 ottobre arrivarono alla base navale di Pola[2], il comandante in capo della marina austro-ungarica, l'ammiraglio Miklós Horthy, domandò a chi avrebbe dovuto cedere il comando della flotta. I rappresentanti, non avendo considerato precedentemente il problema e dopo alcune consultazioni suggerirono ad Horthy il nome di Vuković, che venne promosso seduta stante contrammiraglio e comandante provvisorio in capo della marina del nuovo Stato assumendone le funzioni alle 5 del pomeriggio dopo l'ultimo ammaina bandiera di Horthy.

Quella stessa notte in un'azione navale compiuta da Raffaele Rossetti e Raffaele Paolucci, entrambi ufficiali della Regia Marina Italiana ed ignari del trasferimento della flotta e del cambiamento della situazione politica all'interno dell'Impero Austro-Ungarico, riuscirono a posizionare un carica esplosiva detta mignatta sotto la linea di galleggiamento della Viribus Unitis. Catturati e tradotti bordo della stessa informarono il Vuković del pericolo ormai imminente. Non creduti rimasero inizialmente prigionieri sulla nave sino all'avvenire dell'esplosione allorché il contrammiraglio Vuković concesse loro di mettersi in salvo cosa che fecero trovando rifugio a bordo della nave gemella Tegetthoff. Mentre la Viribus Unitis affondava Vuković venne probabilmente colpito alla testa da un rottame che gli impedì di salvarsi, trovando la morte con la nave che assieme alla flotta aveva comandato per circa 12 ore.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Stjepan Vukušić; Admiral. Roman o Janku Vukoviću pl. Podkapelskom, prvom hrvatskom admiralu. Zagreb, Naklada Pavičić, 2004; ISBN 953-6308-55-X

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Hans Sokol, La guerra marittima dell'Austria-Ungheria 1914-1918, Vol. IV, Libreria Editrice Goriziana, Gorizia 2007, p. 322.
  2. ^ Narodno vijeće Slovenaca, Hrvata i Srba u Zagrebu 1918.-1919. : izabrani dokumenti / izabrali i priredili Marina Štambuk-Škalić, Zlatko Matijević. - Zagreb, 2008, 53.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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