Italo Moretti

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Italo Moretti (Giulianova, 29 ottobre 1933) è un giornalista e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la sua carriera giornalistica a Perugia, a diciassette anni, collaborando con le redazioni locali di quotidiani nazionali. Nel 1966 entrò in RAI presso la sede umbra. Nello stesso anno si trasferì a Roma diventando radiocronista del Giornale Radio.

Come radiocronista e poi inviato speciale si occupò di sport, cronaca, politica interna, politica estera. Nel 1968 iniziò la sua esperienza in America Latina. Da Cile, Argentina, Uruguay, raccontò con le sue radiocronache le complesse vicende politiche, l'alternarsi dei periodi democratici ai regimi militari e golpisti di quei paesi. Nel settembre del 1973, dopo il golpe di Pinochet, fu tra i primi giornalisti ad arrivare a Santiago.

Nel 1976, passò alla redazione del Tg2 per volontà di Andrea Barbato, in seguito alla riforma della RAI del 1975. Al Tg2 continuò a dedicarsi alle complesse realtà del Sud America e alle vicende politiche di Portogallo e Spagna, alternando l'esperienza di inviato speciale con la conduzione della edizione principale del telegiornale. Dell'Argentina dei militari e del Cile di Pinochet, documentò le fasi e le modalità della repressione, denunciando nei suoi servizi la tragedia dei desaparecidos argentini, su cui ancora regnava il silenzio della comunità internazionale, e i tentativi di mobilitazione popolare cileni contro il regime militare.

Dal 1979, sempre per il Tg2 fu cronista dalle vicende nicaraguensi e della guerra civile nel Salvador. Nel 1987 divenne vice-direttore del Tg3, di cui fu poi direttore nel 1995, dal 1996 al 1998 fu condirettore della testata regionale della Rai. Nei suoi libri, documenta con dati e interviste la storia moderna del Cile e dell'Argentina.

Riconoscimenti ed onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritorno della democrazia, ricevette dal Presidente dell'Argentina Raúl Ricardo Alfonsín e dal Presidente del Cile, Eduardo Frei Ruiz-Tagle, le onorificenze dell'Ordine di Maggio e dell'Ordine di Bernardo O'Higgins.

Altri riconoscimenti ottenuti:

  • la Colomba d'Oro per la pace
  • il Microfono d'Argento
  • il Premiolino
  • il Premio Scarfoglio
  • il Premio Saint Vincent (per la cronaca di una sciagura aerea avvenuta nell'aeroporto di Addis Abeba di cui fu tra i pochi superstiti).

Nel 2001 è stato iscritto nell'Albo d'Oro del Comune di Perugia.

È il presidente della giuria del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi per il giornalismo televisivo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Argentina non vuole più piangere. Da Perón a Kirchner: gli anni della dittatura, la crisi economica, i segni del cambiamento di un paese inquieto, Sperling & Kupfer, 2006
  • I figli di Plaza de Mayo, Sperling & Kupfer, 2002
  • In Sudamerica. Trent'anni di storie latinoamericane dalle dittature degli anni settanta al difficile cammino verso la democrazia di Moretti Italo, Sperling & Kupfer, 2000
  • Innocenti e colpevoli. Cronache da tre mondi, Editori Riuniti, 1999

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN7685116 · ISNI (EN0000 0000 6157 6389 · SBN IT\ICCU\CFIV\195674 · BNF (FRcb15115527v (data)