Isola Raoul

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Isola di Raoul
Raoul Island
Raoul island.jpg
Geografia fisica
LocalizzazioneOceano Pacifico
Coordinate29°16′S 177°55′W / 29.266667°S 177.916667°W-29.266667; -177.916667Coordinate: 29°16′S 177°55′W / 29.266667°S 177.916667°W-29.266667; -177.916667
ArcipelagoIsole Kermadec
Superficie29,25 km²
Altitudine massima(Moumoukai) 516 m s.l.m.
Geografia politica
StatoNuova Zelanda Nuova Zelanda
Demografia
Abitantidisabitata
Cartografia
Karta NZ Kermadec isl.PNG
Mappa di localizzazione: Oceania
Isola di Raoul
Isola di Raoul
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L'isola di Raoul, nota in passato come Sunday Island[1], è un'isola neozelandese facente parte dell'arcipelago delle isole Kermadec delle quali costituisce la più settentrionale e la più grande[2]. Essa costituisce il bordo emerso di un vulcano entrato in eruzione per l'ultima volta il 17 marzo del 2006 facendo una vittima e provocando l'evacuazione della stazione meteorologica dell'isola.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Posizione[modifica | modifica wikitesto]

L'isola di Raoul è situata nel Pacifico meridionale e costituisce l'isola più grande e settentrionale dell'arcipelago delle isole Kermadec. È situata a circa 750-1000 chilometri a nord-nord-est dell'Isola del Nord della Nuova Zelanda[3].

Topografia[modifica | modifica wikitesto]

L'isola di Raoul ha una forma ad incudine delimitante due baie, una occidentale chiamata baia di Denham ed una orientale priva di nome, e formante tre capi: la D'Arcy Point a sud, la Wilson Point ad est e la Hutchison Bluff ad ovest[4]. Le coste sono essenzialmente rocciose e talvolta formano falesie; le uniche spiagge, in numero di tre e relativamente strette, sono situate nel nord dell'isola e sul fondo della baia di Denham[4]. L'isola è circondata da alcuni scogli e isolotti come le isole Meyer e le isole Herald a nord-est[4].

L'interno dell'isola è caratterizzato da un rilievo scosceso composto da tre catene di colline che si riuniscono al centro dell'isola, occupato da una caldera[4]. È sul bordo di questa caldera che si trovano i punti più elevati dell'isola di Raoul, come la Expedition Hill (428 m), la punta Prospect (498 m) e il Moumoukai, il punto più alto, con 516 m di altitudine[4]. Il fondo di questa caldera è occupato da due laghi, il Blue Lake, il più grande, ed il Green Lake, che raccolgono le acque dei ruscelli che defluiscono lungo i bordi interni della depressione[4]. Altri ruscelli più numerosi si gettano nell'oceano sotto forma di cascate come quella di Western Spring[4]. Il resto dell'idrografia dell'isola è rappresentato da una piscina sul fondo della caldera, il Tui Lake, e dalle paludi lungo le sponde del Green Lake e del Blue Lake nonché nella pianura costiera della baia di Denham[4].

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte dell'isola di Raoul è ricoperta da una vegetazione costituita da 113 specie di piante vascolari delle quali 23 endemiche, 89 specie di funghi e 52 specie di muschi[5]. Le formazioni vegetali più comuni sono le boscaglie dominate da Myrsine kermadecensis, Lobelia anceps, Poa polyphylla, Coprosma acutifolia e Coriaria arborea e da arbusti[4] di 10-15 metri di altezza essenzialmente costituiti da Metrosideros kermadecensis[5]. Sul litorale crescono specie alofile che sopportano gli schizzi delle onde, come le erbacee Asplenium obtusatum, Cyperus ustulatus, Disphyma australe, Scirpus nodosus e Myosporum obscurum, e la specie arbustiva Coprosma petiolata[5]. L'orecchia d'elefante (Alocasia macrorrhizos), specie introdotta sull'isola, è praticamente scomparsa da quando sull'isola sono state introdotte le capre[5].

La fauna è rappresentata principalmente da quattordici specie di uccelli marini delle quali dieci nidificano sull'isola e nel resto delle isole Kermadec e della Nuova Zelanda e tre nidificano solamente nelle isole Kermadec e su qualche altra isola dell'oceano Pacifico[5]. Le specie più comuni sono il petrello delle Kermadec, la Pterodroma cervicalis, la Pterodroma nigripennis, il tui e lo zosteropo dorsogrigio[5]. Sull'isola sono state inoltre introdotte specie alloctone, sia da parte dei Māori, come il ratto polinesiano, che degli europei, come la capra e il gatto, nonché il ratto delle chiaviche in seguito ad un naufragio avvenuto nel 1921[5]. I ratti e i gatti provocarono la riduzione del numero degli uccelli marini, che passarono, nel corso di 150 anni, da un milione di esemplari a 20.000-40.000 individui[5]. La totale eradicazione dei ratti, completata nel 1984, ha finalmente permesso il ripristino naturale della foresta primigenia dell'isola[5].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima dell'isola di Raoul è subtropicale, con temperature che variano da 22,4 °C in febbraio a 16 °C in agosto e precipitazioni annue di 1500 mm, che cadono prevalentemente tra febbraio e settembre[5].

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

L'isola di Raoul è uno stratovulcano[6] dell'arco insulare delle isole Kermadec formato dalla subduzione della placca tettonica pacifica sotto la placca australiana[3]. L'isola è la sommità emersa di un massiccio sottomarino di 35 km di lunghezza e 20 km di larghezza[3] che si innalza per 2740 m dalla crosta oceanica[6]. Sull'isola sono presenti due caldere formatesi nel corso dell'Olocene: la caldera di Raoul situata nell'interno dell'isola, maggiormente visibile, con una lunghezza di 3,5 km e una larghezza di 2,5 km, con il fondo occupato da due laghi, e la caldera sommersa di Denham, situata a ovest dell'isola, formatasi nel corso di un'eruzione 2200 anni fa, con una lunghezza di 6 km e una larghezza di 4 km, il cui bordo orientale forma il litorale della baia di Denham[3] · [2].

La maggior parte delle eruzioni avvenute nel corso delle ultime centinaia di anni ha emesso lave dacitiche nel corso di eruzioni esplosive[2] che hanno formato dei tufi andesitici[6]. L'ultima eruzione, avvenuta nel marzo del 2006, produsse una serie di esplosioni freatiche dentro il Green Lake della caldera di Raoul[7] e fece una vittima. Un'altra eruzione recente fu quella che durò dal 19 novembre del 1964 al 25 aprile del 1965, che provocò delle eruzioni freatiche e delle colate piroclastiche nella caldera di Denham e nel Green Lake della caldera di Raoul, portando all'evacuazione dell'isola[7].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'isola di Raoul venne probabilmente scoperta nel XIII secolo dai navigatori Māori, che forse vi si installarono[5]. Fu riscoperta dagli europei nel corso del XVIII e XIX secolo[5].

Già area protetta dal 1937, nel 1990 attorno alle isole Kermadec è stata istituita una riserva marina di 7450 km²[5].

Popolazione e infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

L'unico luogo abitato dell'isola di Raoul è situato lungo la costa nord, in una zona relativamente pianeggiante e poco elevata, in prossimità della caldera di Raoul[4]. I dipendenti della stazione meteorologica, i biologi e i geologi[3] dispongono inoltre di un albergo, un ospedale, una stazione energetica, un magazzino per la riparazione delle navi e di una pista d'atterraggio per aerei[4].

Tutti questi edifici sono collegati dall'unica strada carrozzabile dell'isola, che corre a poca distanza dalla costa e permette di raggiungere due verricelli utilizzati per accedere a due zone di ancoraggio dei battelli: una a nord-est dell'isola in prossimità della Fishing Rock e un'altra nel sud-est in prossimità della Nash Point[4]. Dei sentieri che corrono generalmente lungo le creste delle colline permettono di raggiungere il resto dell'isola come la capanna di Hutchison ad ovest, la baia di Denham e la sua capanna ad ovest, la capanna Mahoe e il campo Sushine a sud o ancora il fondo della caldera di Raoul[4].

Il fatto che la posizione esatta delle coste rocciose e delle scogliere dell'isola non sia ancora stata determinata con precisione è stato all'origine del naufragio del Picton, il cui relitto si trova ancora lungo la costa, di fronte al campo Sunshine nel sud dell'isola[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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