Io ti assolvo

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Io ti assolvo
Io ti assolvo.png
Gabriel Garko in una scena del film
PaeseItalia
Anno2008
Formatofilm TV
Generedrammatico, thriller, giallo
Durata99 minuti
Lingua originaleitaliano
Crediti
RegiaMonica Vullo
SoggettoTeodosio Losito
SceneggiaturaGeorge Eastman, Franco Ferrini
Interpreti e personaggi
FotografiaCarlo Montuori
MontaggioDanilo Perticara
MusicheMaurizio Abeni
CostumiIlaria Albanese
ProduttoreAlberto Tarallo (produttore), Luigi Forlai (produttore della RTI), Tina Pellegrino (produttore di linea della RTI), Patrizia Marrocco (produttore di linea della Janus)
Casa di produzioneRTI, Janus International
Prima visione
Data15 gennaio 2008
Rete televisivaCanale 5

Io ti assolvo è un film per la televisione diretto da Monica Vullo, in onda su Canale 5 il 15 gennaio 2008, con protagonista Gabriel Garko.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel cuore della notte l'anziano padre Raoul viene assassinato nella sua chiesa da un uomo misterioso. La mattina seguente il commissario Augusto Lariano accorre sulla scena del delitto. Dalla chiesa è stata rubata una collana a forma di cuore tempestato di rubini, regalo della facoltosa famiglia Zunin, benefattrice della parrocchia di Montenevio, a cui padre Raoul era solito far visita. Scoperto il furto, i sospetti del commissario Lariano cadono su Lorenzo, figlio tossicodipendente della perpetua di padre Raoul, Mirella Pensotti. Il vescovo manda nella comunità un nuovo prete, padre Francesco, che accetta di andare ma è preoccupato perché troppi ricordi lo legano a quel luogo. Tornano infatti alla sua memoria i tragici fatti accaduti prima che lui prendesse la tonaca: la morte di Carla Visciano, sua fidanzata del tempo, annegata durante un incidente d'auto causato dalla loro ebbrezza per droga. Padre Francesco, nel tentativo di far luce sul delitto, decide di conoscere la famiglia Zunin: Veronique, moglie del facoltoso Renato Zunin costretto su una sedia a rotelle; il figlio Giancarlo sposato con Eleonora, la quale mal sopporta l'invadenza della suocera. La perpetua però rivela molto di più: la sera prima del delitto, in sacrestia, ha visto Eleonora Zunin intimidire padre Raoul ed accusarlo "di avere una relazione" con qualcuno a lei molto vicino. La donna adduce come prova un esplicito biglietto d'amore omosessuale scritto da Giancarlo Zunin. Incredulo, padre Francesco scopre invece che è Enrico Pieroboni, medico curante dei Zunin ad avere una relazione con Giancarlo. Ma per padre Francesco la situazione si complica improvvisamente perché, nel segreto della confessione, lo sconosciuto assassino gli confessa l'omicidio. Nel frattempo il "cuore di rubini" viene restituito al parroco da Matilde Visciano, l'identica sorella minore di Carla, la fidanzata scomparsa di padre Francesco. Trovarsi di fronte al "fantasma" del suo amore scomparso provoca un grande trauma a padre Francesco che ripensa a tutto quello che è accaduto prima e durante l'incidente mortale. La ragazza, sotto le grinfie di un uomo senza scrupoli, Renzo Palma, è costretta a drogarsi e prostituirsi ma, nel tentativo di strapparla all'abisso e di risparmiare al paese un'altra vittima, padre Francesco scopre la verità. L'assassino è il commissario Lariano che ha ucciso padre Raoul per il timore di essere tradito, in quanto il sacerdote voleva sciogliere i voti per rivelare a tutti quello che gli era stato detto nel segreto del confessionale: da piccolo, Lariano aveva ucciso la madre che era solita abbandonarlo per andare in crociera con il suo nuovo fidanzato. Un attimo prima della morte (dovuta a colpi di pistola ricevuti da un suo collega), il commissario Lariano chiede a padre Francesco di essere assolto per i suoi delitti. Padre Francesco esita, ma alla fine lo esaudisce. Infine il religioso si recherà a Calcutta dove aveva chiesto al Vescovo di essere mandato, mentre Matilde, ora libera da Palma (ucciso anch'egli da Lariano) e dalla droga, lavorerà nell'archivio nello studio di Pieroboni, per diventare infermiera.

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Numero Puntata Trasmessa il Telespettatori Share
1 15 gennaio 2008 6.408.000 26,08%[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ieri e oggi in TV – 16 gennaio 2008, su antoniogenna.com. URL consultato il 2 marzo 2021.

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