Iginio Straffi

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Iginio Straffi a Lucca Comics and Games 2009

Iginio Straffi (Gualdo, 30 maggio 1965) è un regista, produttore televisivo e produttore cinematografico italiano. È il presidente e il fondatore di Rainbow ed è noto soprattutto per essere il creatore del cartone animato Winx Club.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la propria carriera in Italia come scrittore e disegnatore in diverse riviste e case editrici; è stato tra i fumettisti di Nick Raider di Sergio Bonelli Editore. Successivamente, Straffi comincia a dedicarsi all'animazione e si reca in Francia e in Lussemburgo dove lavora in diversi lungometraggi di animazione.

Rientrato in Italia, Straffi mette a frutto l'esperienza acquisita e fonda il gruppo Rainbow a Loreto nel 1995. Comincia quindi a ideare e dirigere diverse serie TV d'animazione, da Tommy & Oscar, primo cartone animato di Rainbow, a Winx Club, divenuto un vero e proprio fenomeno a livello mondiale fin dalla prima apparizione in TV nel 2004.

Il cartone animato ha ottenuto un grande successo televisivo, soprattutto tra il pubblico femminile infantile e adolescenziale, diventando un cult dall'Europa agli Stati Uniti fino all'Asia. Le sei fate protagoniste della serie TV rappresentano inoltre un vero e proprio caso di scuola di merchandising dei personaggi di fantasia.

Dopo Winx Club, Straffi ha ideato e diretto altre serie TV d'animazione tra cui Huntik - Secrets & Seekers. Inoltre dal 2011 egli è autore del cartone animato misto a live action Mia and Me mentre dal 2016 della prima serie TV totalmente in live action Maggie & Bianca Fashion Friends creata da Rainbow.

Straffi è il creatore ed il regista anche del film d'animazione in CGI Gladiatori di Roma del 2012.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È sposato con Joanne Lee, vicepresidente della Rainbow, incontrata durante un viaggio in Singapore, dalla quale ha avuto una figlia, Isotta.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN22400318 · ISNI (EN0000 0001 0855 9122 · LCCN (ENnr2006006582 · BNF (FRcb14649069q (data) · BNE (ESXX4816434 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-nr2006006582