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Hyksos

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Il termine Hyksos, forma grecizzata dell'egizio, in greco antico Ὑκσώς (Uksoś o Yksỏś), viene generalmente usato per definire le popolazioni che penetrarono in Egitto sul finire del periodo della storia egizia indicato come Medio Regno.

Origine del termine[modifica | modifica wikitesto]

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Heka khasut in senso letterale, Capo di un paese straniero, è il termine con cui nel Canone Reale erano chiamati i sei sovrani costituenti la XV dinastia egizia. Il termine deformatosi successivamente in "hyksos", fu usato in modo estensivo per indicare non solo questi sovrani ma anche quelli della XVI dinastia egizia e più in generale le popolazioni che penetrarono in Egitto sul finire del periodo della storia egizia indicato come Medio Regno. I sovrani della XV dinastia sono spesso indicati come "Grandi Hyksos" in contrapposizione con i "Piccoli Hyksos", questi ultimi principi locali vassalli dei Grandi Hyksos.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sull'origine degli Hyksos sono state avanzate molte congetture: popolazioni semite dalla Palestina, Hurriti, addirittura Indoeuropei e naturalmente una confederazione di queste tre popolazioni.

Gli Hyksos furono un'etnia che governò l'Egitto in un periodo in cui la società egizia stava vivendo un periodo di crisi; in un lasso di tempo di duecento anni governarono più di duecento faraoni e in tale confusione gli Hyksos riuscirono ad imporsi al potere diffondendo nuove tradizioni ed usanze in Egitto. Trascorsi due secoli gli egiziani riacquisirono stabilità politica riorganizzandosi e riuscendo a scacciare questa dinastia "non-ereditaria" proveniente dall'Asia minore ed Anatolia centrale.

La tradizione posteriore che vuole gli Hyksos invasori improvvisi, dotati di superiorità militare grazie all'uso del carro da guerra, non ha trovato alcun riscontro nelle verifiche archeologiche.

Centro politico del potere degli Hyksos fu la città di Avaris da loro fondata nel delta del Nilo.

Oltre che al già ricordato carro da guerra e all'uso del cavallo, con le popolazioni provenienti dalla Palestina giunsero in Egitto anche divinità hurrite, come Teshup, che si fusero con quelle locali. In questo periodo grande importanza ebbe, nel delta, il culto di Seth, che in seguito, forse per questa sua "connivenza" con il nemico, verrà bandito dal pantheon ufficiale egizio e relegato al ruolo di divinità malvagia.

Il potere degli Hyksos terminò con l'avvento della XVIII dinastia che ripristinò l'unità dello stato dando inizio al periodo detto Nuovo Regno.

Gli episodi concernenti l'invasione degli Hyksos sono stati descritti da Manetone, un sacerdote egiziano di Sebennytos, nel delta del Nilo, che visse nel III secolo a.C. sotto il regno di Tolomeo II Filadelfo e descrisse la storia dell'Egitto dalle origini fino ad Alessandro Magno. Di tale descrizione ci rimangono oggi solo pochi frammenti. Fu Manetone a chiamare gli invasori semiti "hyksos" dalla deformazione della parola egizia heka khasut.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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