Hans Klocker

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Hans Klocker (Bressanone ?, 1450 circa – Bressanone, 1500 circa) è stato uno scultore austriaco, tra i più rappresentativi del panorama altoatesino del periodo tardogotico.

Klocker visse nella seconda metà del XV secolo a Bressanone e la sua attività si concentra negli ultimi due decenni del Quattrocento. Risulta quindi contemporaneo al più famoso Michael Pacher. Si ipotizza la sua nascita nel sesto decennio del XV secolo, probabilmente nei pressi di Bressanone. Incerto è anche l'ambiente dove avvenne la sua formazione, forse in Svevia oppure nella vicina Vipiteno, dove a quel tempo transitavano molti artisti provenienti dalla Germania e diretti verso l'Italia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'Altare della Natività nella Chiesa dei Francescani di Bolzano.
La predella dello stesso.

Nella sua educazione l'arte sveva ebbe un ruolo fondamentale, così come lo ebbero l'ispirazione e l'insegnamento forniti dalle migliori maestranze locali, come lo stesso Michael Pacher ed il Maestro di Uttenheim. Non bisogna dimenticare inoltre l'enorme importanza delle incisioni del Maestro E.S. e di Martin Schongauer, che furono per Klocker una grandissima fonte di ispirazione per quanto riguarda l'iconografia delle sue opere.

Hans Klocker si attesta come un artista di successo e di grande prestigio pubblico tanto da venire eletto borgomastro di Bressanone per due anni consecutivi (1497 e 1498).

Nella sua città diresse una fiorente bottega, in grado di rispondere alle numerose commissioni giunte da tutto l'Alto Adige che confermano la stima e la considerazione di cui godeva non solo nella sua città ma su tutto il territorio sudtirolese. Nella cerchia di maestranze che lo affiancavano si formarono a loro volta altri giovani artisti che continuarono poi in modo autonomo l'attività. Le opere di Klocker, caratterizzate da un evidente realismo tipico dell'arte nordica, raffinate nelle proporzioni, nell'espressività dei volti e nelle cromie, sono unanimemente considerate di grande livello artistico e tra le più belle prodotte in regione.[senza fonte]

Anche se non possiede le qualità espressive di Michael Pacher, al quale va il merito di aver realizzato un mirabile connubio di sintesi tra l’arte tedesca e italiana, Hans Klocker emerge quale esempio di artista fortemente radicato alla realtà locale, dotato di spiccata personalità, in grado di rappresentare personaggi ed eventi con grande efficacia e particolare sensibilità: la grazia e la bellezza della Vergine, la gioia immensa della Natività, la crudeltà violenta della Crocifissione del Cristo e la sua sepoltura. I suoi personaggi sono caratterizzati da espressioni e volti popolareschi ripresi dalla realtà quotidiana dei contadini e degli artigiani del luogo, che assumono il ruolo di protagonisti nelle “sacre rappresentazioni” scolpite e dipinte dall’artista.[senza fonte]

Le opere principali di Klocker sono costituite da altari lignei a portelle di complessa fattura. Com’è noto, l’area sudtirolese è tra le più feconde e ricche di interesse per quanto riguarda la produzione di questi particolari manufatti artistici.[senza fonte]

A partire dal 1370, anno cui risale il primo altare di questo genere in regione, ovvero quello di Castel Tirolo, la fortuna del cosiddetto Flügelaltar in Alto Adige è stata sempre più crescente e la sua diffusione ha toccato in maniera omogenea tutte le zone del territorio.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

L'Altare di Santa Barbara a Castel Tirolo.

Di questo artista sono giunti fino a noi alcuni altari in ottimo stato di conservazione. Tra essi vanno menzionati:

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