Hannah Arendt (film)

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Hannah Arendt
Hannah Arendt (film).jpg
Una scena del film
Titolo originaleHannah Arendt
Lingua originaletedesco, inglese, ebraico
Paese di produzioneGermania, Lussemburgo, Francia
Anno2012
Durata113 min
Rapporto2,35:1
Generebiografico, drammatico
RegiaMargarethe von Trotta
SceneggiaturaMargarethe von Trotta, Pam Katz
ProduttoreBettina Brokemper
Distribuzione in italianoRipley's
MontaggioCaroline Champetier
MusicheAndré Mergenthaler
CostumiFrauke Firl
Interpreti e personaggi

Hannah Arendt è un film del 2012 diretto da Margarethe von Trotta.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1940 la filosofa e politologa ebraico-tedesca Hannah Arendt fu costretta a fuggire insieme al marito ed alla madre negli Stati Uniti, con l'aiuto del giornalista americano Varian Fry. Trovò lavoro come docente universitaria, divenne attivista della comunità ebraica di New York, e scrisse articoli per alcune testate giornalistiche. Nel 1961 si reca a Gerusalemme per seguire, per conto del prestigioso settimanale New Yorker, il processo all'alto funzionario nazista e comandante SS Adolf Eichmann (principale organizzatore e supervisore dello sterminio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale), da cui prese spunto per le sue riflessioni riportate nel celebre libro "La banalità del male".

Qui rimane sorpresa quando, pensando di trovare un mostro, vede in realtà un uomo mediocre, un burocrate che ha sempre obbedito passivamente agli ordini. La serie di articoli che scriverà le inimicheranno molti lettori e persino alcuni suoi amici, soprattutto perché ha sollevato la questione dell'inerzia dei dirigenti delle comunità ebraiche nei confronti della politica di sterminio nazista; ma saranno la forza della verità e il libero pensiero a spingerla avanti e a far emergere la più inquietante verità sugli orrori del nazismo e dell'Olocausto.[1]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

È uscito nelle sale italiane il 27 gennaio 2014, distribuito dalla Nexo Digital in occasione della Giornata della Memoria,[2] ed è stato trasmesso in prima serata da Rai 3 il 29 gennaio 2015.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ HANNAH ARENDT, su mymovies.it. URL consultato il 14 maggio 2022.
  2. ^ Hannah Arendt, su trovacinema.repubblica.it. URL consultato il 20 dicembre 2014 (archiviato il 27 gennaio 2014).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN316752418 · LCCN (ENno2013065789 · GND (DE1029746702