Giusto Manetti Battiloro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Giusto Manetti Battiloro spa
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1820 a Firenze
Sede principaleFirenze
SettoreMetalmeccanica
ProdottiFoglia oro, Stampa con lamina a caldo, Oro alimentare, Argento alimentare
Dipendenti130 (2008)
Sito webwww.manetti.com/en

«Praticamente se il gioco è quello di ridurre un lingotto d'oro a un fogliettino leggero come una zanzara, loro in quel gioco sono i migliori del pianeta... Tempo passato per convertire un lingotto in un foglio d'oro dieci ore, più 183 anni a fare la stessa cosa, sino a non sbagliare più.»

(Alessandro Baricco, La Repubblica 22 ottobre 2004[1])

La Giusto Manetti Battiloro è una delle 25 aziende storiche fiorentine, nata nel 1820 a Firenze e operante nel settore della produzione e lavorazione della Foglia oro. Dal 1950 è attiva anche nel settore della commercializzazione di foil per la stampa a caldo.

Storia dell'azienda[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Manetti inizia l'attività di Battiloro sin dal 1600 quando Matteo Manetti, figlio di Agostino Manetti, diventa orafo, decoratore e doratore. Allievo di Francesco di Jacopo da Empoli, si trasferisce a Roma negli anni in cui si sta costruendo la basilica di San Pietro, e qui si afferma come uno dei più brillanti artisti italiani. Nel 1602 viene richiamato a Firenze dall'allora architetto del Duomo Alessandro Bronzino Allori per restaurare la sfera della cupola di Santa maria del Fiore distrutta da un fulmine. Il lavoro viene terminato in appena un mese e il Granducato, come riconoscimento per l'eccellente riuscita del restauro, nomina Matteo Manetti Orefice dell'Opera, primo riconoscimento alla famiglia Manetti. Suo cugino Paolo, intanto, costruisce la sua bottega a Firenze ed inizia a lavorare per la famiglia Medici assieme al figlio, Matteo, tramandando così i segreti dell'attività familiare. Lorenzo de' Medici, nel 1633, sarà il padrino del primo figlio di Matteo, chiamato proprio Lorenzo. La crisi culturale e politica che colpisce la città di Firenze, con la progressiva decadenza della dinastia Medici ha ripercussioni anche sulla bottega, che vive in quegli anni tempi difficili. Tuttavia, la famiglia continua ad affermarsi sino a quando, nel 1732, maestro Niccolò Manetti viene nominato console dell'Accademia del Disegno. La bottega si trasferisce da Santo Stefano in Pane, quartiere alle porte di Firenze, in San Lorenzo, "cuore" della città artigiana. I grandi cambiamenti che stanno stravolgendo l'Europa, la Rivoluzione Francese, l'Illuminismo, sono ben compresi da Salvatore Domenico Manetti, che guida la bottega in quegli anni, e quindi viene deciso di mandare il figlio Luigi a conoscere da vicino questi avvenimenti. Proprio Luigi, al suo ritorno a Firenze nel 1816, dopo aver lavorato nella bottega di famiglia, maturerà la scelta di rilevare una piccola bottega artigiana di un Battiloro fiorentino situata in via de' Pescioni. Nasce così la Giusto Manetti Battiloro, così chiamata in nome del figlio Giusto, nato nel 1818. Luigi guida l'azienda verso una modernizzazione di tipo industriale caratterizzata da forti investimenti nell'attività produttiva. Alla sua morte l'azienda passò al figlio che la gestì a cavallo tra il 1800 ed il 1900, continuando il processo di innovazione avviato dal padre e riuscendo così a far affermare la Giusto Manetti Battiloro come una delle grandi realtà industriali italiane, riconosciuta universalmente e premiata, in occasione della prima esposizione nazionale del 1861 avvenuta a Firenze, per la qualità produttiva della Foglio oro, primo di una lunga serie di premi. L'azienda prospera, e quando il figlio di Giusto, Adolfo Manetti, prende in mano l'azienda siamo nel pieno della seconda rivoluzione industriale. Arrivano nuovi strumenti, come i magli a vapore, e viene costruito un nuovo stabilimento in via del Ponte alle Mosse. I dipendenti diventano un centinaio e il marchio Manetti inizia ad essere conosciuto sui mercati europei. La Prima guerra mondiale interrompe il processo di crescita, i giovani vengono richiamati al fronte. Tra questi, c'è anche Giusto Manetti, figlio di Adolfo e nipote di Giusto, che scende sui campi di battaglia. Tornato a Firenze nel 1918, dopo essere stato ferito e catturato nella battaglia di Monfalcone dagli austriaci, viene premiato per il coraggio mostrato in guerra. Assieme al cognato Guido Macchia riprende la guida dell'azienda, e riesce a farla ulteriormente affermare: i dipendenti triplicano, e la Foglia oro Manetti splende sui più importanti monumenti del globo.

L'abbattersi sul mondo della seconda guerra mondiale, con i suoi arruolamenti forzati che, anche stavolta, colpiscono Giusto Manetti, richiamato alle armi come ufficiale di cavalleria, si ripercuote di nuovo sull'azienda, sino a quando, il 2 luglio del 1944 gli Alleati, pensando di colpire un deposito della stazione ferroviaria di Porta al Prato, rasero al suolo la fabbrica.

La ricostruzione[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo la fine della guerra, nel 1946, Giusto Manetti, assieme ai suoi figli Lapo e Fabrizio e alle maestranze, ricostruisce la fabbrica. L'azienda riparte, e Giusto Manetti, ormai riconosciuto come uno dei maggiori esperti mondiali sulla Foglia oro, viene ricercato in tutto il mondo, fino alla sua morte sopraggiunta nel 1961.

Nel 1950 fu siglato il primo accordo con un battiloro inglese per la commercializzazione e vendita di pellicole per la stampa con lamina a caldo. Nasce così il secondo ramo aziendale, che si affianca alla storica produzione della Foglia oro.

Gli anni '60 sono quelli dei grandi restauri, anni in cui la Manetti fornì la sua foglia d'oro per alcune delle più grandi opere del mondo, dalla reggia di Versailles alle sale del castello di Windsor, dalla cupola della basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme a molti altri ancora.

L'alluvione e lo sviluppo dell'azienda[modifica | modifica wikitesto]

La Galerie des Glacesè la galleria centrale ed una delle stanze più famose del palazzo di Versailles. Nel 2007 è stato completato un lungo restauro che ha interessato finiture e sculture della galleria.

Una nuova disavventura colpì tuttavia l'azienda, quando l'alluvione di Firenze del 4 novembre 1966 allagò completamente il primo piano dello stabilimento, sommergendo gran parte dei macchinari produttivi. I tre figli di Giusto, Fabrizio, Lapo e Francesca, riusciranno a far ripartire di nuovo l'azienda che vedrà un intenso sviluppo che coinciderà con l'acquisizione di un nuovo stabilimento produttivo a Firenze, nel quale sarà trasferita l'attività della stampa a caldo, e con l'apertura di due filiali in Spagna, nella città di Almería, e in Polonia, nella città di Częstochowa. Ancora una volta la Foglia oro Manetti viene utilizzata per importanti restauri in Italia e nel mondo: le guglie del grattacielo New York Life Insurance Company, il Tsarskoye Selo di San Pietroburgo, il restauro del Gran Teatro La Fenice di Venezia dopo l'incendio del 29 gennaio 1996, i dettagli della nave scuola Amerigo Vespucci (veliero).

Nel 1996 i tre fratelli lasciano la gestione dell'azienda alla nuova generazione, composta da Bernardo, Lorenzo, Jacopo, Niccolò, Bonaccorso e Angelica. La Giusto Manetti Battiloro si è trasferita, nel 2013, nel nuovo stabilimento di 8.000 m² a Campi Bisenzio, ed ha raggiunto, sempre nel 2013, un fatturato complessivo di 27 milioni di Euro rendendosi protagonista, negli ultimi anni, di sponsorizzazioni per il restauro di beni storici della città di Firenze, progetto culminato con la donazione della foglia oro necessaria per il restauro della palla di Andrea Verrocchio che sormonta la lanterna della cupola del duomo di Santa Maria del Fiore.

La Manetti oggi[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo stabilimento[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso dello stabilimento Manetti a Campi Bisenzio

Il nuovo stabilimento della Giusto Manetti Battiloro, progettato dall'architetto Baracchi, entrato in funzione il 7 gennaio 2013, riunisce le tre sedi precedenti dell'azienda di via del Ponte alle Mosse, via Panciatichi e via Petrocchi. La nuova casa della Giusto Manetti Battiloro è stata appositamente appositamente pensata e creata ponendo al centro il benessere dell'uomo e la sua qualità lavorativa. Per i dipendenti, oltre al refettorio, area relax e corti interne, sono presenti una palestra, una biblioteca per il libero scambio di libri, un ampio parcheggio interno, un auditorium. Questa sala è dedicata alla memoria di Giusto Manetti, ha una capienza di circa cinquanta posti ed è stata realizzata sia per effettuare formazione al personale interno sia per progetti di formazione esterna a favore di studenti di scuole d'arte, di restauro, di design e architettura. In tutta la nuova sede, gli arredamenti, dai toni caldi e rigorosamente Made in Italy, sono studiati per mettere a proprio agio le persone, mentre le attrezzature tecniche, tra le più all'avanguardia, garantiscono piena sicurezza al lavoratore e altissima qualità al prodotto finito. Costruito in 18 mesi, il nuovo stabilimento si erge nell'area di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze, e ha una superficie coperta di circa 8000 m2. All'insegna della filosofia aziendale sulla dimensione umana, la location è stata individuata tenendo conto delle esigenze delle maestranze. L'intero impianto è realizzato per massimizzare l'apporto di luce naturale in ogni ufficio e in ogni laboratorio, mentre l'illuminazione artificiale a led è stata studiata per consentire risparmio energetico e tutela dell'ambiente. Sempre nella consapevolezza di un mondo più ecologico, il tetto della sede è stato ricoperto da 414 pannelli fotovoltaici che, con una resa di circa 120.000 KWh, ogni anno risparmiano l'emissione nell'ambiente di 60.000 kg di CO2.

Torta decorata con oro alimentare Manetti Battiloro

Politica aziendale[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda si caratterizza per le ottime relazioni sindacali e per il rispetto dei diritti dei lavoratori. Inoltre, è stata fatta la scelta di utilizzare per la produzione delle Foglie oro soltanto oro non proveniente da zone di guerra o da zone in cui non sia garantito il rispetto dei diritti umani.

Terraoro, esempio di applicazione

Le produzioni[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda, oltre a produrre oro ed argento per doratura o argentatura in foglia e lamina a caldo, ha ultimamente allargato il suo portafoglio prodotti sviluppando novità come:

  • oro ed argento alimentare
  • Terraoro, mattonelle di cotto di Impruneta dorate con la foglia oro
  • BeautyGold, oro da utilizzare per le applicazioni cosmetiche

Grandi opere della Giusto Manetti Battiloro[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono riportati alcuni dei progetti più importanti a cui la Giusto Manetti Battiloro ha partecipato con la sua Foglia oro nel corso dell'ultimo secolo.[2]

Nazione Opera Immagine
Belgio Belgio Feestzaal
Francia Francia Galerie d'Apollon Museo del Louvre Galerie d'Apollon
Francia Francia Galerie des Glaces, Reggia di Versailles Galerie des Glaces
Francia Francia Opéra National de Paris Grand foyer
Francia Francia Statua di Giovanna d'Arco Giovanna d'Arco
Francia Francia Chiesa di San Giovanni Battista
Regno Unito Regno Unito Albert Memorial Albert Memorial
Regno Unito Regno Unito Buckingham Palace Buckingham Palace
Grecia Grecia Monastero Monte Athos
Israele Israele Basilica del Santo Sepolcro
Italia Italia Teatro la Fenice Teatro la Fenice
Italia Italia Santa Maria del Fiore Santa Maria del Fiore
Italia Italia Amerigo Vespucci Amerigo Vespucci
Russia Russia New Fair Cathedral Nižnij Novgorod
Russia Russia Tsarskoye Selo Tsarskoye Selo
Stati Uniti Stati Uniti Iowa State Capitol Campidoglio Iowa State
Stati Uniti Stati Uniti Biblioteca del Congresso Fiaccola Fiaccola
Stati Uniti Stati Uniti Campidoglio dello stato del Minnesota Quadriga Quadriga
Stati Uniti Stati Uniti Statua di Prometeo, Rockefeller Center Statua di Prometeo
Stati Uniti Stati Uniti New York Life Building New York Life Building
Stati Uniti Stati Uniti Severance Hall Severance Hall

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessandro Baricco, La Repubblica, Mercoledì 22 ottobre 2003
  2. ^ Vedi la photogallery completa: Copia archiviata, su manetti.it. URL consultato il 16 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2010)..

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]