Battiloro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Il battiloro era una persona la cui professione consisteva nel battere con un enorme martello l'oro, riducendolo ad una sottilissima lamina in foglia (foglia d'oro); inserendo un grano d'oro in mezzo a due pelli animali e battendo energicamente sulle stesse, riduceva l'oro o l'argento in lamine di pochi micron di spessore. L'oro, in particolare, essendo il metallo più malleabile, si presta molto ad essere ridotto in lamine molto sottili.[1]

Un celebre battiloro palermitano fu Giuseppe D'Alesi, che fu a capo della rivolta del 1647. A lui Giuseppe Biscontini dedicò un dramma in quattro atti[2]

Laboratorio di battiloro (1784, Encyclopédie Diderot d'Alembert)

Oggigiorno questo processo viene realizzato industrialmente con macchinari per la laminazione di oro, argento e leghe non preziose, come il similoro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Lavoro Portale Lavoro: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di lavoro